Linea rossa
Silente era la notte e luccicava l’alloro.
Pure le stelle non dialogavano fra loro.
L’umile e il forte abbandonarono fraterno destino
Diversa era la bandiera, diverso il cammino.
Un uomo in divisa s’avanza come prete sull’altare:
Non sono armato di pace voglio parlare!
''siam tutti fratelli … la vita ha già un funesto destino''...
Silenzio...
Poi rimbomba uno sparo deciso:
Un uomo di pace è stato ucciso.
Un urlo rapace: avanti sparate; avanti attaccate
Uno scontro fra belve di diversa casacca ma di sangue accecate.
Sorse il sole, non c’era più rumore
Solo morti e semi di dolore;
la terra aveva cambiato aspetto e colore.
Un lamento inascoltato d’un ferito l’aiuto invocava
Invano fra i morti la mamma o la moglie chiamava.
Il silenzio della sovrana morte lo aspettava.
Il crescere del sole precedeva il suo inesorabile cammino
Nessun più con l’altro spezzava il panino o divideva il vino
Ancora oggi lo gridian forte noi figli e i nipoti
Vergogna a quei lupi affamati di onore e di fama.
Rispettiamo le bandiere di varie forme e colore
Seminiamo dignitosa stima comprensione ed armonia,
forgiamo prospettive solide e concrete. Non è utopia
Si abbassi immantinente il tiranno e il presunto potente
prima che la sua vanità finisca nell’infangata madre terra coprente
Ben discerna le sue responsabilità nel mentire e far soffrire.
Solo così torneranno i frutti anche sull'offeso ramo
E come vento che non s’attacca ma amplifica il sereno
O nube bianca che vaga autonoma in cielo per poi tornare a irrorare il terreno … allora
l’Uomo godrà la bellezza del grande giardino,
dono immenso del supremo potere Divino.
Domenica 21 giugno 2026
45esimo anniversario fondazione Gruppo Alpini Cassago
B.P.


















