Sirtori: in consiglio acceso dibattito su TARI e piazzola

Un Consiglio comunale acceso, dominato quasi interamente dal dibattito sulla gestione dei rifiuti e sul Piano Economico Finanziario della TARI, quello andato in scena nella serata di martedì 28 luglio a Sirtori. Tra stime di aumento in bolletta, contestazioni della minoranza sui costi della piazzola ecologica e repliche della maggioranza sul rispetto delle normative, i toni della discussione si sono alzati notevolmente.
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Un momento del consiglio comunale svoltosi l'altra sera a Sirtori

La seduta si è aperta con l’approvazione all’unanimità dei verbali della seduta precedente e del bilancio al 31 dicembre 2025 dell’azienda speciale Retesalute alla presenza del direttore generale Luca Rigamonti. A seguire, l'assise ha ratificato la variazione d'urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 esposta dall’assessore Ferruccio Oldani. Il Comune si è infatti aggiudicato un contributo da 170mila euro partecipando a un bando per gli arredi interni ed esterni della scuola dell'infanzia, i cui acquisti saranno perfezionati a breve dall'ufficio tecnico. Le votazioni hanno previsto l’astensione della minoranza, linea mantenuta anche per il quarto punto relativo all'assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2026. L'assessore Oldani ha confermato il permanere del pareggio di bilancio, illustrando movimentazioni inferiori ai 50mila euro, tra cui 10mila euro d'avanzo per le tende del municipio e 5.700 euro per il piano di Protezione Civile. Alle perplessità del consigliere di minoranza Davide Maggioni sull'opportunità di attingere da altre fonti economiche per il piano di Protezione Civile, Oldani ha risposto evidenziando la maggiore linearità della procedura attraverso lo sfruttamento dell’avanzo.
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Il segretario comunale Mariangela Marino, il direttore di Retesalute Luca Rigamonti e l'assessore Ferruccio Oldani

Il momento più teso della serata si è registrato sul quinto punto, riguardante l’approvazione del PEF 2026-2029 e delle tariffe TARI 2026. A presentare i dati è stato l'assessore Oldani, illustrando un Piano Economico Finanziario per l'anno in corso che attesta la spesa complessiva a 263.776 euro (di cui 138.995 euro per costi variabili e 124.781 euro per costi fissi), con un incremento del 4,80% rispetto al 2025 e un'ulteriore proiezione del +1,80% verso il 2027. Del totale dei costi, 78.484 euro fanno capo direttamente al Comune, mentre la quota restante, pari a 185.292 euro, è in carico a Silea. Nel concreto per i cittadini, le utenze domestiche vedranno rincari medi tra il 6% e il 9%, mentre per le utenze non domestiche l'aumento medio si attesterà intorno al 5%. La raccolta differenziata si attesta invece su un buon 81,5%.
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Da sinistra Paolo Negri e Davide Maggioni, consiglieri di minoranza

Il dibattito si è subito acceso con gli interventi della minoranza. Il consigliere Paolo Negri ha sollecitato chiarimenti sulla tariffa unica e sulla bollettazione diretta da parte di Silea, sottolineando come sia sempre più urgente la sua diffusione e considerando la bollettazione comunale ormai senza senso e costosa. A rispondergli è stato il vicesindaco Tiziano Paschetto, precisando che Silea si sta strutturando ma che difficilmente la bollettazione unica sarà una realtà concreta prima della fine del triennio. 
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A destra i consiglieri di maggioranza Romana Spreafico, Alessandro Aldeghi e Elisa Sarracino

Negri ha poi sferrato l'attacco principale, contestando gli aumenti delle tasse negli ultimi due anni: ''L'anno scorso un +4%, quest'anno quasi il +7%: parliamo di oltre il 10% di aumento in due anni. Non posso considerarlo un risultato positivo. Alcune scelte di questo Comune hanno determinato esattamente questo aumento, prima tra tutte i costi della piazzola ecologica e gli ammortamenti. Ci avevate detto che la piazzola non avrebbe inciso sulla TARI, così come l’installazione delle bilance per la pesatura dei rifiuti da 75mila euro sarebbe stata utile, invece non è stato così, anzi. Lo stesso vale per la cessione dei rottami ferrosi a Silea, che ci toglie 17mila euro di entrate. Se non aveste fatto queste scelte, oggi avremmo un piano senza aumenti per i cittadini''.
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Da sinistra il capogruppo di maggioranza Paolo Belletti, il vicesindaco Tiziano Paschetto e il sindaco Matteo Rosa

Decisa la replica del vicesindaco che ha ricordato che le opere sulla piazzola rientravano nei progetti PNRR condivisi con gli altri Comuni e che sulla cessione del ferro la scelta è stata dettata dagli stringenti vincoli normativi sulla sicurezza: ''La gestione del ferro tramite volontari non formati non è più consentita dalle norme attuali per motivi di sicurezza, oltre al fatto che il materiale nella piazzola non si può più toccare una volta depositato. È una scelta obbligata, non personale''.
Sul punto è intervenuto anche l'assessore Oldani, ribadendo come l'operato della giunta abbia seguito la normativa: non si poteva fare altrimenti. Negri ha però replicato richiamando la propria esperienza da ex primo cittadino: ''Non ho mai detto di aggirare le leggi, ma si poteva lavorare sulla formazione dei volontari o utilizzare i soldi spesi in maniera più consapevole. Io lo considero un fallimento dell’amministrazione''.
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L'assessore Oldani tra la responsabile dell'area finanziaria Silvia Tresoldi e il consigliere Elisa Sarracino

Una critica respinta con fermezza dal sindaco Matteo Rosa: ''Il suo è un pensiero maligno. Quando abbiamo cercato volontari con la cooperativa di Silea, nonostante i corsi organizzati, si sono presentate al massimo sei persone. Il progetto PNRR della piazzola ha visto l'adesione di quasi tutti i comuni della provincia. L'aumento TARI è a livello provinciale e Sirtori è un piccolo comune, le leve in mano a noi sono limitate''.
Anche il consigliere di minoranza Davide Maggioni ha espresso preoccupazione per la perdita di controllo sui costi e sulla gestione, affermando come i cittadini vadano incentivati attraverso serate con Silea e come serva unire le forze tra piccoli comuni per far valere la propria voce in assemblea. In fase di dichiarazione di voto, Negri ha definito la situazione attuale come ''l'amministrazione delle occasioni perdute'', incassando la controrisposta della maggioranza che ha liquidato l'uscita come ''una chiosatura di bassissimo livello''.
Il punto è stato infine approvato con i due voti contrari dell'opposizione (era assente Aziz Sawadogo ndr).
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In conclusione di seduta, il Consiglio si è occupato delle ultime due pratiche tecniche all'ordine del giorno. L'assessore Oldani ha prima illustrato la delibera relativa al riaffidamento delle somme discaricate ad Agenzia delle Entrate - Riscossione, un atto scaturito dal decreto del 2024 che ha riordinato il servizio nazionale di riscossione e votato favorevolmente da tutti i consiglieri con la prospettiva di recuperare qualche entrata in più. Infine, si è passati alla presentazione e approvazione della modifica al programma triennale dei servizi, beni e forniture 2026-2028, un passaggio formale necessario per recepire le normative sull'acquisto degli arredi scolastici previsto dal bando di contributo precedentemente illustrato. Quest'ultimo punto è stato approvato con l'astensione dei due consiglieri di minoranza, coerentemente con la posizione espressa al terzo punto della serata.
C.Fu.
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