Casatenovo, Util'Estate: l'esperienza di 24 giovani al servizio del paese
Anche quest'anno a Casatenovo si è rinnovata l'esperienza di Util'Estate, l'iniziativa coordinata dalle Politiche Giovanili dell'Ambito Territoriale Sociale di Merate.
Realizzato grazie alla sinergia tra l'Ambito, l'Azienda Speciale ReteSalute e il Consorzio Consolida (attraverso il coinvolgimento di tre cooperative locali), il progetto ha coinvolto 24 ragazzi, impegnati per due settimane in attività di cittadinanza attiva e di cura del bene comune, attraverso interventi di piccola manutenzione del territorio.

Fondamentale è stato il contributo dei quattro educatori della cooperativa La Grande Casa che – come ha spiegato Gianni Di Vito - si sono alternati nel corso dell'esperienza, garantendo da un lato una costante presenza educativa e di accompagnamento dei ragazzi e, dall'altro, mettendo in gioco le proprie competenze pratiche, lavorando al loro fianco e favorendo un apprendimento basato sull'esempio, sulla collaborazione e sul fare insieme.
L'Amministrazione comunale di Casatenovo ha aderito con convinzione al progetto, che ogni anno riscuote la partecipazione di un nutrito numero di ragazzi. Un aspetto, quest'ultimo, evidenziato dal consigliere Paola Trabucchi che ha seguito da vicino, in queste due settimane, l'attività di Util'Estate.

''Cosa significa davvero dare qualcosa alla propria comunità? Che senso ha chiedere a un adolescente di alzarsi presto in estate, quando potrebbe dormire fino a tardi o restare davanti a uno schermo? Sono domande che vale la pena porsi, in un tempo in cui il tempo libero si consuma più che abitarlo. Eppure ogni anno, a Casatenovo, un gruppo di ragazzi risponde con i fatti, mettendosi a disposizione del paese'' le parole dell'amministratrice, che ha poi spiegato nei dettagli il lavoro svolto dai giovanissimi protagonisti dell'iniziativa.

In queste calde giornate di luglio i ragazzi hanno rimesso a nuovo la scaletta tra Piazza della Repubblica e l'Istituto Fumagalli, sistemato le statue e l'aiuola dedicata al magistrato Giovanni Falcone davanti al municipio, rifinito il corrimano del servizio sociale, ridipinto i paracarri di Via San Gaetano e il cancello dell'Orto Sociale, curato il trasloco dei materiali della scuola di Crotta verso il plesso di Capoluogo, allestito la mostra "Casatenovo è..." per la festa del paese.
''Interventi piccoli, presi uno per uno. Ma messi in fila raccontano un paese che si prende cura di sé anche grazie alle mani dei suoi ragazzi più giovani'' il commento di Trabucchi. ''C'è qualcosa nel lavoro manuale che nessuna spiegazione teorica sostituisce: la fatica che si vede, il risultato che si tocca, il tempo speso per qualcun altro che alla fine torna indietro. Non è solo produzione, è dignità, è legame con la realtà. Si impara facendo, e si impara insieme, perché è nello spazio comune che si diventa davvero cittadini. È lo stesso principio di Util'Estate: non un lavoretto estivo qualunque, ma un modo perché i ragazzi scoprano, con le mani prima ancora che con la testa, cosa vuol dire appartenere a un luogo''.

''Chi partecipa rinuncia a qualche giorno di vacanza libera per guadagnarne altri, diversi: quelli in cui si impara il valore della fatica condivisa, si stringono legami con coetanei e con adulti che accompagnano senza sostituirsi, si scopre che il patrimonio pubblico riguarda ciascuno di noi. È questo, in fondo, il senso dell'iniziativa: il tempo dato agli altri non è tempo perso, ma tempo che torna, sotto forma di appartenenza e di cittadinanza vissuta fin da giovanissimi. Un ringraziamento va ai ragazzi che quest'anno hanno scelto di partecipare, agli educatori che li hanno accompagnati e a chi ha reso possibile questa piccola grande scuola di comunità'' ha aggiunto l'esponente dell'Amministrazione Galbiati

Quest'oggi l'esperienza (che si concluderà domani) si è arricchita di un pranzo conviviale al centro La Colombina, al quale – oltre ad educatori e referenti del progetto e a Paola Trabucchi – hanno preso parte anche gli assessori Lorenzo Citterio, Daniele Viganò, Enrica Baio. Fondamentale si è rivelata come di consueto la preziosa disponibilità dei volontari dell'associazione che hanno accolto i numerosi commensali nei loro spazi cucinando per loro.

