''La notte di Ecate'' a Campsirago il 30 giugno

Nella notte di martedì 30 giugno Il Giardino delle Esperidi Festival entra nel vivo con uno dei due eventi speciali di questa 22esima edizione: La notte di Ecate, un lungo viaggio performativo notturno, un percorso unico dal tramonto all’alba in cui natura, teatro e danza si intrecciano in una drammaturgia diffusa.
La notte di Ecate − con la regia di Michele Losi, dramaturg Sofia Bolognini, testi di Sofia Bolognini e Michele Losi − è un dispositivo performativo site specific prodotto da Campsirago Residenza per questa edizione del festival: nella notte di luna piena, a Campsirago Residenza e nel bosco intorno al borgo, il pubblico suddiviso in tre gruppi attraversa diverse stazioni esperienziali vivendo la notte come soglia percettiva, in dialogo con l’archetipo lunare, con quello della dea Ecate e con una dimensione profondamente liminale.
In scena gli attori e le attrici di Campsirago Residenza: Michele Losi, Anna Fascendini, Giulietta De Bernardi, Sofia Bolognini, Noemi Bresciani, Stefano Pirovano e Benedetta Brambilla; la danzatrice e coreografa Alessandra Cristiani a mezzanotte porta in scena Langelo per una replica unica del suo spettacolo site specific. La notte di Ecate si conclude all’alba con il nuovo spettacolo di Stefano Cuzzocrea.
Dea dei crocicchi, Ecate trivia incarna la gioventù e la vecchiaia, la morte e la rinascita. Legata al termine ka, energia vitale, anima o spirito, è portatrice di magia. La luna, che per la notte del 30 giugno sarà piena, è uno dei simboli più antichi dell’umanità, archetipo di fertilità e ricettività su cui si fonda l’immaginario della XXII edizione del festival. Attraverso il rituale della sauna, la lettura dei tarocchi reinterpretata in chiave poetica e performativa e tutte le pratiche connesse con l’ascolto profondo e la visione onirica che riguarderanno l’arco di tempo tra il tramonto e l’alba, festeggiamo la luna, madre cosmica, custode e sovrana del mistero intimo dell’essere. Michele Losi 
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La notte di Ecate è una delle esperienze più immersive e affascinanti del festival. Il percorso è ispirato all’immaginario della dea Ecate, associata agli spazi liminali, agli incroci, alle soglie e, in epoca ellenistica e poi romana, connessa alla notte e ai suoi spiriti. 
La notte di Ecate inizia alle ore 21 a Palazzo Gambassi con una cena performativa e ritualizzata che prende avvio con la lettura di un’invocazione di Esiodo. Dopo la cena il pubblico viene suddiviso in tre gruppi, chiamati ad attraversare a rotazione tre diverse stazioni della notte: da una parte, la performance interattiva Amleto in gioco di e con Giulietta De Bernardi e Anna Fascendini; dall’altra l’immersione notturna nel bosco attraverso un cammino rituale dedicato alla luna e alla figura di Ecate simboleggiata dal cane come animale guida; infine, l’esperienza della sauna come tempo di benessere del corpo, sospensione, ascolto e trasformazione.
Amleto in gioco è una performance interattiva dedicata a otto spettatori per volta: nasce dalle 22 carte originali della storica performance di Campsirago Residenza Hamlet Private. Queste speciali carte degli arcani maggiori, ispirate alla tragedia shakespeariana, diventano lo strumento di un gioco che fin dall’inizio mette il pubblico davanti a piccole o grandi scelte. Ogni spettatore con i propri interrogativi incrocia la storia di Amleto che a sua volta diventa ponte per incontrare le strade degli altri protagonisti. Amleto in gioco è un viaggio immersivo tra dubbio e desiderio, in cui Amleto è paradigma dell’essere umano per eccellenza.
Il suggestivo Cammino alla Luna, guidato da Michele Losi, è un’esperienza di diverse pratiche di cammino, di attenzione e di percezione della natura e dello spazio per aprire le proprie porte percettive. Un cammino silenzioso (intervallato dalla lettura di alcuni testi), intimo e collettivo al tempo stesso per percepire la potenza della luna piena e del bosco, nell’ascolto dei suoi suoni, nella ricerca della bioluminescenza dei suoi organismi e nel contatto con le superfici delle piante. 
Ogni gruppo di spettatori è accompagnato nelle tre stazioni esperienziali da un performer fino a mezzanotte quando la danzatrice e coreografa Alessandra Cristiani porta in scena Langelo, performance site specific prodotta da PinDoc. Langelo tenta un’esperienza percettiva nell’usufruire come luogo performativo la natura nell’accezione di profonda dimora che possa accogliere, generare, indagare la dimensione del corpo e del silenzio. Una sensibilità, un’attenzione che si riversa all’unisono verso sé stessi e verso l’altro. Langelo diventa creatura: «Langelo in quel suo passare o semplice esistere, / in un intimo silenzio… / persiste ai nostri occhi senza alcun miracolo. / Dolente, non può dare salvezza / all’umano sentire e agire… / non resta che scrutare ed essere scrutati / senza soluzione alcuna dello sguardo / Langelo è muto di carne e spirito»
Al termine dello spettacolo, i tre gruppi riprendono il loro movimento, continuando ad alternarsi nelle tre diverse esperienze. Alle ore 5.00 ci si ritrova tutte e tutti nella corte di Palazzo Gambassi dove va in scena lo spettacolo senza p. di e con Stefano Cuzzocrea e la regia di Irene Michailidis, una produzione Ex Convento. senza p. è un invito a perdersi per ritrovarsi più leggeri. A raccontarsi è il personaggio “lui” e ogni cosa è un pretesto per interrogarsi e interrogarci. Erbacce, gatti, residui di fiabe… noi altro non possiamo fare che seguire le tracce. 
La notte di Ecate si conclude alle ore 5.45 con una colazione condivisa nella corte di Palazzo Gambassi: un momento conviviale per accompagnare dolcemente il ritorno del giorno con piccolo rituale di saluto. 
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Il festival riprende giovedì 2 luglio a Villa Sirtori di Olginate con Un’altra Medea di Margine Operativo e l’anteprima nazionale de La Congiura dei Nessuno di Sergio Beercock, prima del ricco weekend conclusivo.

