Rogoredo: una mostra con le maglie di calcio da collezione
Un'esplosione di colori, ricordi e passione sportiva ha animato le vie di Rogoredo durante la due giorni della notte bianca, andata in scena lo scorso fine settimana, venerdì 10 e sabato 11 luglio. Tra le tante attrazioni che hanno arricchito il programma dell'evento, ha spiccato senza dubbio la mostra calcistica ''STAY COLLECTED'', ideata e curata da Mattia Viganò e Mattia Stucchi. Un vero e proprio viaggio emozionante attraverso 126 maglie da collezione, capace di catturare la curiosità e l'entusiasmo di adulti, appassionati e tantissimi bambini.

Per Mattia Viganò si tratta di un gradito ritorno in quanto tre anni fa aveva promosso un'esposizione analoga in solitaria proprio nella frazione casatese. Quest'anno invece l'iniziativa si è aperta anche a Mattia Stucchi, suo amico da diversi anni e con la stessa profonda devozione per il collezionismo di divise da gioco.

''Abbiamo deciso di unire le rispettive raccolte private sotto il nome di STAY COLLECTED, un progetto nato e sviluppato anche su Instagram per condividere quotidianamente pezzi di storia calcistica. L'obiettivo principale della mostra è coinvolgere il maggior numero di persone possibile, accendere la curiosità dei più giovani e mostrare come dietro una semplice maglia possa nascondersi una storia straordinaria o un’intera cultura'' ci hanno raccontato i due ragazzi.

L'allestimento è stato suddiviso in diverse sezioni tematiche, a partire da quella dedicata ai mondiali, richiamo naturale alle competizioni internazionali attualmente in corso. Si passava poi al derby di Milano, con uno spazio riservato all’Inter e al Milan, che incrocia anche il tifo personale degli organizzatori.

Ampio risalto è stato poi dato alle divise del calcio italiano e dei derby europei, con le maglie dei confronti più accesi e affascinanti delle principali leghe continentali. A chiudere l’esposizione, infine, un’area dedicata al calcio internazionale, con le casacche provenienti da ogni angolo del mondo.

Tutte le 126 maglie esposte, autentiche e spesso autografate o indossate in campo dai giocatori, appartengono alle collezioni private dei due ragazzi (Viganò ne conta circa 700, Stucchi oltre 200) e sono state acquistate negli anni tramite compravendite, mercatini specializzati e canali diretti.

Un canale privilegiato per Viganò è rappresentato dal proprio lavoro presso un'azienda sponsor dell'AC Monza, un'opportunità che gli consente di accedere agli spogliatoi a fine partita per incontrare i calciatori e far autografare direttamente le divise.

Molti altri pezzi pregiati derivano invece da aste benefiche online, come quelle organizzate sulla piattaforma CharityStars, i cui ricavati sono devoluti a Onlus impegnate nella cura dei tumori o in programmi di recupero sociale tramite lo sport per ragazzi in situazioni familiari complesse o con genitori detenuti. Un modo concreto per coniugare il diletto del collezionismo con il sostegno a cause benefiche.

''Iniziata vent'anni fa, la passione per il collezionismo si è trasformata col tempo in una vera filosofia di viaggio. Ogni trasferta diventa l'occasione per acquistare una maglia, un souvenir originale e unico nel suo genere. Oltre all'aspetto ludico, tale collezionismo per noi è legato anche a un discorso culturale, ogni maglia ha una sua storia. Nella mostra, per esempio, spicca la maglia verde della Chapecoense, la squadra brasiliana tragicamente scomparsa nell'incidente aereo del 2016. La maglia, prodotta in edizione limitata e messa all'asta, è servita a raccogliere fondi destinati alle famiglie dei giocatori deceduti'' hanno concluso i due organizzatori.

Tantissime le persone che hanno visitato lo spazio espositivo, lasciandosi affascinare dai racconti e dai dettagli di ciascuna divisa. A testimonianza di come l'iniziativa sia nata con il solo scopo di condividere una passione, Viganò e Stucchi hanno promosso anche un concorso a partecipazione gratuita attraverso il quale i visitatori hanno avuto la possibilità di vincere una maglia da collezione.
''I soldi non ci interessano - hanno ribadito – È stato un modo per ringraziare chi è venuto a trovarci e a salutarci. Crediamo molto nel valore del collezionismo''.

