Ello: il restyling del centro di raccolta nell'ultimo consiglio
Nell'ultima seduta convocata la scorsa settimana il Consiglio comunale di Ello ha approvato un pacchetto di provvedimenti che tocca bilancio, opere pubbliche e accessibilità. Tra i punti più attesi c’è la sistemazione del centro di raccolta rifiuti, finanziata con avanzo di amministrazione e un contributo di Silea, destinato a ridisegnare percorsi, sicurezza e impianto di smaltimento delle acque meteoriche.
La seduta si è aperta con la lettura e l’approvazione unanime dei verbali della seduta precedente.
Subito dopo il Consiglio ha ratificato la quarta variazione di bilancio 2026-2028, adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale ai sensi dell’articolo 175, comma 4, del Tuel, con applicazione di avanzo accantonato del 2025 e rettifiche su entrate e spese del 2026. A illustrare i numeri è stato Tommaso Tentorio, consigliere con delega a bilancio e tributi: "È stata utilizzata una parte dell’avanzo accantonato per un costo di 7.808 euro e, insieme a un gruppo di minori spese correnti, la variazione ammonta complessivamente a 34.606,50 euro". Tra le voci più rilevanti figurano gli stipendi dell’area vigilanza per 17.610 euro, più 5.513 euro di oneri correlati, e maggiori spese per consulenze legali pari a 18.839 euro, oltre al fronteggiamento di minori entrate correnti legate ai rimborsi da altri enti.
Proprio sulle spese legali ha chiesto chiarimenti Virginio Colombo, capogruppo di minoranza. La spiegazione è arrivata dal segretario comunale, la dott.ssa Giulia Pasquini, che ha ricostruito il caso, senza tuttavia citare alcun nome: "si tratta di un fabbricato sul quale l’ufficio tecnico ha emanato un’ordinanza di demolizione avendo riscontrato una difformità rilevante. Contro l'ordinanza hanno presentato ricorso al TAR il proprietario, l'impresa e il progettista - ha spiegato, aggiungendo che - il Comune si è costituito in tutti e tre i giudizi, con conseguente moltiplicazione dei costi di difesa. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha già rimandato due volte e dovrebbe esprimersi a settembre. Si tratta di una vecchia costruzione di circa trent’anni" ha aggiunto la segretaria. La minoranza si è astenuta sul punto.

Approvata all’unanimità anche la verifica del permanere degli equilibri di bilancio dell’esercizio 2026, adempimento previsto dall’articolo 193 del decreto legislativo 267/2000. "Tutti i consigli comunali lo assumono entro il 31 luglio di ogni anno" ha ricordato la dott.ssa Pasquini, ringraziando la ragioniera dell’ente e segnalando l’insediamento del nuovo revisore dei conti. ''L’obiettivo - ha spiegato - non è un passaggio formale ma un controllo sulla veridicità delle previsioni di entrata e sull’impatto di eventuali fatti di gestione imprevisti, per intercettare sintomi di disequilibrio".
Dalla ricognizione degli uffici e dalla relazione del revisore non sono emerse criticità né debiti fuori bilancio accertati o presunti tali da richiedere misure di ripristino.
Al centro della seduta c’è poi stata la quinta variazione, l’assestamento generale del bilancio di previsione del triennio 2026-2028. "Per la parte corrente - ha spiegato Tentorio - la manovra ammonta a 108.042 euro''. In particolare, utilizzo di avanzo per 52.910 euro, maggiori entrate per 21.073 euro e minori spese per 34.058 euro. Sul fronte opposto compaiono minori entrate per 14.212 euro, tra cui 1.280 euro di oneri camerali, 7.668 euro al Fondo speciale equità per l’allineamento agli asili nido e 3.300 euro relativi a un ricorso allo SPI, e maggiori spese correnti per 93.829 euro. Tra queste, circa 8.000 euro per livelli stipendiali e oneri, circa 11.000 euro per utenze di uffici comunali e scuole dell’infanzia e primaria, 6.800 euro per la gestione dei flussi documentali, 6.039 euro per il supporto all’elaborazione dati, 21.000 euro per il sostegno a minori sotto tutela giudiziaria, 2.900 euro per il progetto Polo Brianza Est e 1.600 euro di contributi di assistenza educativa.
