Cassago chiama Chernobyl non si ferma: accolti per le vacanze i bambi ucraini e sostegno ad una scuola
Si rinnova anche quest'anno, l'esperienza delle vacanze estive in Brianza per i piccoli ucraini. Un'occasione resa possibile grazie all'impegno profuso dall'associazione Cassago chiama Chernobyl.

I bambini sono arrivati ieri, al termine di un lungo viaggio in pullman che aveva preso il via nella serata di domenica; partiti da Chernihiv hanno raggiunto Kiev, la capitale. Da lì sono saliti su un altro mezzo diretto in Italia: attraversata la dogata di Chop hanno varcato i confini ungheresi, poi quelli della Slovenia per raggiungere il nostro Paese da Trieste.

Destinazione finale, come di consueto, Bergamo, dove sono arrivati addirittura con un'ora d'anticipo rispetto al previsto. Ad accoglierli naturalmente, i volontari del sodalizio cassaghese e le famiglie ospitanti, quattro delle quali hanno abbracciato per la prima volta, questa esperienza all'insegna dell'accoglienza.

''Alcuni si fermeranno per due mesi, mentre la maggior parte farà ritorno in Ucraina il 22 luglio prossimo'' ci ha spiegato il presidente di Cassago chiama Chernobyl, Armando Crippa, che ha voluto sottolineare l'importanza di queste vacanze. Se fino a qualche anno fa avevano finalità terapeutica - per i problemi di salute ancora esistenti legati all’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl – da qualche tempo si è aggiunto l’altro grave problema della guerra a seguito dell’invasione della Russia. ''Da oltre quattro anni questi bambini e ragazzi sono sottoposti a continui bombardamenti, oltre che al suono delle sirene che li costringe a ripararsi negli scantinati delle abitazioni o, nelle ore diurne, delle scuole. Le loro giornate trascorrono con la paura dentro e con i genitori in ansia. Almeno in queste brevi settimane regaliamo loro un po' di serenità senza queste continue minacce''.
Le iniziative di Cassago chiama Chernobyl non si esauriscono qui. Tra questa sera e domattina arriveranno nel lecchese David, Sofia e Sasha, componenti di un giovane trio musicale particolarmente attivo e conosciuto a Rivne, la città ucraina di cui sono originari. La formazione si esibirà venerdì 26 giugno alle 18 all'Arcobar di Lecco, sabato 27 alle 19 a Lo Spot di Galbiate e sul lungolago di Malgrate domenica 28 alle ore 17.

Eventi resi possibili grazie al contributo di altre realtà che hanno sostenuto Cassago chiama Chernobyl in questa iniziativa, dal respiro solidale.
''Il ricavato delle serate ci consentirà di finanziare un importante progetto: il rifacimento dell'impianto di illuminazione di una scuola professionale di Chernihiv, danneggiato dai bombardamenti'' ha proseguito Crippa.

Un obiettivo ambizioso: servono infatti 13mila euro, parte dei quali già anticipati dall'associazione cassaghese che punta a raccogliere quel che manca entro la fine dell'anno. I lavori nel frattempo sono già iniziati.
In ultimo, torna anche quest'anno l'auto-moto raduno con partenza dall'istituto Sant'Antonio-Opera don Guanella e arrivo alla baita alpini di Garbagnate Monastero. Appuntamento domenica 5 luglio per la 20esima edizione di un'iniziativa divenuta ormai una tradizione per il territorio.

La partenza da Chernihiv nel pomeriggio di domenica 21 giugno
I bambini sono arrivati ieri, al termine di un lungo viaggio in pullman che aveva preso il via nella serata di domenica; partiti da Chernihiv hanno raggiunto Kiev, la capitale. Da lì sono saliti su un altro mezzo diretto in Italia: attraversata la dogata di Chop hanno varcato i confini ungheresi, poi quelli della Slovenia per raggiungere il nostro Paese da Trieste.

Sul pullman per Kiev
Destinazione finale, come di consueto, Bergamo, dove sono arrivati addirittura con un'ora d'anticipo rispetto al previsto. Ad accoglierli naturalmente, i volontari del sodalizio cassaghese e le famiglie ospitanti, quattro delle quali hanno abbracciato per la prima volta, questa esperienza all'insegna dell'accoglienza.

La partenza da Kiev
''Alcuni si fermeranno per due mesi, mentre la maggior parte farà ritorno in Ucraina il 22 luglio prossimo'' ci ha spiegato il presidente di Cassago chiama Chernobyl, Armando Crippa, che ha voluto sottolineare l'importanza di queste vacanze. Se fino a qualche anno fa avevano finalità terapeutica - per i problemi di salute ancora esistenti legati all’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl – da qualche tempo si è aggiunto l’altro grave problema della guerra a seguito dell’invasione della Russia. ''Da oltre quattro anni questi bambini e ragazzi sono sottoposti a continui bombardamenti, oltre che al suono delle sirene che li costringe a ripararsi negli scantinati delle abitazioni o, nelle ore diurne, delle scuole. Le loro giornate trascorrono con la paura dentro e con i genitori in ansia. Almeno in queste brevi settimane regaliamo loro un po' di serenità senza queste continue minacce''.


Al controllo frontiera di Chop (Ungheria)
Eventi resi possibili grazie al contributo di altre realtà che hanno sostenuto Cassago chiama Chernobyl in questa iniziativa, dal respiro solidale.
''Il ricavato delle serate ci consentirà di finanziare un importante progetto: il rifacimento dell'impianto di illuminazione di una scuola professionale di Chernihiv, danneggiato dai bombardamenti'' ha proseguito Crippa.

L'arrivo a Bergamo
Un obiettivo ambizioso: servono infatti 13mila euro, parte dei quali già anticipati dall'associazione cassaghese che punta a raccogliere quel che manca entro la fine dell'anno. I lavori nel frattempo sono già iniziati.

G.C.


