Insomma, anche quest'anno Util'Estate - inserito all'interno della progettazione delle Politiche Giovanili dell'Ambito di Merate e, più in generale, nel programma distrettuale promosso dalla Provincia di Lecco - si chiude con un bilancio più che positivo.
Nell'edizione 2026, il progetto ha coinvolto complessivamente 214 ragazzi nei diversi Comuni dell'Ambito, confermandosi un'importante opportunità di partecipazione, responsabilizzazione e valorizzazione del protagonismo giovanile.
Realizzato grazie alla sinergia tra l'Ambito, l'Azienda Speciale ReteSalute e il Consorzio Consolida (attraverso il coinvolgimento di tre cooperative locali), il progetto ha coinvolto 24 ragazzi, impegnati per due settimane in attività di cittadinanza attiva e di cura del bene comune, attraverso interventi di piccola manutenzione del territorio.

Alcune immagini che raccontano le due settimane di lavoro dei giovanissimi protagonisti di Util'Estate sul territorio di Casatenovo
Fondamentale è stato il contributo dei quattro educatori della cooperativa La Grande Casa che – come ha spiegato Gianni Di Vito - si sono alternati nel corso dell'esperienza, garantendo da un lato una costante presenza educativa e di accompagnamento dei ragazzi e, dall'altro, mettendo in gioco le proprie competenze pratiche, lavorando al loro fianco e favorendo un apprendimento basato sull'esempio, sulla collaborazione e sul fare insieme.
L'Amministrazione comunale di Casatenovo ha aderito con convinzione al progetto, che ogni anno riscuote la partecipazione di un nutrito numero di ragazzi. Un aspetto, quest'ultimo, evidenziato dal consigliere Paola Trabucchi che ha seguito da vicino, in queste due settimane, l'attività di Util'Estate.

''Cosa significa davvero dare qualcosa alla propria comunità? Che senso ha chiedere a un adolescente di alzarsi presto in estate, quando potrebbe dormire fino a tardi o restare davanti a uno schermo? Sono domande che vale la pena porsi, in un tempo in cui il tempo libero si consuma più che abitarlo. Eppure ogni anno, a Casatenovo, un gruppo di ragazzi risponde con i fatti, mettendosi a disposizione del paese'' le parole dell'amministratrice, che ha poi spiegato nei dettagli il lavoro svolto dai giovanissimi protagonisti dell'iniziativa.

In queste calde giornate di luglio i ragazzi hanno rimesso a nuovo la scaletta tra Piazza della Repubblica e l'Istituto Fumagalli, sistemato le statue e l'aiuola dedicata al magistrato Giovanni Falcone davanti al municipio, rifinito il corrimano del servizio sociale, ridipinto i paracarri di Via San Gaetano e il cancello dell'Orto Sociale, curato il trasloco dei materiali della scuola di Crotta verso il plesso di Capoluogo, allestito la mostra "Casatenovo è..." per la festa del paese.

''Chi partecipa rinuncia a qualche giorno di vacanza libera per guadagnarne altri, diversi: quelli in cui si impara il valore della fatica condivisa, si stringono legami con coetanei e con adulti che accompagnano senza sostituirsi, si scopre che il patrimonio pubblico riguarda ciascuno di noi. È questo, in fondo, il senso dell'iniziativa: il tempo dato agli altri non è tempo perso, ma tempo che torna, sotto forma di appartenenza e di cittadinanza vissuta fin da giovanissimi. Un ringraziamento va ai ragazzi che quest'anno hanno scelto di partecipare, agli educatori che li hanno accompagnati e a chi ha reso possibile questa piccola grande scuola di comunità'' ha aggiunto l'esponente dell'Amministrazione Galbiati

Quest'oggi l'esperienza (che si concluderà domani) si è arricchita di un pranzo conviviale al centro La Colombina, al quale – oltre ad educatori e referenti del progetto e a Paola Trabucchi – hanno preso parte anche gli assessori Lorenzo Citterio, Daniele Viganò, Enrica Baio. Fondamentale si è rivelata come di consueto la preziosa disponibilità dei volontari dell'associazione che hanno accolto i numerosi commensali nei loro spazi cucinando per loro.

Insomma, anche quest'anno Util'Estate - inserito all'interno della progettazione delle Politiche Giovanili dell'Ambito di Merate e, più in generale, nel programma distrettuale promosso dalla Provincia di Lecco - si chiude con un bilancio più che positivo.
Nell'edizione 2026, il progetto ha coinvolto complessivamente 214 ragazzi nei diversi Comuni dell'Ambito, confermandosi un'importante opportunità di partecipazione, responsabilizzazione e valorizzazione del protagonismo giovanile.


















