Monticello: la sezione calcio della Polisportiva a Martizay per un Gemellaggio speciale

Quattro giorni all'insegna dello sport, dell'amicizia e dello scambio culturale, quelli vissuti a inizio mese da una delegazione della Sezione Calcio Giovanile della Polisportiva Monticellese che ha preso parte - con grande entusiasmo - al tradizionale Gemellaggio tra i Comuni di Monticello e Martizay.
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Le immagini che raccontano i quattro giorni vissuti a Martizay

A partire per la cittadina francese sono stati circa quaranta tra atleti, allenatori e accompagnatori della società. Insieme a loro anche due storici sostenitori dell'iniziativa, Franco e Franca Ornaghi, che seguono e supportano questo legame speciale tra i due paesi fin dalla sua nascita, avvenuta oltre tre decenni fa e Alessandro Origgi, presidente del Comitato Gemellaggio di Monticello.
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''L'obiettivo di quest'anno era quello di ringiovanire e rinforzare l'esperienza'' ha spiegato quest'ultimo, evidenziando la splendida accoglienza riservata dalla comunità di Martizay. ''Abbiamo alternato momenti culturali a momenti sportivi e a momenti di convivialità con il Comitato e con le famiglie''.
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L'arrivo a Martizay è stato emozionante. Ad attendere la delegazione italiana c'erano numerosi cittadini, il Consiglio comunale al completo guidato dal sindaco Hervé, il Comitato Gemellaggio francese presieduto da Patrick e tanti volontari pronti a dare il benvenuto agli ospiti.
Il gruppo è stato accolto nella "Place Monticello", prima di assistere al saluto ufficiale in municipio, per poi raggiungere "Le Petit Bosquet", la piazzetta in cui è stato allestito un grande tendone per ospitare tutti i momenti conviviali della manifestazione.
L'area era decorata con bandierine italiane e francesi e con una mostra fotografica che ripercorreva i momenti più significativi degli oltre trent'anni di amicizia tra le due comunità.
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La prima giornata è proseguita con la visita a un allevamento ittico locale, dove i partecipanti hanno potuto degustare prodotti tipici, tra cui un ottimo pâté, prima del pranzo comunitario.
Fin da subito è stato evidente lo straordinario spirito di accoglienza della popolazione francese. L'intera comunità ha partecipato con entusiasmo ai pasti, preparando e condividendo pietanze fatte in casa: insalate, riso freddo, dolci e specialità locali hanno accompagnato ogni momento conviviale, sempre all'insegna dell'abbondanza e della generosità.
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I ragazzi sono stati ospitati all'interno della scuola del paese, dove hanno dormito insieme ai loro allenatori sui materassini portati da casa. Gli accompagnatori sono invece stati accolti dalle famiglie di Martizay, vivendo così un'esperienza ancora più autentica di condivisione.
La serata si è conclusa con un momento altamente simbolico: la piantumazione di una vite accompagnata da una targa commemorativa, quale segno dell'amicizia che continua a crescere tra Monticello e Martizay e che, grazie alle nuove generazioni, continuerà a mettere radici nel futuro.
''Sarà un simbolo di amicizia e cooperazione, valori che uniranno i due paesi per il prossimo futuro'' ha aggiunto Origgi.

Galleria fotografica (86 immagini)

