Monticello: l'unione tra birra e teatro finanzia un progetto per i piccoli alunni del Madagascar
Il tour teatrale 2026 degli Amici del Teatro e dello Sport di Monticello è terminato da qualche settimana e per la compagnia è tempo di bilanci. Quest’anno, tra uno spettacolo e l’altro, si è unita anche l’importante iniziativa solidale de ''La bira che fa pisa dal rit'' per finanziare un progetto legato all’istruzione dei bambini in Madagscar. Un’idea apprezzatissima che ha accompagnato a tournée ed è stata accolta alla grande dal pubblico.

L'idea di questo nuovo progetto benefico era nata del tutto per caso, durante i mercatini di Natale di Monticello dove, davanti allo stand di Beeranza, si era iniziato a pensare a come un prodotto del territorio potesse trasformarsi in veicolo di solidarietà.
Ormai lo sappiamo: quando gli Amici del Teatro si mettono in mente qualcosa è difficili fermarli e già dall'annuncio dell’iniziativa si sono trovati di fronte ad un pubblico davvero entusiasta. E' nata così ''la bira che fa pisa del rit'', un prodotto esclusivo ed ufficiale della compagna teatrale il cui intero ricavato dalla vendita è andato a sostenere l’attività delle Piccole Serve e in particolar modo la scolarizzazione dei bambini in Madagascar.

''Ho sempre avuto a cuore il progetto legato ai bambini del Madagascar e ogni anno cerco di sostenerli con parte del ricavato del Giro delle Cascine. Quest’anno abbiamo voluto fare un passo ulteriore, abbiamo creato un gadget per celebrare gli Amici del Teatro, ma che potesse anche fare del bene. L’idea era quella di dare agli spettatori la possibilità di avere un ricordo del nostro spettacolo, bersi un lattina di birra, ma soprattutto sostenere un progetto di beneficenza. Inizialmente avevamo pensato a duecento lattine, ci sembravano tantissime e invece non sono state abbastanza. Il pubblico si è subito entusiasmato al progetto e in ogni spettacolo sono andate letteralmente a ruba. Alla fine non abbiamo più ''adottato'' un solo bambino, m addirittura sette. Oltre ottocento lattine vendute, è un risultato incredibile che riempie tutti di gioia, grazie a tutti coloro che sono venuti a vederci e che hanno sposato la nostra causa rendendo ancora più incisiva l’azione degli amici del teatro. Grazie a chi ci ha creduto fin dall’inizio come Fabio di Beeranza che ha accettato subito di partecipare'' ci ha raccontato Ernesto Motto, volto ormai storico della compagnia.

Quella che doveva essere una piccola iniziativa si è trasformato in grande progetto che è andato ben oltre l’idea iniziale. Se all'origine l’obiettivo era supportare la scolarizzazione di un bambino, ecco che presto gli scolari sono diventati addirittura sette grazie all’incredibile successo di pubblico. ''La bira che fa pisa dal rit'' è letteralmente andata esaurita in ogni data del tour, già alla premiere di Monticello in molti avevano accolto entusiasti la possibilità di avere un ricordo dello spettacolo, ma soprattutto fare del bene. Insieme agli Amici del Teatro l’altro fondamentale partner dell’iniziativa è stato Fabio Corbetta, giovane produttore di birra di Monticello che con la sua Beeranza ha realizzato le lattine messe in vendita con una birra tutta speciale.

''Quando Ernesto mi ha proposto questo progetto ho accettato subito e sinceramente non mi aspettavo che venisse accolto in questo modo. Sin dagli spettacoli di Monticello il banchetto è stato letteralmente preso d’assalto sia per acquistare le birre che per conoscere qualcosa in più del progetto Beeranza, è stato speciale. Tantissime persone hanno voluto acquistare un ricordo delle serate e spesso erano così numerosi che le birre non bastavano. Sono veramente felice per quello che abbiamo ottenuto, non ce lo aspettavamo, grazie al sostegno di tutti siamo riusciti a dare un aiuto concreto a chi è meno fortunato di noi e credo che questo sia bellissimo'' ha aggiunto Fabio particolarmente entusiasta. Il bilancio parla infatti di un totale di oltre ottocento lattine di birra vendute, un numero che inizialmente sembrava impensabile ma che presto si è trasformata in una bellissima realtà.

Il progetto delle birre conferma la volontà degli Amici del Teatro di Monticello di impegnarsi nel sociale: la beneficenza è stata da sempre legata all’attività della compagnia. La commedia ''Una question delicada'' ha permesso di dare una mano a tantissime associazioni del territorio, ma intanto il gruppo è già al lavoro per lo spettacolo del 2027 che propone una grandissima novità. Per la prima volta gli Amici del Teatro saranno in scena con una commedia interamente scritta e prodotta da loro e che si prospetta essere davvero scoppiettante.
Per il momento non possiamo dirvi di più, ma iniziate a segnarvi sul calendario la data del 23 gennaio per l’ormai immancabile prima nell’oratorio di Monticello.

