Popilia Japonica: non bisogna aspettare

Leggo con interesse le rassicurazioni e i silenzi dell'Assessore sullo stato della Popilia Japonica. A questo punto viene spontaneo chiedersi se la strategia sia quella dell'osservazione contemplativa: aspettare che i problemi si risolvano da soli, magari per sfinimento.
Nel frattempo, però, la natura non aspetta. Anzi, si muove con sorprendente efficienza. Oltre alle criticità già note, sta avanzando anche un altro ospite indesiderato: la Takahashia japonica, un insetto alieno originario dell'Asia che attacca numerose specie arboree. È facilmente riconoscibile per le caratteristiche ovature bianche a forma di lunghi anelli che pendono dai rami. Se non monitorata e contenuta, la sua diffusione rappresenta una minaccia crescente per il patrimonio arboreo.
L'impressione è che il parassita stia dimostrando una capacità organizzativa decisamente superiore a quella dell'amministrazione lombarda: lui avanza, si espande e conquista nuovi alberi; chi dovrebbe intervenire, invece, continua a rimandare. Non servono proclami, ma sopralluoghi, monitoraggio e interventi tempestivi. Perché gli alberi, a differenza della politica, non possono permettersi di aspettare la prossima stagione elettorale.
Cordiali saluti,
Ettore Visconti
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.