Molteno, ponte di Viale Consolini: i dubbi della minoranza
Ponte di Viale Consolini a Molteno: dopo oltre un anno e mezzo di chiusura, la soluzione proposta è davvero risolutiva? Si interroga e interroga i cittadini Giovanni Galimberti, capogruppo di Molteno Bene Comune, che parla dei lavori previsti per la riapertura al traffico veicolare del manufatto a scavalco del torrente Bevera, chiuso dal 6 dicembre 2024.
''Apprendiamo con soddisfazione la notizia. Dal giorno della chiusura, il nostro gruppo attendeva informazioni sulle reali prospettive e modalità di riapertura'' esordisce Galimberti, commentando la deliberazione di giunta n. 64 del 25 giugno 2026 con cui l'Amministrazione comunale ha espresso parere favorevole alla proposta presentata da TENINVEST S.p.A. per la realizzazione dell'intervento a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

Il consigliere ricorda che il progetto prevede la costruzione di un nuovo ponte stradale prefabbricato sostenuto da appoggi esterni alla struttura esistente, la quale non avrà più una funzione portante. ''Già in diverse occasioni – a partire dalla nostra serata pubblica divulgativa del 25/11/2025 fino alle successive sedute consiliari intercorse – il nostro gruppo consigliare ha evidenziato che il ponte causa un problema di insufficienza idraulica della sezione fluviale: le piene del Bevera non riescono a transitare sotto la struttura, troppo piccola. Questa criticità ha rappresentato e rappresenta un pericolo sia per il ponte stesso (e per la viabilità), sia per le aree limitrofe a rischio di allagamento''.
Galimberti precisa: ''Tale valutazione non è un’opinione estemporanea: è riportata esplicitamente nella relazione del dottor Riva del 2018, commissionata dal Comune di Molteno, nella quale lo stesso geologo indicava come soluzione più efficace la realizzazione di un by-pass idraulico in corrispondenza del ponte, come già realizzato al ponte in località Molino''.
Da qui una serie di interrogativi rivolti alla maggioranza e ai cittadini che stanno seguendo la vicenda: ''Quali approfondimenti ha svolto l'Amministrazione in questi 19 mesi? Ha dato incarico ad un tecnico per lo studio di una soluzione integrata dal punto di vista sia viabilistico che idraulico? Ha avviato interlocuzioni con la Soprintendenza e con l'Autorità idraulica (AIPO) per verificare e concertare le opere realmente realizzabili e risolvere il tema delle esondazioni? A nostra conoscenza, purtroppo, ciò non è ancora avvenuto''.

Galimberti prosegue chiarendo la posizione del gruppo che rappresenta in consiglio comunale: ''Molteno Bene Comune non intende ostacolare la riapertura del ponte. Al contrario, chiede che questa occasione venga utilizzata per affrontare il problema in modo serio e definitivo, senza limitarsi a ripristinare la viabilità senza rimuovere le cause del rischio idraulico''.
Nel suo intervento il consigliere richiama anche le condizioni complessive dell'area: ''Viale Consolini necessita di un intervento complessivo, viste le condizioni ormai imbarazzanti della strada e, in particolare, del percorso ciclopedonale''.
Per la minoranza la soluzione al problema viabilistico non significa tralasciare la questione idraulica: ''La completa riapertura di Viale Consolini non può prescindere dalla soluzione della problematica idraulica. Chiediamo quindi all’Amministrazione di garantire che l’intervento attualmente previsto non precluda una soluzione veramente complessiva, sia dal punto di vista viabilistico che idraulico''.
Da qui, la richiesta di ''approfondire concretamente la realizzazione del by-pass idraulico o, in alternativa, di incaricare i tecnici di definire una soluzione integrata, realizzabile anche per lotti successivi, che prevenga futuri rischi di crollo del vecchio ponte e di ostruzione dell’alveo del Bevera''.

