Casatenovo, nuova scuola media: i genitori scrivono al sindaco
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che La Scuola Trasparente – gruppo informale di genitori costituitosi negli scorsi mesi a Casatenovo - ha inoltrato al sindaco Filippo Galbiati. Il tema? La nuova scuola media, il cui cantiere risulta fermo ormai da qualche mese in attesa che l'ente possa ricevere i finanziamenti necessari a portare avanti i lavori. A questo proposito le interlocuzioni con il GSE sono tutt'ora in corso, ma soltanto dopo l'estate si potranno avere risposte definitive.
Proprio nel fine settima l'Amministrazione ha infatti diffuso una nota ufficiale per fare ''il punto'' sullo stato dell'arte e indicare i prossimi obiettivi. Le considerazioni espresse non hanno però convinto per nulla i componenti de La Scuola Trasparente che nella missiva inoltrata, pongono a Galbiati una serie di interrogativi ed esprimono timori concreti circa l'esistenza (o l'assenza) di prospettive per le giovani generazioni. Chiaramente lo spazio resta a disposizione per ulteriori contributi, precisazioni o repliche:
Gentile Sindaco,
Le scriviamo mossi da un profondo senso di sconcerto e preoccupazione in merito alle recenti notizie riguardanti l’ennesimo stallo nei lavori della scuola primaria del capoluogo, questa volta legato all’erogazione dei fondi GSE.
Siamo perfettamente consapevoli delle contingenze straordinarie e imprevedibili degli ultimi anni. Ci è stato spiegato che la colpa è stata del Covid, poi della guerra, poi delle imprese sbagliate; insomma, che tutto ciò che poteva andare storto è andato storto. Se da un lato è possibile comprendere la complessità degli imprevisti esterni, dall’altro non si può non sollevare una profonda riflessione sulla gestione politica e amministrativa della cosa pubblica.
Ci troviamo di fronte a un cantiere iniziato nel 2022 e che, se tutto dovesse andare bene – procedendo letteralmente a dita incrociate –, vedrà forse una ripresa dei lavori soltanto nel 2027. La situazione rasenta il paradosso: ci troviamo a dover già sostenere spese di manutenzione per una struttura non ancora terminata. Ci chiediamo con forte apprensione chi mai si prenderà la responsabilità di proseguire e portare a termine un’opera in queste condizioni e con quali garanzie per i cittadini.
Davanti a un quadro così critico, è legittimo chiedersi se la squadra incaricata di gestire queste transizioni e queste criticità si sia rivelata all’altezza del compito. I cittadini pagano il prezzo di scelte, tempistiche e controlli che avrebbero dovuto essere ben diversi.
Il problema, purtroppo, sembra inserirsi in un contesto di immobilismo che logora il nostro comune. Guardiamo con forte preoccupazione anche ai bandi relativi alla scuola primaria del capoluogo andati deserti e privi di partecipanti: un segnale chiaro che qualcosa non funziona nella progettazione e nell'attrattività delle nostre gare. Perché nessuno partecipa? Quali sono le valutazioni dell’Amministrazione a riguardo?
Mentre i cantieri e i bandi restano fermi a Casatenovo, il tempo non si ferma per i nostri ragazzi. I giovani crescono in un paese che non offre loro spazi, stimoli né un progetto di futuro concreto. Il rischio, purtroppo già realtà, è che se ne vadano altrove per trovare contesti più dinamici e attenti alle loro esigenze.
Una scuola mai finita e l'assenza di prospettive per le nuove generazioni minano le fondamenta stesse della nostra comunità. I cittadini meritano risposte che vadano oltre la cronaca di ciò che non ha funzionato: meritano soluzioni, assunzioni di responsabilità e, soprattutto, una visione di paese.
In attesa di un cortese riscontro e di fatti concreti, porgiamo distinti saluti.
Proprio nel fine settima l'Amministrazione ha infatti diffuso una nota ufficiale per fare ''il punto'' sullo stato dell'arte e indicare i prossimi obiettivi. Le considerazioni espresse non hanno però convinto per nulla i componenti de La Scuola Trasparente che nella missiva inoltrata, pongono a Galbiati una serie di interrogativi ed esprimono timori concreti circa l'esistenza (o l'assenza) di prospettive per le giovani generazioni. Chiaramente lo spazio resta a disposizione per ulteriori contributi, precisazioni o repliche:

Le scriviamo mossi da un profondo senso di sconcerto e preoccupazione in merito alle recenti notizie riguardanti l’ennesimo stallo nei lavori della scuola primaria del capoluogo, questa volta legato all’erogazione dei fondi GSE.
Siamo perfettamente consapevoli delle contingenze straordinarie e imprevedibili degli ultimi anni. Ci è stato spiegato che la colpa è stata del Covid, poi della guerra, poi delle imprese sbagliate; insomma, che tutto ciò che poteva andare storto è andato storto. Se da un lato è possibile comprendere la complessità degli imprevisti esterni, dall’altro non si può non sollevare una profonda riflessione sulla gestione politica e amministrativa della cosa pubblica.
Ci troviamo di fronte a un cantiere iniziato nel 2022 e che, se tutto dovesse andare bene – procedendo letteralmente a dita incrociate –, vedrà forse una ripresa dei lavori soltanto nel 2027. La situazione rasenta il paradosso: ci troviamo a dover già sostenere spese di manutenzione per una struttura non ancora terminata. Ci chiediamo con forte apprensione chi mai si prenderà la responsabilità di proseguire e portare a termine un’opera in queste condizioni e con quali garanzie per i cittadini.
Davanti a un quadro così critico, è legittimo chiedersi se la squadra incaricata di gestire queste transizioni e queste criticità si sia rivelata all’altezza del compito. I cittadini pagano il prezzo di scelte, tempistiche e controlli che avrebbero dovuto essere ben diversi.
Il problema, purtroppo, sembra inserirsi in un contesto di immobilismo che logora il nostro comune. Guardiamo con forte preoccupazione anche ai bandi relativi alla scuola primaria del capoluogo andati deserti e privi di partecipanti: un segnale chiaro che qualcosa non funziona nella progettazione e nell'attrattività delle nostre gare. Perché nessuno partecipa? Quali sono le valutazioni dell’Amministrazione a riguardo?
Mentre i cantieri e i bandi restano fermi a Casatenovo, il tempo non si ferma per i nostri ragazzi. I giovani crescono in un paese che non offre loro spazi, stimoli né un progetto di futuro concreto. Il rischio, purtroppo già realtà, è che se ne vadano altrove per trovare contesti più dinamici e attenti alle loro esigenze.
Una scuola mai finita e l'assenza di prospettive per le nuove generazioni minano le fondamenta stesse della nostra comunità. I cittadini meritano risposte che vadano oltre la cronaca di ciò che non ha funzionato: meritano soluzioni, assunzioni di responsabilità e, soprattutto, una visione di paese.
In attesa di un cortese riscontro e di fatti concreti, porgiamo distinti saluti.
Il gruppo de La Scuola trasparente


















