Bulciago: nuovo asilo nido e TARI i temi discussi in Aula

Al centro dell'ultima seduta di Consiglio comunale a Bulciago, l'asilo nido comunale ''La Rondinella'', che sarà attivato nell’immobile in fase di ultimazione in Via Campolasco e l'approvazione del Piano economico finanziario 2026/2029 per l'applicazione della TARI, con la determinazione delle tariffe per il 2026.
Il primo punto ha riguardato l’istituzione, ai sensi dell’articolo 42 del Tuel, del nuovo servizio per la prima infanzia comunale e l’affidamento della gestione dello stesso - in concessione - all’Impresa Sociale Consorzio Girasole. A illustrare il provvedimento è stata la vicesindaco Raffaella Puricelli, assessore con delega all’istruzione, che ha definito la delibera come ''il passaggio conclusivo del percorso amministrativo necessario per consentire l’apertura della struttura, prevista per l’1 settembre 2026.
L’intervento rientra in un investimento complessivo di 860 mila euro, finanziato per 480 mila euro con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, per la restante parte, con fondi propri dell’ente''.
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Il rendering del nuovo asilo nido comunale

Il nuovo nido avrà una capienza di 20 posti, incrementabile fino al 20% secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e sarà rivolto a bambini e bambine dai 3 ai 36 mesi.
''La gestione del servizio è stata affidata per cinque anni a Girasole - ha proseguito Puricelli - individuato come soggetto in grado di garantire competenze specialistiche e continuità organizzativa, in particolare, con la Cooperativa Paso''. Il Comune manterrà comunque la titolarità degli indirizzi educativi e delle regole generali del servizio.
Nel corso della seduta è stato approvato anche il regolamento comunale che disciplina il funzionamento, l’accesso e l’organizzazione del nido, insieme agli allegati relativi alle fasce orarie, ai criteri di graduatoria e al piano tariffario.
Particolare attenzione è stata dedicata al significato del nome scelto per la struttura: ''La Rondinella richiama simbolicamente l’idea di cura, casa e crescita: la rondine, tradizionalmente associata al nido e alla famiglia, rappresenta anche il percorso di autonomia di chi viene accolto e protetto prima di spiccare il volo'' ha spiegato.
Il nuovo servizio si inserisce in un quadro demografico segnato, anche a Bulciago come nel resto della Penisola, dal progressivo invecchiamento della popolazione. ''Accanto ai servizi rivolti agli anziani, abbiamo scelto di rafforzare anche le politiche per l’infanzia, con l’obiettivo di sostenere le famiglie e favorire la presenza di giovani nuclei sul territorio''.
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L'assessore e vicesindaco Raffaella Puricelli

In caso di richieste superiori ai posti disponibili, la graduatoria terrà conto della residenza, ma anche di condizioni legate alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro: tra i criteri di priorità figurano le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, i lavoratori del territorio comunale e delle attività produttive presenti a Bulciago, oltre alle famiglie con altri figli già inseriti nei servizi educativi comunali.
''Per quanto riguarda le rette - ha specificato il vicesindaco - il piano tariffario approvato prevede importi mensili differenziati in base alla frequenza: per i residenti si va da 310 a 655 euro, con tariffe leggermente superiori per i non residenti''. Sono inoltre previste agevolazioni per le famiglie residenti, riduzioni per fratelli frequentanti e la possibilità di accedere ai contributi nazionali destinati al sostegno delle rette degli asili nido.
''Le iscrizioni al nuovo servizio risultano attualmente aperte e sono ancora disponibili. Le famiglie interessate possono richiedere informazioni o presentare domanda scrivendo all’indirizzo e-mail nido.bulciago@cooperativapaso.it'' ha concluso Puricelli.
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Il sindaco Luca Cattaneo

Il Consiglio comunale ha approvato poi il Piano economico finanziario 2026/2029 per l’applicazione della TARI (tassa rifiuti) e la determinazione delle tariffe per il 2026. A intervenire sul tema è stato il sindaco, che ha spiegato come ''il P.E.F. risulti quest’anno decisamente più alto rispetto all’anno precedente''; una situazione che ha riguardato diversi Comuni della provincia.
''Siamo riusciti tuttavia a contenere l’impatto dell'aumento - ha precisato Cattaneo - grazie all’intensificazione, negli ultimi anni, degli accertamenti TARI''. Questo ha permesso di dare copertura al P.E.F. (che contempla la spesa per la gestione del servizio, che va interamente finanziata tramite le tariffe applicate all'utenza ndr) limitando l'incremento effettivo a circa 5-6 mila euro.
''Il risultato - ha spiegato Cattaneo - consiste in utenze domestiche sostanzialmente invariate, mentre quelle non domestiche registreranno aumenti contenuti, compresi indicativamente tra i 12 e i 14 euro a seconda della tipologia di utenza''.
M.E.
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