Cassago: una messa per festeggiare gli anniversari dei sacerdoti del Decanato

Una serata di preghiera, fraternità e gratitudine ha riunito venerdì 26 giugno i sacerdoti e i fedeli del Decanato di Missaglia nella chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Brigida di Cassago, dove si è svolta la tradizionale celebrazione dedicata agli anniversari di ordinazione.
A presiedere l'Eucaristia è stato il novello sacerdote don Lorenzo Molteni, ordinato in Duomo all'inizio del mese di giugno, visibilmente emozionato nel vivere uno dei suoi primi appuntamenti ufficiali accanto ai confratelli del Decanato.
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I sacerdoti del Decanato che hanno preso parte alla messa solenne

La celebrazione ha rappresentato anzitutto un momento di ringraziamento per il dono del sacerdozio e per la fraternità che unisce le comunità pastorali di Barzanò-Cremella-Sirtori, Casatenovo, Missaglia e le parrocchie di Cassago, Monticello e Viganò.
Nel corso della messa sono stati ricordati i sacerdoti che quest'anno festeggiano importanti anniversari di ordinazione e in particolare 15 anni di don Alessandro Suma, 20 anni di don Giuseppe Cotugno, 45 anni di don Adelio Molteni e i 55 anni di don Romano Crippa. Un'occasione per condividere la gioia di una vocazione che continua a rinnovarsi nel tempo e che rappresenta una testimonianza preziosa per l'intera comunità cristiana.
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La celebrazione è stata anche l'occasione per salutare alcuni sacerdoti e diaconi prossimi a iniziare un nuovo servizio pastorale: don Marco Sanvito, in partenza da Barzanò per La Valletta Brianza, il diacono Alessandro Misuraca, destinato al Decanato di Brivio, don Carlo Pirotta, che lascerà Missaglia per stabilirsi a Rogoredo di Casatenovo, don Paolo Maccà, sacerdote novello destinato alla comunità di Barzanò e compagno di ordinazione di don Lorenzo Molteni (che proseguirà gli studi a Roma), e don Carlo Leo, proveniente da Lurago-Lambrugo e prossimo all'ingresso nella comunità pastorale di Missaglia.

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Durante l'omelia, don Lorenzo Molteni ha invitato i presenti a riflettere sul significato profondo del sacerdozio, definendolo ''un dono che Dio fa alla Chiesa attraverso Gesù''.
Commentando il passo dell'Antico Testamento dedicato alla tribù di Levi, il giovane sacerdote ha ricordato come i leviti non abbiano ricevuto una terra in eredità perché la loro vera eredità è il Signore stesso. ''È il segno – ha spiegato – che, nel profondo, l'uomo è un mendicante di Dio. Solo la sua presenza può dare senso alla nostra vita''.
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Riprendendo poi il Vangelo, ha sottolineato come ogni cristiano sia chiamato non solo a riconoscersi bisognoso di Dio, ma anche a diventare profeta, cioè capace di leggere nella realtà la presenza e l'azione del Signore. ''Essere profeti significa riconoscere come Dio si fa vicino a noi in ogni circostanza della vita e scoprire, dentro ogni esperienza, la chiamata a seguirlo''. Da qui l'invito finale: ''Siamo chiamati a essere sempre mendicanti di Dio, per dare voce al desiderio che abita il nostro cuore, e profeti, capaci di riconoscerLo nella quotidianità''.
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Don Lorenzo Molteni

Al termine della celebrazione, Franco Casati, a nome dell'Azione Cattolica, ha rivolto un sentito ringraziamento ai sacerdoti del Decanato, consegnando un omaggio simbolico ai quattro festeggiati in occasione dei rispettivi anniversari di ordinazione.
A nome dei sacerdoti è quindi intervenuto il decano don Giuseppe Cotugno, che ha espresso gratitudine all'Azione Cattolica per la vicinanza dimostrata e per l'organizzazione del momento conviviale conclusivo. ''Grazie per la vostra presenza e per il rinfresco che, come sempre, riesce a scaldare il cuore e a rinfrescarci il corpo in queste calde giornate estive'', ha commentato con un sorriso.
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La serata si è infine conclusa con la tradizionale fotografia di gruppo e con un rinfresco condiviso tra sacerdoti e fedeli, un momento semplice ma significativo che ha permesso di rafforzare i legami di fraternità tra le diverse comunità del Decanato. Un'occasione per rinnovare, nella gioia dell'incontro, il valore di un ministero vissuto al servizio della Chiesa e del territorio.
G.S.
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