Sirone: la Fratelli Redaell Srl piange il suo patron Edoardo

Cordoglio nel mondo imprenditoriale brianzolo. Si è spento ieri Edoardo Redaelli, titolare di Fratelli Redaelli Srl, storica concessionaria di auto di Sirone nata dall’iniziativa di tre fratelli e cresciuta nel tempo fino all’apertura, nel 1994, di una seconda sede a Casatenovo
Edoardo si è spento nella giornata di ieri, sabato 25 luglio, all'età di 88 anni, in seguito a un malore improvviso.
Nato e cresciuto in una famiglia di fabbri di Sirone, l'anziano apparteneva al ramo familiare conosciuto con il soprannome di "farée", appellativo che identificava il ceppo di provenienza della famiglia. Con la crescente diffusione dei veicoli a motore, all'inizio degli anni Cinquanta, sviluppò una forte passione per la meccanica. Insieme al padre iniziò così a dedicarsi alla riparazione delle automobili, sempre più presenti sulle strade.
Da questa esperienza nacque l’idea di avviare, insieme ai fratelli, un'attività imprenditoriale innovativa per l’epoca. Nel 1953 vide così la luce la Fratelli Redaelli, inizialmente ospitata in un piccolo immobile di proprietà della famiglia a Molteno. Successivamente l’azienda si trasferì a Sirone, in via Cavour, dove ancora oggi si trova la sede principale.
Come molte realtà imprenditoriali del territorio, anche questa impresa mosse i primi passi con semplicità, sostenuta dall'impegno quotidiano e dalla passione che accompagnava il lavoro di ogni giorno.
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Edoardo Redaelli

Con la progressiva crescita dell'attività, i tre fratelli si suddivisero le responsabilità: Edoardo si occupava dell'officina e della parte meccanica, Luigi, conosciuto come "Gino", della carrozzeria, mentre Lodovico seguiva l'ambito commerciale.
All’inizio degli anni Sessanta arrivò una svolta destinata a segnare il futuro dell’azienda, oggi sotto la gestione dei figli dei tre fratelli. Fu infatti sottoscritto il primo accordo con la casa automobilistica tedesca Volkswagen, al quale si aggiunse successivamente quello con Audi, una scelta che negli anni si rivelò particolarmente lungimirante.
Sul lavoro Edoardo era conosciuto per il suo rigore e la grande attenzione ai dettagli. Nel corso degli anni ha formato numerosi collaboratori, trasmettendo loro non solo le competenze tecniche, ma anche un preciso metodo di lavoro: ''Ha avviato al mestiere tante persone. Sul lavoro, era una rigoroso perché pretendeva che fosse svolto con serietà, precisione e ordine: per lui, l’officina doveva essere sempre pulita, al mattino e alla sera, a fine giornata lavorativa'' ricorda il figlio Paolo, che oggi guida l’officina di famiglia. 
Tra le qualità che più hanno contraddistinto Edoardo Redaelli nel lavoro c'erano l’onestà e il profondo senso del dovere: ''Era una persona onesta e seria. Per lui il lavoro era prima di tutto una passione e non un mezzo per fare profitto e questo è il valore che ci ha trasmesso: se c’era da fare un lavoro si faceva, senza cercare scuse o tirarsi indietro''. 
A descrivere meglio il suo modo di intendere il lavoro è un episodio che lui stesso amava ricordare: ''Raccontava che una volta lavorò perfino il giorno di Natale. Un cliente si presentò con un problema al camion e, in famiglia, si guardarono negli occhi capendo che c’era una sola cosa da fare: andare in officina e aiutarlo''. Un aneddoto, quello appena riemerso, che restituisce l'immagine di un uomo per il quale il lavoro era prima di tutto responsabilità e disponibilità.
Per Paolo il padre è stato soprattutto un punto di riferimento: ''Per me è stato un mentore. Ho seguito le sue orme fin da quando avevo tre anni. Non gli è stato facile staccarsi dall’azienda e, soprattutto i primi anni del mio subentro, ci siamo confrontati in modo anche acceso perché avevamo una visione diversa del lavoro''.
Sebbene avesse lasciato l’attività formalmente attorno al 2010, Edoardo non aveva mai smesso di interessarsi alla vita dell’azienda: ''Ogni mattina scendeva in officina, controllava il lavoro da svolgere e faceva il giro con i meccanici, poi ritornava in casa'' aggiunge Paolo. 
Nonostante gli 88 anni, era una persona autosufficiente e continuava a guidare l’auto. La passione per i motori non lo aveva mai abbandonato, come testimonia un episodio che Paolo ricorda con affetto: ''L’anno scorso mi aveva chiesto le chiavi del mio mezzo a sette posti per andare con i suoi amici a Desenzano a festeggiare Ferragosto''. 
Accanto al ricordo dell’imprenditore, resta quello del padre: ''É stato un papà meraviglioso: gli bastava guardarmi per capire subito quando qualcosa non andava''.
Edoardo ha lasciato i figli Giorgio con Erica e Paolo con Simona, oltre ai nipoti e alla compagna Ludmilla. 
La cerimonia di saluto si celebrerà lunedì 27 alle 10.30 nella chiesa di San Carlo a Sirone e si concluderà al cimitero locale.  
M.Mau.
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