Casatenovo: si è spento Elia Riva, ''anima'' del Ringraziamento

Qualcuno questa mattina, nel commentare la notizia della sua scomparsa, ha affermato: ''un altro pezzo di Casatenovo che se ne va''. Nulla di più vero. 
A pochi giorni dalla morte di Luigi Casati si è spento l'amico Elia Riva, ''anima'' della Giornata del Ringraziamento (e ancor prima della Fiera di San Gaetano) che si tiene ogni anno sul finire di gennaio e che per qualche ora riesce a trasformare il paese in un vero e proprio elogio del mondo agricolo e di quelle tradizioni di cui non restano che una serie di ricordi, talvolta un poco sbiaditi.
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Elia Riva

L'89enne era originario di Cascina Quattro Valli anche se da tempo risiedeva in Via Rosario, a pochi passi dal centro paese. Veniva da una famiglia numerosa: Elia era infatti l'ultimo di sei figli (tra cui spiccava anche Giovanni, storico custode della chiesina di San Rocco ndr) avuti da Pasquale Mario Riva e dalla moglie Rosa Bellani.
Una figura inconfondibile, con quei baffoni bianchi che gli incorniciavano il viso e un look che raccontava un'epoca ormai lontana, ma per lui ancora attualissima: camicia a scacchi con sopra il gilet, cappello a falda larga e toscano fra le labbra.

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''Se ne è andato anche Elia. Pochi giorni di distanza, coetanei, ci hanno lasciato due pezzi di storia casatese. Luigi Casati prima ed Elia Riva dopo, sì, proprio ''ul Lia''. Testimoni fedeli di quel mondo rurale che hanno entrambi vissuto pienamente e che ha consentito, nel secolo scorso, a far sopravvivere intere generazione con i frutti della terra'' le parole di Francesco Biffi di Sentieri e Cascine che, insieme agli amici fotografi del Gruppo AFCB lo aveva intervistato nell'ambito del progetto ''Non si butta via niente'', dedicato ai testimoni del mondo rurale del Novecento. 
Un incontro che risale al 2009 ''quando lo presentammo a Villa Greppi e lui, inappuntabile, era fiero di rappresentare il suo mondo. Successivamente l’abbiamo registrato più volte in atteggiamenti tipici come la potatura della vite, l’affilatura della falce con martello e incudine e così via. A lui va quindi un grande ringraziamento per ciò che ci ha dato, per la sua disponibilità e per l’innata naturalezza con cui si poneva, per noi ma anche per tutti coloro che l’hanno conosciuto'' ci ha detto il volontario.
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Elia Riva (a sinistra) e Luigi Casati

Una personalità sicuramente unica quella di Elia Riva, grazie soprattutto alla sua capacità di ''raccontare'' episodi e frammenti di vita in maniera coinvolgente.  ''Apparentemente burbero in realtà era sempre molto disponibile e cordiale, almeno così noi l’abbiamo conosciuto. Ha vissuto gli anni della Fiera di Rogoredo quando ancora i volontari montavano autonomamente le strutture e quelli della Giornata del Ringraziamento risultando, come si diceva, tra i volti più rappresentativi'' ha aggiunto Biffi, rivolgendo un pensiero di vicinanza ai suoi cari per conto di Sentieri e Cascine e AFCB.
I funerali dell'anziano – che lascia i figli  Alessandro e Fabrizio con le rispettive famiglie – si terranno domani pomeriggio alle ore 15 presso la chiesa di San Giorgio a Casatenovo, con la salma che raggiungerà poi il vicino cimitero.
G.C.
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