Cassina de' Bracchi: per Sant'Anna messa solenne e iniziative in ricordo di Jack e Andrea

Una mattinata intensa, scandita da momenti di ricordo, spiritualità e convivialità, quella vissuta oggi, domenica 26 luglio, a Cassina de' Bracchi, dove la comunità si è ritrovata per celebrare Sant'Anna, patrona della piccola frazione di Casatenovo.
Ad aprire il programma è stata la camminata in memoria di Giacomo Casati, storico volontario della festa, conosciuto e apprezzato da tutta la comunità, scomparso alcuni anni fa. Circa cinquanta persone hanno preso parte all'iniziativa, percorrendo un itinerario di cinque chilometri tra i boschi della zona e alcuni luoghi particolarmente cari a ''Jack'', tra cui la sua abitazione di Bernaga e il bar di Rogoredo che frequentava abitualmente.
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Alcune immagini della camminata promossa in ricordo di Giacomo ''Jack'' Casati 

Esperto di trekking, Giacomo ha lasciato un ricordo profondo in quanti hanno condiviso con lui un sentiero, una passeggiata o semplicemente un momento di amicizia. La camminata si è conclusa con un rinfresco preparato dai volontari, in un clima semplice e familiare, nel segno dei valori che lui stesso aveva sempre incarnato.
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La mattinata è poi proseguita nella vicina chiesa di Sant'Anna, dove i fedeli si sono riuniti per la celebrazione eucaristica presieduta dal prevosto della Comunità pastorale Maria Regina di Tutti i Santi, don Massimo Santambrogio.
Nel corso dell'omelia, prendendo spunto dalle letture della liturgia, il sacerdote ha invitato i presenti a riflettere sul volto misericordioso di Dio. Richiamando la figura del re Davide, ha sottolineato come il riconoscimento del proprio peccato apra sempre la strada al perdono, ricordando che la prima parola di Gesù nei confronti del paralitico del Vangelo non è la guarigione, ma proprio il perdono.
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Don Massimo ha quindi proposto una riflessione sulle "paralisi dello spirito", quelle fragilità interiori che possono far sentire una persona bloccata o senza speranza. Il messaggio del Vangelo, ha spiegato, è invece un invito a rialzarsi e a riprendere il proprio cammino, confidando in una fede che non si arrende di fronte agli ostacoli.
Proprio osservando i quattro uomini che calano il paralitico dal tetto per condurlo da Gesù, il prevosto ha evidenziato come la fede si manifesti concretamente nella perseveranza e nella capacità di spendersi per il bene degli altri. ''La fede – ha ricordato – non è rassegnazione, ma mantiene viva la speranza. Gesù riconosce la fede là dove ci si mette in gioco per un'altra persona, senza cercare il proprio tornaconto''.
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La messa solenne celebrata in chiesina

Lo sguardo si è infine rivolto alla figura di Sant'Anna, presentata come esempio di saggezza, esperienza e responsabilità educativa. Secondo la tradizione, è infatti lei ad accompagnare la piccola Maria nel cammino che la condurrà alla sua missione. ''Anche oggi – ha concluso il sacerdote – siamo chiamati a educare, ad accompagnare e a indicare percorsi di fede capaci di costruire il futuro''.

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Particolarmente sentito il momento dell'offertorio, durante il quale, accanto agli altri doni, è stata portata all'altare anche la tradizionale torta paesana, simbolo della festa e della cultura brianzola. Al termine della celebrazione, durante il canto conclusivo, i fedeli hanno inoltre avuto la possibilità di venerare la reliquia di Sant'Anna.
La mattinata si è conclusa con uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione: il "Torta Nera Contest", concorso dolciario nato per ricordare Andrea Longo, giovane chef originario della frazione, prematuramente scomparso nel 2011 in un incidente stradale.
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L'assaggio della torta nera

Quest'anno sono state ben quindici le torte in gara, ognuna preparata secondo una ricetta personale e custodita gelosamente dai partecipanti. A valutarle una giuria composta da Carla Longo, mamma di Andrea, e dalla cuoca Luigia Cazzaniga, che dopo un'attenta degustazione hanno premiato la torta realizzata da Renata Ferrario. Sul podio anche Angela, seconda classificata, e Federica, terza, mentre il quarto posto è andato a Franchini. Nel corso della premiazione sono stati rivolti anche i ringraziamenti agli sponsor che hanno messo a disposizione i premi del concorso.
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Un'immagine delle premiazioni alla presenza di don Massimo Santambrogio

Al termine della cerimonia tutte le torte sono state condivise con il pubblico, trasformando la degustazione in un momento di festa e convivialità, tra sorrisi, applausi e tanti ricordi. Una conclusione che ha racchiuso lo spirito della giornata: una comunità capace di custodire la memoria delle persone care, vivere con intensità la propria fede e ritrovarsi insieme attorno alle tradizioni che la rendono viva.
Le celebrazioni liturgiche dedicate alla patrona proseguiranno lunedì sera alle 20.30, nella chiesa della frazione, con la messa in suffragio dei defunti, mentre si chiuderà questa sera con l'atteso concerto di Jo Squillo, il ricco calendario di eventi organizzati dai ragazzi del Sant'Anna Social Club, nell'area tra Via Dante e Via Galilei.
G.S.
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