Visto il grande riscontro ottenuto, l'intenzione dei due amici è ora quella di replicare l'esperienza in futuro, portando la mostra “STAY COLLECTED” all'interno di nuovi eventi dedicati alle famiglie e ai giovani del territorio.

Da sinistra Mattia Viganò e Mattia Stucchi
Per Mattia Viganò si tratta di un gradito ritorno in quanto tre anni fa aveva promosso un'esposizione analoga in solitaria proprio nella frazione casatese. Quest'anno invece l'iniziativa si è aperta anche a Mattia Stucchi, suo amico da diversi anni e con la stessa profonda devozione per il collezionismo di divise da gioco.

''Abbiamo deciso di unire le rispettive raccolte private sotto il nome di STAY COLLECTED, un progetto nato e sviluppato anche su Instagram per condividere quotidianamente pezzi di storia calcistica. L'obiettivo principale della mostra è coinvolgere il maggior numero di persone possibile, accendere la curiosità dei più giovani e mostrare come dietro una semplice maglia possa nascondersi una storia straordinaria o un’intera cultura'' ci hanno raccontato i due ragazzi.

L'allestimento è stato suddiviso in diverse sezioni tematiche, a partire da quella dedicata ai mondiali, richiamo naturale alle competizioni internazionali attualmente in corso. Si passava poi al derby di Milano, con uno spazio riservato all’Inter e al Milan, che incrocia anche il tifo personale degli organizzatori.

Ampio risalto è stato poi dato alle divise del calcio italiano e dei derby europei, con le maglie dei confronti più accesi e affascinanti delle principali leghe continentali. A chiudere l’esposizione, infine, un’area dedicata al calcio internazionale, con le casacche provenienti da ogni angolo del mondo.

Tutte le 126 maglie esposte, autentiche e spesso autografate o indossate in campo dai giocatori, appartengono alle collezioni private dei due ragazzi (Viganò ne conta circa 700, Stucchi oltre 200) e sono state acquistate negli anni tramite compravendite, mercatini specializzati e canali diretti.

Un canale privilegiato per Viganò è rappresentato dal proprio lavoro presso un'azienda sponsor dell'AC Monza, un'opportunità che gli consente di accedere agli spogliatoi a fine partita per incontrare i calciatori e far autografare direttamente le divise.

Molti altri pezzi pregiati derivano invece da aste benefiche online, come quelle organizzate sulla piattaforma CharityStars, i cui ricavati sono devoluti a Onlus impegnate nella cura dei tumori o in programmi di recupero sociale tramite lo sport per ragazzi in situazioni familiari complesse o con genitori detenuti. Un modo concreto per coniugare il diletto del collezionismo con il sostegno a cause benefiche.

''Iniziata vent'anni fa, la passione per il collezionismo si è trasformata col tempo in una vera filosofia di viaggio. Ogni trasferta diventa l'occasione per acquistare una maglia, un souvenir originale e unico nel suo genere. Oltre all'aspetto ludico, tale collezionismo per noi è legato anche a un discorso culturale, ogni maglia ha una sua storia. Nella mostra, per esempio, spicca la maglia verde della Chapecoense, la squadra brasiliana tragicamente scomparsa nell'incidente aereo del 2016. La maglia, prodotta in edizione limitata e messa all'asta, è servita a raccogliere fondi destinati alle famiglie dei giocatori deceduti'' hanno concluso i due organizzatori.

Tantissime le persone che hanno visitato lo spazio espositivo, lasciandosi affascinare dai racconti e dai dettagli di ciascuna divisa. A testimonianza di come l'iniziativa sia nata con il solo scopo di condividere una passione, Viganò e Stucchi hanno promosso anche un concorso a partecipazione gratuita attraverso il quale i visitatori hanno avuto la possibilità di vincere una maglia da collezione.
''I soldi non ci interessano - hanno ribadito – È stato un modo per ringraziare chi è venuto a trovarci e a salutarci. Crediamo molto nel valore del collezionismo''.

Visto il grande riscontro ottenuto, l'intenzione dei due amici è ora quella di replicare l'esperienza in futuro, portando la mostra “STAY COLLECTED” all'interno di nuovi eventi dedicati alle famiglie e ai giovani del territorio.
C.Fu.


















