Missaglia: accusa un malore durante un evento in baita. E' salvo grazie al DAE

L'atmosfera di festa si è improvvisamente riempita di paura ed apprensione. Sono stati attimi di grande spavento l'altra sera a Missaglia. Oggi, per fortuna, il peggio sembra essere passato, anche se quegli istanti resteranno impressi nella mente di chi ha assistito alla scena per parecchio tempo.
Nel tardo pomeriggio di domenica 21 giugno un uomo di circa sessant'anni ha accusato un improvviso malore mentre si trovava presso la baita degli alpini, i cui locali erano stati affittati per un compleanno. Il clima di allegria e spensieratezza è mutato proprio in occasione del taglio della torta, momento iconico per antonomasia; uno dei familiari del festeggiato avrebbe manifestato i primi segni di un malessere risultato, con il trascorrere dei secondi, sempre più evidente.
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Un paio di immagini della colonnina priva dello strumento salvavita

Provvidenziale la presenza – tra gli invitati – di un medico che si è subito data da fare per assistere il malcapitato, prestandogli le prime cure. Ma non è finita qui: una volta compreso che si trattava di arresto cardiaco, la donna si è portata all'esterno della baita, all'incrocio tra Via Papa Giovanni e Piazza Libertà, per prelevare uno dei DAE installati sul territorio grazie alla sinergia tra il Comune e alcune realtà imprenditoriali che qualche anno fa, hanno voluto aderire a questo progetto (ne avevamo parlato QUI). 
Lo strumento salvavita si è rivelato – come capita spesso – decisivo: l'uomo ha infatti reagito in maniera positiva all'azione del defibrillatore e negli istanti successivi è stato preso in carico dall'equipe sanitaria intervenuta a Missaglia, attivata dal 112, il numero unico di emergenza che nel frattempo era stato composto dagli invitati. 
La sede delle penne nere è stata infatti raggiunta dagli operatori del soccorso che hanno preso in carico l'uomo, trasferendolo in ospedale a Vimercate, dove – a seguito degli accertamenti condotti dal personale sanitario – le sue condizioni sarebbero via via migliorate. Insomma, il peggio sembra essere passato.
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Sulla vicenda, conclusa con un lieto fine, si è espresso anche il sindaco Paolo Redaelli che, nelle ore successive all'episodio, dopo aver ricevuto le immagini della colonna priva dello strumento salvavita, aveva pensato ad un atto vandalico o peggio ancora ad un furto.
''Mi sono informato ed effettivamente il DAE è stato utilizzato per salvare una vita'' ha fatto sapere il primo cittadino. ''Ora manca dalla sua sede perché devono scaricare i dati memorizzati durante la sua attività poi verrà rimesso a posto pronto per la prossima emergenza. Ci vorrà ancora qualche giorno'' ha aggiunto. ''Grazie a chi ha permesso di collocarli a Missaglia, a chi ha voluto imparare ad usarlo partecipando ai corsi che abbiamo promosso con Croce Bianca e Croce Rossa e a chi l'altra sera ha avuto la prontezza di utilizzarlo''.
G.C.
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