"Ancora più corposa la parte in conto capitale, pari a 192.900 euro'' con 147.900 euro di utilizzo di avanzo e 45.000 euro di maggiori entrate da Silea per l’intervento sulla piattaforma del centro di raccolta. Risorse che coprono, in particolare, 180.000 euro destinati alla riqualifica dell’isola ecologica e interventi di manutenzione straordinaria sulla scuola dell’infanzia.
Sul progetto del centro di raccolta si è concentrato il vicesindaco Danilo Riva. "Con questa variazione si mettono in campo i lavori per la riqualifica del centro di raccolta. Il progetto è già stato approvato, il contributo di Silea è stato definito e con l’avanzo di amministrazione riusciamo a coprire in totalità l’intervento". Il piano prevede una nuova circolazione con ingresso dalla parte inferiore, rampa di scarico e uscita nella parte superiore, una diversa distribuzione degli stalli per i cassoni, l’adeguamento dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche con vasca di prima pioggia e l’adeguamento normativo sull’allacciamento fognario, oltre allo spostamento di ingresso e sbarra e al rifacimento della pavimentazione. "È uno dei punti a cui teniamo moltissimo: la sicurezza di accedere tranquillamente al centro di raccolta e un valore sull’ambiente, sul riciclo dei rifiuti e sull’aspetto ambientale del nostro territorio" ha aggiunto l'assessore.
Sulla ripartizione della spesa, chiarimento domandato dalla minoranza, ha risposto il sindaco Elena Pirovano. ''Saranno 130.000 euro a carico del Comune e 45.000 euro a carico di Silea'' ha risposto. La minoranza ha espresso voto favorevole. "Era uno degli obiettivi durante la nostra amministrazione. Vorremmo solo capire come sarà il progetto" ha detto Colombo.
Dal dibattito è emerso anche il nodo operativo della chiusura temporanea dell’impianto. L’amministrazione prevede di avviare il bando subito dopo agosto con "l’obiettivo di appaltare tra settembre e ottobre e intervenire nei mesi centrali dell’inverno, da novembre a febbraio, quando l’uso del centro, soprattutto per il verde, è minore". La chiusura potrebbe durare circa due-tre mesi. Per ridurre il disagio ai cittadini si stanno valutando intese con i Comuni limitrofi, come Oggiono e Dolzago, e soluzioni con Silea, compreso l’impiego di un servizio mobile per verde e ingombranti. "Comunque sicuramente metteremo in campo tutte le attività per rendere il minore impattante il disservizio" ha assicurato Riva. Il provvedimento è passato all’unanimità.
Il Consiglio ha inoltre approvato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), già adottato con delibera di Consiglio comunale n. 3 del 3 aprile 2026 e redatto dall’ingegnere-architetto Paolo Bostani. L’avviso di adozione è rimasto pubblicato sul sito istituzionale e all’albo pretorio dal 27 maggio al 10 giugno 2026; nel periodo di deposito non sono state presentate osservazioni o opposizioni, come attestato dal segretario comunale il 22 giugno 2026. "Con l’approvazione definitiva - ha spiegato Pirovano - l’amministrazione potrà passare all’attuazione, scegliendo gli interventi da progettare ed eseguire in base a priorità, costi e risorse disponibili".
La minoranza si è astenuta: "Un conto è il progetto, un conto è poi l’attuazione. Siccome noi abbiamo posto alcuni problemi soprattutto per quanto riguarda l’attuazione di questi criteri legati al nuovo progetto di ampliamento della scuola, manteniamo l’astensione" ha argomentato Colombo.
Chiusura all’unanimità infine, sulla delibera di indirizzo per la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. "Con l’adozione di questo documento vogliamo accogliere e sostenere i sindaci nella difesa dei prodotti agroalimentari del Made in Italy" ha detto il sindaco Pirovano. Al centro della mozione c’è la critica al criterio dell’origine non preferenziale previsto dal regolamento Ue n. 952 del 2013, che attribuisce l’origine del prodotto al Paese dell’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale, con esiti giudicati ambigui soprattutto per l’agroalimentare. L’obiettivo indicato è "escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del codice doganale e legare l’origine del cibo al luogo di provenienza, a tutela della trasparenza verso i consumatori".
