Monticello: accordo con la Provincia per opere sulla SP54

Doppio via libera unanime del consiglio provinciale di Lecco agli accordi di programma destinati a migliorare la sicurezza e la viabilità del territorio. Nella seduta di mercoledì 1° luglio sono stati infatti approvati due interventi strategici. Il primo riguarda il Comune di Monticello lungo la Sp 54, mentre il secondo interessa la strada di collegamento tra Taceno, Comasira e Vendrogno di Bellano, in Valsassina. A illustrare entrambe le delibere è stato il vicepresidente della Provincia Mattia Micheli.
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Mattia Micheli

Per quanto riguarda Monticello, l'accordo dà attuazione allo studio condiviso negli anni scorsi con gli altri Comuni attraversati dalla Sp 54 (Missaglia, Montevecchia e Cernusco), individuando uno dei tratti ritenuti prioritari per incrementare il livello di sicurezza. Il progetto prevede la realizzazione di marciapiedi più ampi, nuovi attraversamenti pedonali e interventi in corrispondenza di una fermata del trasporto pubblico locale, così da garantire maggiore tutela sia ai pedoni sia agli utenti degli autobus. L'opera sarà finanziata con una significativa compartecipazione del Comune, che sosterrà circa il 50% dei costi tra progettazione e realizzazione. 
Micheli ha inoltre annunciato che si tratta solo del secondo tassello di un più ampio piano di riqualificazione della Sp 54. Dopo la recente consegna dei lavori per la rotonda tra Lomaniga e Montevecchia, sono già in programma ulteriori interventi nei territori dei quattro comuni che con la Provincia, hanno stretto un accordo di collaborazione.
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Intervento dei soccorsi sulla Sp54 in un'immagine d'archivio

Il secondo accordo riguarda invece la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera e i Comuni di Bellano e Taceno.
L'obiettivo è riqualificare la strada che collega Taceno, Comasira e Vendrogno attraverso un investimento di 500 mila euro finanziato con le risorse derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche. L'intervento rappresenta una prima fase di un progetto più ampio, inizialmente stimato in circa 2 milioni di euro, finalizzato a trasformare questo collegamento in una valida alternativa alla viabilità provinciale esistente. Le opere consentiranno di migliorare la percorribilità, la sicurezza e le opere idrauliche minori lungo il tracciato.
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere provinciale e sindaco di Casargo Antonio Pasquini, che ha definito quello di Vendrogno “un caso scuola”, ricordando come la carenza di infrastrutture abbia contribuito nel corso del Novecento allo spopolamento del paese. Per questo ha sottolineato l'importanza di investire nei collegamenti viari, indispensabili per mantenere vive le comunità montane, chiedendo alla Provincia di prestare attenzione anche alle criticità segnalate dai residenti delle frazioni di Narro, Indovero e Mornico.
Sulla stessa linea il consigliere di minoranza Luca Pigazzini, vicepresidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, che ha invitato la Provincia a valutare le priorità degli interventi non soltanto sulla base dei flussi di traffico, ma anche del valore sociale che alcune strade rivestono per garantire la sopravvivenza delle comunità più isolate.
Entrambi gli accordi di programma sono stati approvati all'unanimità dal consiglio provinciale.
E.Ma.
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