La seconda giornata è iniziata con una splendida escursione in bicicletta di circa 15 chilometri attraverso le campagne francesi, tra campi di girasoli e paesaggi suggestivi.
L'iniziativa è stata organizzata dal gruppo ciclistico locale, che ha messo gratuitamente a disposizione tutte le biciclette. I ragazzi avevano portato dall'Italia solamente il casco.
A guidare il gruppo è stato Pacôme Fleury, giovane campione francese Under 21, originario proprio di Martizay e figlio del sindaco. Con indosso la maglia tricolore francese, si è fermato con grande disponibilità per fotografie e chiacchiere con i giovani calciatori italiani.
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Dopo il pranzo è arrivato il momento più atteso: la sfida sul campo da calcio contro i ragazzi dell'FC2MT (Football Club Martizay Mézières Tournon). Sono state disputate due partite in contemporanea, ma il risultato è presto passato in secondo piano. A rendere speciale il pomeriggio sono stati soprattutto i gesti.
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Il canto dei due inni nazionali con la mano sul cuore, gli abbracci tra ragazzi di Paesi diversi, lo scambio di piccoli doni, la perfetta organizzazione predisposta dagli amici francesi e il clima di autentica amicizia hanno trasformato le partite in una vera festa dello sport.
Nemmeno il tradizionale "terzo tempo" è mancato: giochi d'acqua, scivolate su teli insaponati e tanto divertimento hanno coinvolto non solo i ragazzi, ma anche gli allenatori, che non hanno saputo resistere alla tentazione di partecipare.
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Nel tardo pomeriggio la delegazione ha visitato il museo archeologico del paese, accompagnata da una guida tradotta appositamente in italiano.
Successivamente si sono svolti gli ultimi saluti ufficiali e lo scambio dei doni tra le due comunità, prima della grande cena conclusiva organizzata dal Gruppo Feste locale, una sorta di Pro Loco francese.
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Il menù prevedeva patatine e salsiccia ed era aperto a tutta la cittadinanza, trasformando la serata in una vera festa popolare. Ad animare l'atmosfera ci ha pensato la banda del paese, seguita da una selezione di grandi successi della musica italiana: Raffaella Carrà, Al Bano, Ricchi e Poveri e tanti altri brani che hanno fatto da colonna sonora alla serata.
La serata si è conclusa davanti al maxischermo allestito nella piazza, dove tutti hanno assistito insieme alla partita della nazionale francese.
L'ultima mattina è iniziata con la preparazione dei panini per il pranzo al sacco... rigorosamente baguette con burro e jambon. Poi la partenza per affrontare le dodici ore di viaggio che hanno riportato la delegazione a Monticello Brianza.
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Le squadre coinvolte sono state gli Esordienti (nati nel 2013 e 2014) e i Giovanissimi (nati nel 2012), i gruppi più grandi della Sezione Calcio Giovanile.
La scelta non è stata casuale. Oltre ad essere ormai sufficientemente autonomi per affrontare un'esperienza all'estero, questi ragazzi frequentano la scuola secondaria di primo grado e hanno già iniziato lo studio della lingua francese. Il Gemellaggio ha rappresentato quindi un'occasione concreta per mettere in pratica quanto appreso in classe e, soprattutto, per crescere dal punto di vista umano.
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Ad accompagnarli sono stati i loro allenatori, tutti volontari che dedicano gratuitamente tempo, energie e competenze ai giovani durante l'intera stagione sportiva, senza percepire compensi né rimborsi. Proprio per ringraziarli del loro prezioso servizio, la Polisportiva Monticellese ha deciso di sostenere integralmente la loro quota di partecipazione al viaggio, mentre quella dei ragazzi è rimasta a carico delle rispettive famiglie. A sostegno dell’iniziativa arriverà anche un contributo comunale.
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Un’esperienza che ha lasciato il segno, come ci ha raccontato Silvia Cereda, membro del Consiglio Direttivo della Polisportiva Monticellese e accompagnatrice della delegazione. ''Quando Alessandro Origgi, presidente del Comitato Gemellaggio, ci ha proposto di partecipare alla trasferta per dare nuova linfa a questa iniziativa, abbiamo aderito senza alcuna esitazione. Eravamo convinti che sarebbe stata un'esperienza importante per i nostri ragazzi, ma la realtà ha superato ogni aspettativa. Siamo tornati dalla Francia con il cuore pieno di emozioni, ricordi e nuove amicizie. Siamo stati accolti con un affetto autentico e con una semplicità disarmante. Nulla è stato fatto per formalità o protocollo: abbiamo respirato solo generosità, disponibilità e amicizia'' ha aggiunto la volontaria.
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''Uno dei momenti più emozionanti è stato vedere italiani e francesi cantare insieme i rispettivi inni nazionali, fianco a fianco, con la mano sul cuore. È stata l'immagine più bella di ciò che rappresenta un Gemellaggio: identità diverse che si incontrano nel rispetto reciproco. Questa esperienza ha insegnato ai nostri ragazzi il valore dell'accoglienza autentica, quella fatta di piccoli gesti capaci di far sentire ogni persona importante. Accogliere significa prima di tutto abbracciare, ed è esattamente così che ci siamo sentiti: abbracciati. Per questo abbiamo già dato la nostra disponibilità al Comitato Gemellaggio per ricambiare l'ospitalità ricevuta quando gli amici francesi verranno a trovarci. Un grazie speciale va ad Alessandro Origgi, che ha guidato il gruppo con attenzione, sensibilità, discrezione e grande disponibilità''. 
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''Viviamo in una società che troppo spesso misura tutto con il metro dell'utilità, dell'efficienza e del ritorno economico. Eppure ci sono realtà, come le associazioni di volontariato e le società sportive, che continuano a mettere al centro le persone prima dei numeri, le relazioni prima dei risultati, l'essere prima dell'apparire'' ha concluso Cereda evidenziando il valore del Gemellaggio, che va ben oltre un viaggio o una manifestazione sportiva.
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Insomma, il bilancio di questo viaggio, inedito e speciale, è più che positivo, come ha confermato Alessandro Origgi. ''La sensazione che l’esperienza sia stata costruttiva sotto diversi fronti è certa. Il Comitato Gemellaggio ringrazia tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa, dai partecipanti storici, sempre presenti, ai nuovi della Polisportiva. La disponibilità e la volontà di partecipare non solo al soggiorno, ma anche nella pianificazione è stata importante per la buona riuscita. Al termine del Gemellaggio, come ogni anno, ci si saluta con -À l'année prochaine- quindi sappiamo già che verranno presto a trovarci e con entusiasmo sapremo accoglierli come loro hanno fatto con noi''.
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