Oggiono, presunta moschea: 770 firme raccolte per ottenere risposte chiare

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza di Oggiono – a firma del consigliere Debora Acerbi – in merito alla raccolta firma promossa la scorsa domenica in Piazza Manzoni per chiedere all'Amministrazione Narciso risposte chiare sulla presunta moschea attiva da qualche settimana nei pressi della stazione ferroviaria.
oggionopetizione_2.jpg (949 KB)
Se per il sindaco si tratterebbe di un'associazione culturale, per l'opposizione ed il centrodestra più in generale tra le attività svolte ci sarebbe pure la preghiera (come in una vera e propria moschea); un luogo di culto a tutti gli effetti, destinazione però incompatibile con il PGT vigente. La petizione ha raccolto 770 firme da giovani, famiglie, anziani.
oggionopetizione_3.jpg (1.01 MB)
Di seguito la nota del consigliere Acerbi:
SVEGLIA, OGGIONO! ABBIAMO PERSO LA TREBISONDA?

Domenica al nostro gazebo è successa una cosa straordinaria: 770 cittadini – famiglie, giovani, anziani – hanno firmato la petizione che come consiglieri di minoranza stiamo portando avanti con determinazione. 770 persone stanche di subire uno scenario paradossale. 

Ma la verità va detta tutta, senza peli sulla lingua. Siamo diventati il Paese dei paradossi. 

Un Paese dove si fanno ordinanze restrittive se i bambini giocano a pallone in piazza per la "quiete pubblica", dove si multa chi fa baccano la sera, dove ci lamentiamo che i nostri giovani vivono chiusi in camera isolati nel mondo virtuale. 

Poi, però, permettiamo che alle 6 del mattino il richiamo del muezzin irrompa nel silenzio di una comunità. 

Permettiamo che privati cittadini si improvvisino vigili urbani con il giubbetto giallo per gestire la viabilità del quartiere. 

Siamo arrivati al punto di accettare che si snaturino le nostre scuole abolendo i presepi, le messe di ringraziamento e i crocifissi per un distorto senso di "politicamente corretto". Assistiamo persino a oratori che avallano la preghiera ad Allah e ad alte cariche ecclesiastiche che liquidano il problema come "polemiche sterili". 

Ma ci giriamo indietro a guardare cosa hanno fatto i nostri nonni e bisnonni per costruire questa Patria? 

San Giovanni Paolo II ci ricordava che «Un popolo che dimentica il proprio passato, la propria storia e le proprie radici, perde la propria identità e si avvia verso la decadenza». 

E prima di lui, il grande filosofo Benedetto Croce spiegava con lucidità perché «non possiamo non dirci cristiani», riconoscendo in quei valori il fondamento della nostra civiltà. Perfino la letteratura, da Dante a Manzoni, ci insegna che la libertà e la giustizia non esistono senza il rispetto delle leggi e della propria terra.

Siamo ancora consapevoli che questo buonismo a senso unico ci sta cancellando l’identità? Questa bilancia non è in equilibrio: pesa tutta da una parte. Accoglienza non significa "faccio quello che voglio". Non significa soffocare i valori del bene comune, della legalità e del rispetto reciproco in un paese libero e democratico. Se le regole valgono per i cittadini italiani, devono valere per tutti, allo stesso modo. 

La Sindaca si è esposta decisamente troppo difendendo l'indifendibile. Come gruppo di minoranza non faremo un passo indietro: insieme ai colleghi Alessandro Negri, Laura Commodo e Chiara Corti stiamo già esaminando le carte e siamo pronti a depositare un esposto formale. Grazie di cuore a Mauro Piazza per il suo sostegno fattivo in questa battaglia e grazie ai 770 oggionesi che oggi hanno deciso di non abbassare la testa. 

Riprendiamoci la nostra storia, i nostri valori e il rispetto che meritiamo. Sveglia!

Debora Acerbi Consigliere Comunale di Oggiono
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.