Il banchetto con le birre solidali e a destra Fabio Corbetta
L'idea di questo nuovo progetto benefico era nata del tutto per caso, durante i mercatini di Natale di Monticello dove, davanti allo stand di Beeranza, si era iniziato a pensare a come un prodotto del territorio potesse trasformarsi in veicolo di solidarietà.
Ormai lo sappiamo: quando gli Amici del Teatro si mettono in mente qualcosa è difficili fermarli e già dall'annuncio dell’iniziativa si sono trovati di fronte ad un pubblico davvero entusiasta. E' nata così ''la bira che fa pisa del rit'', un prodotto esclusivo ed ufficiale della compagna teatrale il cui intero ricavato dalla vendita è andato a sostenere l’attività delle Piccole Serve e in particolar modo la scolarizzazione dei bambini in Madagascar.

''Ho sempre avuto a cuore il progetto legato ai bambini del Madagascar e ogni anno cerco di sostenerli con parte del ricavato del Giro delle Cascine. Quest’anno abbiamo voluto fare un passo ulteriore, abbiamo creato un gadget per celebrare gli Amici del Teatro, ma che potesse anche fare del bene. L’idea era quella di dare agli spettatori la possibilità di avere un ricordo del nostro spettacolo, bersi un lattina di birra, ma soprattutto sostenere un progetto di beneficenza. Inizialmente avevamo pensato a duecento lattine, ci sembravano tantissime e invece non sono state abbastanza. Il pubblico si è subito entusiasmato al progetto e in ogni spettacolo sono andate letteralmente a ruba. Alla fine non abbiamo più ''adottato'' un solo bambino, m addirittura sette. Oltre ottocento lattine vendute, è un risultato incredibile che riempie tutti di gioia, grazie a tutti coloro che sono venuti a vederci e che hanno sposato la nostra causa rendendo ancora più incisiva l’azione degli amici del teatro. Grazie a chi ci ha creduto fin dall’inizio come Fabio di Beeranza che ha accettato subito di partecipare'' ci ha raccontato Ernesto Motto, volto ormai storico della compagnia.

A sinistra Ernesto Motto degli Amici del Teatro e dello Sport
Quella che doveva essere una piccola iniziativa si è trasformato in grande progetto che è andato ben oltre l’idea iniziale. Se all'origine l’obiettivo era supportare la scolarizzazione di un bambino, ecco che presto gli scolari sono diventati addirittura sette grazie all’incredibile successo di pubblico. ''La bira che fa pisa dal rit'' è letteralmente andata esaurita in ogni data del tour, già alla premiere di Monticello in molti avevano accolto entusiasti la possibilità di avere un ricordo dello spettacolo, ma soprattutto fare del bene. Insieme agli Amici del Teatro l’altro fondamentale partner dell’iniziativa è stato Fabio Corbetta, giovane produttore di birra di Monticello che con la sua Beeranza ha realizzato le lattine messe in vendita con una birra tutta speciale.

''Quando Ernesto mi ha proposto questo progetto ho accettato subito e sinceramente non mi aspettavo che venisse accolto in questo modo. Sin dagli spettacoli di Monticello il banchetto è stato letteralmente preso d’assalto sia per acquistare le birre che per conoscere qualcosa in più del progetto Beeranza, è stato speciale. Tantissime persone hanno voluto acquistare un ricordo delle serate e spesso erano così numerosi che le birre non bastavano. Sono veramente felice per quello che abbiamo ottenuto, non ce lo aspettavamo, grazie al sostegno di tutti siamo riusciti a dare un aiuto concreto a chi è meno fortunato di noi e credo che questo sia bellissimo'' ha aggiunto Fabio particolarmente entusiasta. Il bilancio parla infatti di un totale di oltre ottocento lattine di birra vendute, un numero che inizialmente sembrava impensabile ma che presto si è trasformata in una bellissima realtà.

Il progetto delle birre conferma la volontà degli Amici del Teatro di Monticello di impegnarsi nel sociale: la beneficenza è stata da sempre legata all’attività della compagnia. La commedia ''Una question delicada'' ha permesso di dare una mano a tantissime associazioni del territorio, ma intanto il gruppo è già al lavoro per lo spettacolo del 2027 che propone una grandissima novità. Per la prima volta gli Amici del Teatro saranno in scena con una commedia interamente scritta e prodotta da loro e che si prospetta essere davvero scoppiettante.
Per il momento non possiamo dirvi di più, ma iniziate a segnarvi sul calendario la data del 23 gennaio per l’ormai immancabile prima nell’oratorio di Monticello.
G.M.


