Il capogruppo di minoranza chiosa con una critica sui tempi dell’iter: ''Se invece il Sindaco e la sua maggioranza pensano di risolvere la questione semplicemente installando una nuova struttura sopra il ponte esistente, non si può non evidenziare come per riaprire una strada pubblica siano stati necessari quasi due anni e si sia dovuto attendere l’intervento di un privato disposto a realizzare l’opera a scomputo degli oneri dovuti al Comune''.
Galimberti pone infine un ultimo interrogativo: ''Non possiamo che ringraziare il soggetto privato per questa disponibilità, ma viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo in assenza di tale opportunità. Dopo tutto questo tempo, ci saremmo ancora trovati con il ponte chiuso e senza alcuna prospettiva concreta? In quasi due anni si sarebbe potuto e dovuto essere ben più avanti, avviando un percorso complessivo capace di affrontare anche le criticità idrauliche e di definire una soluzione definitiva per il ponte''.
''Apprendiamo con soddisfazione la notizia. Dal giorno della chiusura, il nostro gruppo attendeva informazioni sulle reali prospettive e modalità di riapertura'' esordisce Galimberti, commentando la deliberazione di giunta n. 64 del 25 giugno 2026 con cui l'Amministrazione comunale ha espresso parere favorevole alla proposta presentata da TENINVEST S.p.A. per la realizzazione dell'intervento a scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Il ponte di Viale Consolini, chiuso da oltre un anno e mezzo
Il consigliere ricorda che il progetto prevede la costruzione di un nuovo ponte stradale prefabbricato sostenuto da appoggi esterni alla struttura esistente, la quale non avrà più una funzione portante. ''Già in diverse occasioni – a partire dalla nostra serata pubblica divulgativa del 25/11/2025 fino alle successive sedute consiliari intercorse – il nostro gruppo consigliare ha evidenziato che il ponte causa un problema di insufficienza idraulica della sezione fluviale: le piene del Bevera non riescono a transitare sotto la struttura, troppo piccola. Questa criticità ha rappresentato e rappresenta un pericolo sia per il ponte stesso (e per la viabilità), sia per le aree limitrofe a rischio di allagamento''.
Galimberti precisa: ''Tale valutazione non è un’opinione estemporanea: è riportata esplicitamente nella relazione del dottor Riva del 2018, commissionata dal Comune di Molteno, nella quale lo stesso geologo indicava come soluzione più efficace la realizzazione di un by-pass idraulico in corrispondenza del ponte, come già realizzato al ponte in località Molino''.
Da qui una serie di interrogativi rivolti alla maggioranza e ai cittadini che stanno seguendo la vicenda: ''Quali approfondimenti ha svolto l'Amministrazione in questi 19 mesi? Ha dato incarico ad un tecnico per lo studio di una soluzione integrata dal punto di vista sia viabilistico che idraulico? Ha avviato interlocuzioni con la Soprintendenza e con l'Autorità idraulica (AIPO) per verificare e concertare le opere realmente realizzabili e risolvere il tema delle esondazioni? A nostra conoscenza, purtroppo, ciò non è ancora avvenuto''.

Il gruppo Molteno Bene Comune
Galimberti prosegue chiarendo la posizione del gruppo che rappresenta in consiglio comunale: ''Molteno Bene Comune non intende ostacolare la riapertura del ponte. Al contrario, chiede che questa occasione venga utilizzata per affrontare il problema in modo serio e definitivo, senza limitarsi a ripristinare la viabilità senza rimuovere le cause del rischio idraulico''.
Nel suo intervento il consigliere richiama anche le condizioni complessive dell'area: ''Viale Consolini necessita di un intervento complessivo, viste le condizioni ormai imbarazzanti della strada e, in particolare, del percorso ciclopedonale''.
Per la minoranza la soluzione al problema viabilistico non significa tralasciare la questione idraulica: ''La completa riapertura di Viale Consolini non può prescindere dalla soluzione della problematica idraulica. Chiediamo quindi all’Amministrazione di garantire che l’intervento attualmente previsto non precluda una soluzione veramente complessiva, sia dal punto di vista viabilistico che idraulico''.
Da qui, la richiesta di ''approfondire concretamente la realizzazione del by-pass idraulico o, in alternativa, di incaricare i tecnici di definire una soluzione integrata, realizzabile anche per lotti successivi, che prevenga futuri rischi di crollo del vecchio ponte e di ostruzione dell’alveo del Bevera''.
Il capogruppo di minoranza chiosa con una critica sui tempi dell’iter: ''Se invece il Sindaco e la sua maggioranza pensano di risolvere la questione semplicemente installando una nuova struttura sopra il ponte esistente, non si può non evidenziare come per riaprire una strada pubblica siano stati necessari quasi due anni e si sia dovuto attendere l’intervento di un privato disposto a realizzare l’opera a scomputo degli oneri dovuti al Comune''.
Galimberti pone infine un ultimo interrogativo: ''Non possiamo che ringraziare il soggetto privato per questa disponibilità, ma viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo in assenza di tale opportunità. Dopo tutto questo tempo, ci saremmo ancora trovati con il ponte chiuso e senza alcuna prospettiva concreta? In quasi due anni si sarebbe potuto e dovuto essere ben più avanti, avviando un percorso complessivo capace di affrontare anche le criticità idrauliche e di definire una soluzione definitiva per il ponte''.
M.Mau.


















