Lago di Pusiano: risorse per 290mila euro da Regione
Il Parco Regionale della Valle del Lambro ha ottenuto da Regione Lombardia - nell’ambito del Bando Laghi promosso dall’Assessorato all’Ambiente e Clima – 530.737 euro di finanziamenti per la realizzazione di interventi dedicati alla tutela e al risanamento degli ambienti lacustri. Il Bando regionale sostiene progettualità finalizzate a migliorare la qualità ecologica degli ecosistemi lacustri, favorire la biodiversità e promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche nei laghi inseriti nel Piano di Tutela e Uso delle Acque (PTUA).
Sono due i progetti dell’Ente Parco che sono stati finanziati. Per il Lago di Pusiano il Parco ha presentato, in qualità di Ente gestore del Sito Natura 2000 ''Lago di Pusiano'', un importante progetto relativo alla vegetazione nell’area dell’incile, che ha ottenuto un finanziamento regionale di 290mila euro. In merito, sono previsti interventi per il contenimento delle specie vegetali autoctone - ad esempio, la Castagna d’acqua e la Cannuccia di palude - divenute problematiche per l’ecosistema dell’area. L’espansione di canneto e lamineto, estremamente rapida e consistente negli ultimi anni, mette infatti in sofferenza gli habitat boschivi presenti e porta a un rapido interrimento dell’incile, con conseguenze evidenti sullo stato qualitativo delle acque.
La crescita della vegetazione, favorita dai bassi fondali, sta progressivamente chiudendo l’emissario del lago, il Lambro, ostacolando il deflusso delle acque e favorendo la stagnazione e l’accumulo di materiale organico, che favorisce la crescita di macrofite e canneto. Gli interventi previsti nell’area dell’incile sono: il contenimento e il taglio del canneto, la gestione della fascia arborea-arbustiva e la gestione mediante sradicamento controllato delle macrofite acquatiche, la rimozione di rifiuti ed elementi di ostacolo al regolare deflusso delle acque.
Sul Lago di Montorfano, invece, per un contributo di 240.737 euro, si attuerà un progetto pilota per il controllo delle fioriture algali. In qualità di ente gestore della Riserva Naturale Regionale e del Sito Natura 2000 ''Lago di Montorfano'', l’Ente Parco ha sviluppato un progetto innovativo con l'obiettivo di migliorare la qualità ecologica dell'ecosistema acquatico, con particolare attenzione al fitoplancton e al contrasto delle sempre più frequenti fioriture algali. Negli ultimi anni, infatti, il Lago ha registrato un progressivo aumento sia della frequenza sia della durata di tale fenomeno. Tra le principali cause individuate, vi è il progressivo aumento della temperatura delle acque - legato ai cambiamenti climatici - che favorisce lo sviluppo delle alghe, anche in anni caratterizzati da precipitazioni abbondanti.
Per affrontare la problematica, si prevede l'impiego del sistema innovativo MPC-Buoy, una tecnologia già utilizzata con successo in contesti europei ed extraeuropei. Si tratta di sonde in grado di produrre onde ultrasoniche a bassa potenza, che generano una barriera nello strato superficiale dell’acqua per impedire alle alghe di risalire in superficie; in questo modo si depositano sul fondo, dove muoiono. Particolare attenzione sarà rivolta ai cianobatteri, principali responsabili delle fioriture.
Ad accompagnare l'intero progetto sarà un’attività di monitoraggio e validazione scientifica, affidata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra (DISAT). I sensori installati sulle sonde consentiranno di raccogliere dati in tempo reale sulla concentrazione e sulla tipologia delle alghe presenti, oltre a monitorare parametri fondamentali quali ossigeno, pH, temperatura e torbidità, fornendo strumenti utili per prevenire l'insorgere di nuove proliferazioni.
''Questi importanti finanziamenti di Regione Lombardia riconoscono la qualità progettuale del nostro Ente in tema di tutela degli ecosistemi lacustri'' dichiara il presidente del Parco della Valle del Lambro, Marco Ciceri. ''Grazie a queste risorse, potremo intervenire, da un lato per puntare al recupero della funzionalità ecologica e idraulica dell’incile del Lago di Pusiano, interessato da un progressivo processo di interrimento; dall’altro, per contrastare le fioriture algali nel Lago di Montorfano attraverso l’impiego di tecnologie innovative e il supporto della ricerca scientifica. Si tratta di azioni concrete che contribuiranno a migliorare la qualità delle acque di due ambienti naturali di grande valore. Ringraziamo Regione Lombardia, e in particolare l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione e tutta la sua struttura, per l’attenzione costante alla salvaguardia del patrimonio lacustre del territorio''.
