Monticello: alla scuola materna Bocconi lezione con il nucleo cinofili dei Carabinieri

Nella mattinata di lunedì alla scuola dell’infanzia Bocconi di Monticello è andata in scena una lezione speciale, alla presenza dell'Arma dei Carabinieri, la quale ha portato il suo nucleo cinofili a conoscere i bambini. Missione? Insegnare con il sorriso il rispetto per gli animali e far capire che le istituzioni non sono solo divise e sirene, ma ''persone che aiutano il prossimo'' come spiegato ai piccoli alunni dalle loro insegnanti.
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Il cane Adolf

A guidare la mattinata c’erano il presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Missaglia - sottotenente Antonio Gisonni – con il suo vice, il maresciallo Giorgio Angeletti, sempre vicini ai militari in servizio Casatenovo, dove anche loro – prima del congedo – avevano prestato servizio.
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Il sottotenente Antonio Gisonni e il maresciallo Giorgio Angeletti, presidente e vice dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Missaglia

A prendere la parola anche l'attuale comandante di stazione e luogotenente con carica speciale Christian Cuciniello: ''Come Carabinieri, il nostro compito è fermare le persone che sbagliano. Interveniamo per aiutare e accogliamo chi ha bisogno. In più, il nostro punto forte è proprio il nucleo cinofili''. 
Insomma, serissimi quando serve, ma con un alleato a quattro zampe che conquista tutti.
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Il luogotenente Christian Cucciniello

Qui è entrato in gioco il luogotenente con carica speciale Andrea Giordano, il quale ha raccontato il segreto di questo bellissimo mestiere: 'Siamo semplicemente e soprattutto amanti dei cani… noi giochiamo con loro e grazie a questo loro ci aiutano per dei lavori importanti'' ha spiegato il comandante del nucleo cinofili con sede a Casatenovo, ma punto di riferimento per gran parte della Lombardia.

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In campo ieri mattina a Monticello c’erano il brigadiere Angelo Porrati con il cane Adolf e il brigadiere Massimiliano Bosatra con Roxi, una femmina. ììI nomi? Li scelgono gli addestratori - hanno spiegato le forze dell’ordine - e spesso hanno origine tedesca per via della lingua molto secca e decisa''.
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Il brigadiere Massimiliano Bosatra

Durante la dimostrazione, i bambini hanno visto i due amici a quattro zampe ricercare o seguire il conduttore e fare gli esercizi proprio in cambio del premio più desiderato: una pallina rimbalzante accompagnato da una carezza.
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Tra un’esibizione e l’altra, spazio alle regole del ''galateo canino'' rivolte ai bambini. ''Prima di avvicinarsi a un cane che non si conosce - ha spiegato Giordano - si chiede sempre il permesso al proprietario, poi si sta fermi e si porge la mano con il palmo verso l’alto. Se il cane si avvicina, magari chiamandolo per nome, allora sì, via alle carezze!''.
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Il luogotenente Andrea Giordano

A fare da pubblico erano presenti anche il sindaco di Monticello Alessandra Hofmann e il parroco don Marco Crippa, oltre naturalmente alle insegnanti della scuola e alla presidente Lucia Urbano.
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Il cane Roxi

E poi, come sempre, le domande più belle da parte dei piccoli e curiosi spettatori: dove vanno i cani quando vanno in pensione? ''Spesso restano con il proprio agente, come nel caso di Adolf con Angelo oppure possono essere adottati da cittadini''. Le razze più usate? ''Pastore tedesco e labrador proprio per la loro costante e meravigliosa voglia di giocare''. L’addestramento? ''Parte con mesi di lavoro, circa cinque per alcuni percorsi, ma l’allenamento non finisce mai''. E la casa quotidiana? ''In caserma, seguiti e curati dai propri conduttori'' hanno risposto con calma Poratti e Bosatra.
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Il brigadiere Angelo Porrati

Una mattinata che ha messo insieme curiosità, gioco e rispetto: perché imparare come si sta con un cane è anche un modo dolce per imparare a stare bene insieme, nel rispetto reciproco.
M.E.
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