Lesmo, scuola media: il racconto del gemellaggio a La Ciotat (Francia)
Riceviamo e pubblichiamo il resoconto del viaggio in Francia che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado dell'istituto comprensivo di Lesmo, a firma dell'alunna Arianna:

IL GEMELLAGGIO IN PROVENZA: la realizzazione di un sogno
Il 2 maggio 2026 sono partita con altri 24 ragazzi per La Ciotat, in Provenza.
Dopo aver ospitato i ragazzi francesi a Lesmo durante il mese di marzo, finalmente è arrivato il mio turno di vivere l’esperienza dal lato opposto. Per me era un sogno coltivato da tre anni, da quando a scuola, avevo visto per la prima volta gli striscioni di benvenuto per i ragazzi francesi.
Ricordo ancora l’emozione di quelle parole e il desiderio di partecipare, di sfidare le mie paure e di crescere mettendomi alla prova in una terra lontana, da sola, senza la mia famiglia.
Il giorno della partenza ero carica di entusiasmo, ma anche un po’ in ansia.
Era la prima volta che lasciavo l’Italia e l’idea di vivere una settimana senza i miei genitori mi spaventava.
Le mie paure sono svanite subito, quando la mia corrispondente mi ha accolta con la sua famiglia come se fossi una di loro.

Ho sperimentato la bellezza della scoperta giorno dopo giorno: Aix-en- Provence, la cattedrale di S. Sauveur, il MUSEE du CALISSON, dove si produce il dolce tipico della zona. Mi sono persa nei colori della costa, delle calette di Figueroles, Port Miou e Port Pin.
L’acqua azzurra che dà il nome alla Cote d’Azur è qualcosa che non dimenticherò.
Quello che mi porto a casa, oltre i luoghi, sono le persone. Ho condiviso culture, tradizioni e complicità con ragazzi che mi hanno accolta e capita attraverso le mie parole, i miei sguardi e le mie emozioni.
Mi sono messa in gioco e ho scoperto che posso farcela, anche nei momenti di malinconia.

Per me La Ciotat è stata terra francese, terra di amicizia e divertimento. Sono stata bene con tutti i ragazzi, mi sono sentita a mio agio, libera e felice.
Le emozioni di quei giorni mi tengono ancora compagnia e mi danno forza nelle giornate impegnative.
È un’esperienza che mi sento di consigliare a tutti i giovani, che come me, hanno voglia di sperimentare e conoscere luoghi, persone lingue diverse.
A volte basta un gemellaggio per capire che i confini sono solo sulla carta.

IL GEMELLAGGIO IN PROVENZA: la realizzazione di un sogno
Il 2 maggio 2026 sono partita con altri 24 ragazzi per La Ciotat, in Provenza.
Dopo aver ospitato i ragazzi francesi a Lesmo durante il mese di marzo, finalmente è arrivato il mio turno di vivere l’esperienza dal lato opposto. Per me era un sogno coltivato da tre anni, da quando a scuola, avevo visto per la prima volta gli striscioni di benvenuto per i ragazzi francesi.
Ricordo ancora l’emozione di quelle parole e il desiderio di partecipare, di sfidare le mie paure e di crescere mettendomi alla prova in una terra lontana, da sola, senza la mia famiglia.

Era la prima volta che lasciavo l’Italia e l’idea di vivere una settimana senza i miei genitori mi spaventava.
Le mie paure sono svanite subito, quando la mia corrispondente mi ha accolta con la sua famiglia come se fossi una di loro.

Ho sperimentato la bellezza della scoperta giorno dopo giorno: Aix-en- Provence, la cattedrale di S. Sauveur, il MUSEE du CALISSON, dove si produce il dolce tipico della zona. Mi sono persa nei colori della costa, delle calette di Figueroles, Port Miou e Port Pin.
L’acqua azzurra che dà il nome alla Cote d’Azur è qualcosa che non dimenticherò.
Quello che mi porto a casa, oltre i luoghi, sono le persone. Ho condiviso culture, tradizioni e complicità con ragazzi che mi hanno accolta e capita attraverso le mie parole, i miei sguardi e le mie emozioni.
Mi sono messa in gioco e ho scoperto che posso farcela, anche nei momenti di malinconia.

Per me La Ciotat è stata terra francese, terra di amicizia e divertimento. Sono stata bene con tutti i ragazzi, mi sono sentita a mio agio, libera e felice.
Le emozioni di quei giorni mi tengono ancora compagnia e mi danno forza nelle giornate impegnative.
È un’esperienza che mi sento di consigliare a tutti i giovani, che come me, hanno voglia di sperimentare e conoscere luoghi, persone lingue diverse.
A volte basta un gemellaggio per capire che i confini sono solo sulla carta.
Arianna Cogliati, scuola secondaria - ICS Lesmo


