Ello si muoverà quindi insieme ad altri Comuni perché Anci promuova le necessarie azioni presso le sedi istituzionali europee.
La seduta si è aperta con la lettura e l’approvazione unanime dei verbali della seduta precedente.
Subito dopo il Consiglio ha ratificato la quarta variazione di bilancio 2026-2028, adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale ai sensi dell’articolo 175, comma 4, del Tuel, con applicazione di avanzo accantonato del 2025 e rettifiche su entrate e spese del 2026. A illustrare i numeri è stato Tommaso Tentorio, consigliere con delega a bilancio e tributi: "È stata utilizzata una parte dell’avanzo accantonato per un costo di 7.808 euro e, insieme a un gruppo di minori spese correnti, la variazione ammonta complessivamente a 34.606,50 euro". Tra le voci più rilevanti figurano gli stipendi dell’area vigilanza per 17.610 euro, più 5.513 euro di oneri correlati, e maggiori spese per consulenze legali pari a 18.839 euro, oltre al fronteggiamento di minori entrate correnti legate ai rimborsi da altri enti.
Proprio sulle spese legali ha chiesto chiarimenti Virginio Colombo, capogruppo di minoranza. La spiegazione è arrivata dal segretario comunale, la dott.ssa Giulia Pasquini, che ha ricostruito il caso, senza tuttavia citare alcun nome: "si tratta di un fabbricato sul quale l’ufficio tecnico ha emanato un’ordinanza di demolizione avendo riscontrato una difformità rilevante. Contro l'ordinanza hanno presentato ricorso al TAR il proprietario, l'impresa e il progettista - ha spiegato, aggiungendo che - il Comune si è costituito in tutti e tre i giudizi, con conseguente moltiplicazione dei costi di difesa. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha già rimandato due volte e dovrebbe esprimersi a settembre. Si tratta di una vecchia costruzione di circa trent’anni" ha aggiunto la segretaria. La minoranza si è astenuta sul punto.

I consiglieri presenti in Aula e da remoto
Approvata all’unanimità anche la verifica del permanere degli equilibri di bilancio dell’esercizio 2026, adempimento previsto dall’articolo 193 del decreto legislativo 267/2000. "Tutti i consigli comunali lo assumono entro il 31 luglio di ogni anno" ha ricordato la dott.ssa Pasquini, ringraziando la ragioniera dell’ente e segnalando l’insediamento del nuovo revisore dei conti. ''L’obiettivo - ha spiegato - non è un passaggio formale ma un controllo sulla veridicità delle previsioni di entrata e sull’impatto di eventuali fatti di gestione imprevisti, per intercettare sintomi di disequilibrio".
Dalla ricognizione degli uffici e dalla relazione del revisore non sono emerse criticità né debiti fuori bilancio accertati o presunti tali da richiedere misure di ripristino.
Al centro della seduta c’è poi stata la quinta variazione, l’assestamento generale del bilancio di previsione del triennio 2026-2028. "Per la parte corrente - ha spiegato Tentorio - la manovra ammonta a 108.042 euro''. In particolare, utilizzo di avanzo per 52.910 euro, maggiori entrate per 21.073 euro e minori spese per 34.058 euro. Sul fronte opposto compaiono minori entrate per 14.212 euro, tra cui 1.280 euro di oneri camerali, 7.668 euro al Fondo speciale equità per l’allineamento agli asili nido e 3.300 euro relativi a un ricorso allo SPI, e maggiori spese correnti per 93.829 euro. Tra queste, circa 8.000 euro per livelli stipendiali e oneri, circa 11.000 euro per utenze di uffici comunali e scuole dell’infanzia e primaria, 6.800 euro per la gestione dei flussi documentali, 6.039 euro per il supporto all’elaborazione dati, 21.000 euro per il sostegno a minori sotto tutela giudiziaria, 2.900 euro per il progetto Polo Brianza Est e 1.600 euro di contributi di assistenza educativa.
"Ancora più corposa la parte in conto capitale, pari a 192.900 euro'' con 147.900 euro di utilizzo di avanzo e 45.000 euro di maggiori entrate da Silea per l’intervento sulla piattaforma del centro di raccolta. Risorse che coprono, in particolare, 180.000 euro destinati alla riqualifica dell’isola ecologica e interventi di manutenzione straordinaria sulla scuola dell’infanzia.
