Monticello: in visita al Consorzio la figlia dell'autista dei conti Greppi
Un’ospite speciale, accolta questa mattina a Villa Greppi di Monticello dalla vicepresidente del Consorzio Marta Comi e dalla presidente dell’associazione BRIG – cultura e territorio Laura Caspani. Si tratta di Maddalena Branduini, figlia dell'autista di fiducia dei conti Emanuele e Beatrice Greppi, che si trasferirono nella villa di villeggiatura monticellese durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, portando in Brianza i propri collaboratori con le rispettive famiglie e scegliendo di stabilirvisi in via definitiva.
Classe 1932, la signora Maddalena ha vissuto a Villa Greppi tra i primi anni ‘40 e il 1970 e, accompagnata dalla figlia Letizia, ha portato la sua testimonianza, utile per ricostruire la vita e le abitudini della contessa Bice Greppi e dei domestici e collaboratori che lavoravano nella Villa e nel parco. Un racconto che ha toccato anche gli anni della guerra, con la contessa che ha scelto di dare rifugio agli sfollati sia nella Villa che nelle Scuderie, ma anche con l’occupazione tedesca della Villa, divenuta un quartier generale per un breve periodo, e l’arrivo degli Alleati, che vi transitarono durante gli spostamenti delle truppe.
''È stato affascinante – commenta la vicepresidente Marta Comi – ascoltare la storia e la ricostruzione della vita in Villa, dagli aneddoti relativi ad alcuni episodi della quotidianità al ricordo della destinazione d’uso delle varie stanze, come la sala da pranzo, il guardaroba/stireria e la cucina, o il racconto degli arredi dell’epoca. La signora Maddalena ci ha anche raccontato l’amore della contessa Greppi per i fiori, in particolare le dalie e le ortensie, e il suo carattere umile e mite, la sua capacità di mettersi a livello degli altri, ad esempio parlando in dialetto con i contadini per metterli a proprio agio''.

Già intervistata alcuni anni fa dall’associazione BRIG, Maddalena Branduini ha contribuito in modo importante alla ricostruzione storica di luoghi e avvenimenti e oggi, dopo aver visitato le stanze recentemente recuperate della Villa, ha sottolineato l’importanza di proseguire il restauro, per riportare Villa Greppi allo splendore che merita.
''Dal canto nostro – conclude la vicepresidente – le abbiamo anticipato l’invito, il prossimo anno, all’inaugurazione del piano nobile dell’ala est, dove a breve inizieranno i lavori, in particolare nelle stanze finemente affrescate della contessa Bice Greppi, dove vorremmo ascoltare di nuovo i suoi preziosi ricordi e i racconti''.

Maddalena Branduini (seconda da sinistra) e la figlia Letizia con Marta Comi e Laura Caspani
Classe 1932, la signora Maddalena ha vissuto a Villa Greppi tra i primi anni ‘40 e il 1970 e, accompagnata dalla figlia Letizia, ha portato la sua testimonianza, utile per ricostruire la vita e le abitudini della contessa Bice Greppi e dei domestici e collaboratori che lavoravano nella Villa e nel parco. Un racconto che ha toccato anche gli anni della guerra, con la contessa che ha scelto di dare rifugio agli sfollati sia nella Villa che nelle Scuderie, ma anche con l’occupazione tedesca della Villa, divenuta un quartier generale per un breve periodo, e l’arrivo degli Alleati, che vi transitarono durante gli spostamenti delle truppe.


Già intervistata alcuni anni fa dall’associazione BRIG, Maddalena Branduini ha contribuito in modo importante alla ricostruzione storica di luoghi e avvenimenti e oggi, dopo aver visitato le stanze recentemente recuperate della Villa, ha sottolineato l’importanza di proseguire il restauro, per riportare Villa Greppi allo splendore che merita.
''Dal canto nostro – conclude la vicepresidente – le abbiamo anticipato l’invito, il prossimo anno, all’inaugurazione del piano nobile dell’ala est, dove a breve inizieranno i lavori, in particolare nelle stanze finemente affrescate della contessa Bice Greppi, dove vorremmo ascoltare di nuovo i suoi preziosi ricordi e i racconti''.


















