Casatenovo: un'esperienza di gioco e di inclusione. Per il Baskin una stagione positiva

Un percorso in continua crescita, fatto di passione, condivisione e passi in avanti concreti. Si è conclusa la terza stagione sportiva per i Baskin Thunder di Casatenovo, la squadra di basket inclusivo casatese che porta sul territorio un’esperienza di sport davvero per tutti, dove atleti con e senza disabilità condividono il campo con spirito competitivo e grande entusiasmo.
casatesport_baskin__4_.jpg (506 KB)
A tracciare un bilancio del campionato appena concluso è stato l'allenatore Christian Perego, che, insieme a Giuseppe Ancora e al nuovo componente dello staff Massimo Milazzo, guida questo gruppo giovane e ambizioso. ''Il campionato è andato benissimo – ha esordito il coach Perego - Siamo tra i gruppi più giovani del torneo; infatti per noi era solo il terzo anno di attività, mentre molte altre realtà sono nate già da parecchio tempo e vantano un’esperienza consolidata. L’anno scorso avevamo ottenuto una sola vittoria, quest’anno siamo saliti a due successi. Può sembrare un piccolo passo, ma è così che si va lontano''.
casatesport_baskin__1_.jpg (413 KB)
Il campionato di Baskin, uno sport inclusivo ispirato al basket progettato per far giocare insieme persone con qualsiasi livello di abilità, si distingue per un equilibrio non sempre facile da trovare tra l’agonismo e lo spirito di accoglienza. ''Ci sono stati alti e bassi, come è normale che sia. Il Baskin è uno sport inclusivo ma allo stesso tempo fortemente competitivo. La competizione fa parte del gioco, ma il nostro obiettivo primario resta quello di far giocare tutti e di offrire a Casatenovo e ai comuni limitrofi un’opportunità inclusiva reale. Rispetto ad altre società che giocano unicamente per vincere, noi siamo più legati al radicamento sul territorio e all'accoglienza di chiunque voglia avvicinarsi a questa disciplina. Le differenze in campo si vedono, ma dal punto di vista umano e sociale siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati''.
casatesport_baskin__3_.jpg (177 KB)
I Thunder sono inseriti nella Sezione Territoriale Lombardia Nord, la realtà territoriale più grande d'Italia, in grado di coprire le province di Milano, Como, Varese, fino alla zona sud del lecchese. Con oltre venti squadre iscritte, il movimento è suddiviso nelle categorie Gold, riservata alle formazioni con maggiore esperienza, e Silver, dove giocano gli atleti casatesi. I Thunder hanno chiuso il campionato all'11° posto su 13 squadre iscritte, un dato statistico che passa in secondo piano di fronte al valore educativo e personale del progetto. L'aspetto più significativo del Baskin casatese rimane infatti la possibilità di vedere genitori e figli scendere in campo indossando la stessa maglia, vivendo un'esperienza di gioco reale e condivisa, lontana da logiche assistenziali, in cui tutti concorrono insieme al risultato della squadra.
casatesport_baskin__5_.jpg (268 KB)
''Quest’anno abbiamo ampliato lo staff per seguire al meglio tutti i ragazzi - ha continuato il primo allenatore - Il nostro punto fermo rimane il coinvolgimento delle famiglie. Molte realtà puntano solo al risultato e finiscono per allentare questo legame. Noi, pur essendo competitivi, vogliamo mantenere saldo il rapporto tra genitori e figli, ovvero ciò che rappresenta la vera anima della nostra squadra. Mettere insieme tante persone con idee diverse non è sempre un compito facile, ci sono momenti di fatica o di sconforto, ma alla fine il bilancio non può che essere positivo''.
casatesport_baskin__2_.jpg (409 KB)
Il gruppo attuale conta circa 22 tesserati, un numero solido che garantisce allenamenti partecipati. In vista di settembre, la società punta però a consolidare la struttura e ad allargare ulteriormente il numero di atleti. “L'anno prossimo cercheremo di fare più promozione sul territorio per farci conoscere ulteriormente. Siamo già in buon numero per lavorare bene e disputare un campionato regionale di livello, ma l'obiettivo resta quello di far crescere la qualità tecnica senza mai perdere di vista l'accoglienza e la bellezza di questo sport” ha concluso Perego.
Camilla Fumagalli
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.