Informazioni e programma della notte del 30 giugno:

Tutti gli eventi performativi della notte si tengono nel borgo di Campsirago tra Palazzo Gambassi e i sentieri circostanti.

Programma:

Ore 21.00-22.30 Cena performativa: Entrare nel silenzio, accogliere la notte, assaporare il cibo e nutrirsi con consapevolezza.

Dalle 22.30 a mezzanotte Tre stazioni performative: Sauna, Amleto in gioco, Cammino alla Luna
Vivere il rituale della sauna, conoscere Amleto e i suoi arcani, immergersi nel bosco a notte fonda.

Mezzanotte Langelo di Alessandra Cristiani, performance site specific 

Pausa ristoro

Dall’1 alle 5.00 Tre stazioni performative: Sauna, Amleto in gioco, Cammino alla Luna
Vivere il rituale della sauna, conoscere Amleto e i suoi arcani, immergersi nel bosco a notte fonda.

Ore 5.00 senza p. di Stefano Cuzzocrea

Ore 5.45 Colazione

Sono allestiti luoghi di riposo per il pubblico che sentisse il bisogno di distendersi.

Il menù della cena è vegetariano e prevede un antipasto, un piatto unico e un dolce: focaccine con crema di melanzane, tzatziki e crema di fave palestinese; piatto unico a base di Dolmades, verdura ripiena, tortino di melanzane, cruditè di stagione; ciambella di mandorle, fichi e miele.

Biglietteria:

Abbonamento €65 comprensivo della partecipazione a tutti gli eventi indicati nel programma e che si terranno nella notte tra martedì 30 giugno e mercoledì 1° luglio, a partire dalle 21.00 fino alle 6.00.

Per chi non volesse seguire il programma completo, è possibile unirsi e partecipare esclusivamente a uno, o entrambi, dei seguenti spettacoli: 

Langelo
senza p.
La biglietteria relativa a questi spettacoli singoli segue le modalità e tariffe del Festival:
Intero: €15 

Ridotto under 25, over 65, secondo spettacolo stessa giornata: €10 

Ridotto under14 e secondo spettacolo ridotto nella stessa giornata: €8
Date evento
martedì, 30 giugno 2026
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