L’Ente Parco ha presentato per il ''Bando laghi'' anche un terzo progetto, che è stato ammesso ma non finanziato, relativo all’installazione di una barriera galleggiante di raccolta dei rifiuti solidi flottanti sul torrente Lambrone, principale immissario del Lago di Pusiano. L’intervento è finalizzato a contrastare l’afflusso nel lago di materiali galleggianti trasportati dal torrente durante gli eventi di piena - rifiuti solidi, plastiche e materiale legnoso - con la realizzazione di un sistema passivo di intercettazione, in grado di trattenere una significativa quantità di materiale e consentirne la successiva raccolta e il corretto smaltimento, con importanti benefici per la qualità delle acque e per la conservazione degli ecosistemi. Il Parco conferma il proprio interesse per una progettualità considerata strategica per la tutela del lago, con l’obiettivo di riproporla nell’ambito di future linee regionali di finanziamento.
Sono due i progetti dell’Ente Parco che sono stati finanziati. Per il Lago di Pusiano il Parco ha presentato, in qualità di Ente gestore del Sito Natura 2000 ''Lago di Pusiano'', un importante progetto relativo alla vegetazione nell’area dell’incile, che ha ottenuto un finanziamento regionale di 290mila euro. In merito, sono previsti interventi per il contenimento delle specie vegetali autoctone - ad esempio, la Castagna d’acqua e la Cannuccia di palude - divenute problematiche per l’ecosistema dell’area. L’espansione di canneto e lamineto, estremamente rapida e consistente negli ultimi anni, mette infatti in sofferenza gli habitat boschivi presenti e porta a un rapido interrimento dell’incile, con conseguenze evidenti sullo stato qualitativo delle acque.
La crescita della vegetazione, favorita dai bassi fondali, sta progressivamente chiudendo l’emissario del lago, il Lambro, ostacolando il deflusso delle acque e favorendo la stagnazione e l’accumulo di materiale organico, che favorisce la crescita di macrofite e canneto. Gli interventi previsti nell’area dell’incile sono: il contenimento e il taglio del canneto, la gestione della fascia arborea-arbustiva e la gestione mediante sradicamento controllato delle macrofite acquatiche, la rimozione di rifiuti ed elementi di ostacolo al regolare deflusso delle acque.

Per affrontare la problematica, si prevede l'impiego del sistema innovativo MPC-Buoy, una tecnologia già utilizzata con successo in contesti europei ed extraeuropei. Si tratta di sonde in grado di produrre onde ultrasoniche a bassa potenza, che generano una barriera nello strato superficiale dell’acqua per impedire alle alghe di risalire in superficie; in questo modo si depositano sul fondo, dove muoiono. Particolare attenzione sarà rivolta ai cianobatteri, principali responsabili delle fioriture.
Ad accompagnare l'intero progetto sarà un’attività di monitoraggio e validazione scientifica, affidata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra (DISAT). I sensori installati sulle sonde consentiranno di raccogliere dati in tempo reale sulla concentrazione e sulla tipologia delle alghe presenti, oltre a monitorare parametri fondamentali quali ossigeno, pH, temperatura e torbidità, fornendo strumenti utili per prevenire l'insorgere di nuove proliferazioni.

L’Ente Parco ha presentato per il ''Bando laghi'' anche un terzo progetto, che è stato ammesso ma non finanziato, relativo all’installazione di una barriera galleggiante di raccolta dei rifiuti solidi flottanti sul torrente Lambrone, principale immissario del Lago di Pusiano. L’intervento è finalizzato a contrastare l’afflusso nel lago di materiali galleggianti trasportati dal torrente durante gli eventi di piena - rifiuti solidi, plastiche e materiale legnoso - con la realizzazione di un sistema passivo di intercettazione, in grado di trattenere una significativa quantità di materiale e consentirne la successiva raccolta e il corretto smaltimento, con importanti benefici per la qualità delle acque e per la conservazione degli ecosistemi. Il Parco conferma il proprio interesse per una progettualità considerata strategica per la tutela del lago, con l’obiettivo di riproporla nell’ambito di future linee regionali di finanziamento.


