Sul progetto del centro di raccolta si è concentrato il vicesindaco Danilo Riva. "Con questa variazione si mettono in campo i lavori per la riqualifica del centro di raccolta. Il progetto è già stato approvato, il contributo di Silea è stato definito e con l’avanzo di amministrazione riusciamo a coprire in totalità l’intervento". Il piano prevede una nuova circolazione con ingresso dalla parte inferiore, rampa di scarico e uscita nella parte superiore, una diversa distribuzione degli stalli per i cassoni, l’adeguamento dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche con vasca di prima pioggia e l’adeguamento normativo sull’allacciamento fognario, oltre allo spostamento di ingresso e sbarra e al rifacimento della pavimentazione. "È uno dei punti a cui teniamo moltissimo: la sicurezza di accedere tranquillamente al centro di raccolta e un valore sull’ambiente, sul riciclo dei rifiuti e sull’aspetto ambientale del nostro territorio" ha aggiunto l'assessore.
Sulla ripartizione della spesa, chiarimento domandato dalla minoranza, ha risposto il sindaco Elena Pirovano. ''Saranno 130.000 euro a carico del Comune e 45.000 euro a carico di Silea'' ha risposto. La minoranza ha espresso voto favorevole. "Era uno degli obiettivi durante la nostra amministrazione. Vorremmo solo capire come sarà il progetto" ha detto Colombo.
Dal dibattito è emerso anche il nodo operativo della chiusura temporanea dell’impianto. L’amministrazione prevede di avviare il bando subito dopo agosto con "l’obiettivo di appaltare tra settembre e ottobre e intervenire nei mesi centrali dell’inverno, da novembre a febbraio, quando l’uso del centro, soprattutto per il verde, è minore". La chiusura potrebbe durare circa due-tre mesi. Per ridurre il disagio ai cittadini si stanno valutando intese con i Comuni limitrofi, come Oggiono e Dolzago, e soluzioni con Silea, compreso l’impiego di un servizio mobile per verde e ingombranti. "Comunque sicuramente metteremo in campo tutte le attività per rendere il minore impattante il disservizio" ha assicurato Riva. Il provvedimento è passato all’unanimità.
Il Consiglio ha inoltre approvato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), già adottato con delibera di Consiglio comunale n. 3 del 3 aprile 2026 e redatto dall’ingegnere-architetto Paolo Bostani. L’avviso di adozione è rimasto pubblicato sul sito istituzionale e all’albo pretorio dal 27 maggio al 10 giugno 2026; nel periodo di deposito non sono state presentate osservazioni o opposizioni, come attestato dal segretario comunale il 22 giugno 2026. "Con l’approvazione definitiva - ha spiegato Pirovano - l’amministrazione potrà passare all’attuazione, scegliendo gli interventi da progettare ed eseguire in base a priorità, costi e risorse disponibili".
La minoranza si è astenuta: "Un conto è il progetto, un conto è poi l’attuazione. Siccome noi abbiamo posto alcuni problemi soprattutto per quanto riguarda l’attuazione di questi criteri legati al nuovo progetto di ampliamento della scuola, manteniamo l’astensione" ha argomentato Colombo.
Chiusura all’unanimità infine, sulla delibera di indirizzo per la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. "Con l’adozione di questo documento vogliamo accogliere e sostenere i sindaci nella difesa dei prodotti agroalimentari del Made in Italy" ha detto il sindaco Pirovano. Al centro della mozione c’è la critica al criterio dell’origine non preferenziale previsto dal regolamento Ue n. 952 del 2013, che attribuisce l’origine del prodotto al Paese dell’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale, con esiti giudicati ambigui soprattutto per l’agroalimentare. L’obiettivo indicato è "escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del codice doganale e legare l’origine del cibo al luogo di provenienza, a tutela della trasparenza verso i consumatori".
Ello si muoverà quindi insieme ad altri Comuni perché Anci promuova le necessarie azioni presso le sedi istituzionali europee.
M.E.


















