Colle B.za: in consiglio TARI e PEF al centro del confronto
Seduta ricca e in più punti divisiva quella del Consiglio comunale di ieri sera a Colle Brianza. Sul tavolo c’erano servizi per la prima infanzia, rifiuti e tariffe TARI, assestamento di bilancio, Documento unico di programmazione semplificato e le comunicazioni del sindaco. Su alcuni provvedimenti l’aula ha trovato l’unanimità, mentre su PEF, TARI e DUPS la minoranza ha segnato il proprio dissenso.
Il primo blocco dell’ordine del giorno ha riguardato le convenzioni per l’asilo nido. Il Consiglio ha esaminato e approvato due schemi gemelli: uno con il Comune di Galbiate e l'altro con Castello di Brianza, ciascuno per la fruizione del servizio di asilo nido da parte di alcuni utenti residenti a Colle.

''L’obiettivo- ha spiegato il sindaco Tiziana Galbusera - è garantire una copertura educativa che Colle da sola non riesce a offrire in sede''. La convenzione con Galbiate era già in essere, mentre quella con Castello è stata impostata da nuovo per i prossimi due anni scolastici, in vista dell’imminente apertura del nido comunale Belvedere. ''In questo modo i residenti di Colle saranno ammessi a pari condizioni rispetto agli altri Comuni convenzionati assicurando questo tipo di servizio, ormai fondamentale'' ha illustrato Galbusera.
Sul fronte dell’offerta per la prima infanzia, l’Amministrazione ha ricordato il fondo attivo per i cittadini, esattamente per 6 posti nell’annata 2026, destinati a salire a 12 il prossimo anno. ''A novembre uscirà inoltre un bando per le famiglie che non hanno usufruito di altri asili nido, con rimborso della differenza di retta pagata tramite bonus INPS'' ha concluso.
Dal banco della minoranza, Marco Manzoni ha chiesto se non fosse il caso di ragionare su una sezione primavera a Colle, o addirittura su un nido comunale. Il primo cittadino ha risposto che, ''dopo gli incontri con don e insegnanti, i numeri non ci sono: molti bambini passano metà anno al nido e poi entrano direttamente all’infanzia''. Dalla maggioranza è arrivato anche un monito sui costi, giudicati esorbitanti a fronte di un basso numero di iscritti potenziali. Le due convenzioni sono passate con voto positivo unanime.

Più teso il passaggio sui rifiuti. Il Consiglio ha approvato il Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029, secondo il Metodo tariffario rifiuti MTR-3 di cui alla deliberazione ARERA n. 397/2025. Il piano è stato costruito sul metodo tariffario dei due anni precedenti e sui costi interni di gestione, rivalutati secondo le indicazioni ARERA. ''Ne risulta un aumento, con uno scostamento intorno al 2%'' ha affermato Galbusera. ''Essendo Colle socio di SILEA - ha osservato la minoranza - ed avendo SILEA 4,4 milioni di euro di utile. gli aumenti appaiono difficili da accettare per i cittadini'' motivo per cui il voto contrario, è stato precisato, non è un attacco alla maggioranza in sé, ma ''una presa di posizione sulla gravità dell’impatto sulle famiglie''.
La maggioranza, nella persona dell'assessore Massimo Pirola, ha risposto annunciando l’intenzione di chiedere a SILEA, insieme ad altri comuni della zona, di poter usufruire del maggior gettito per poter abbassare le spese di smaltimento, affinché le tariffe non aumentino ulteriormente. Aspetto, quest’ultimo, che ha trovato affinità con le intenzioni della minoranza.

In coerenza con il PEF è arrivata anche l’approvazione delle tariffe TARI per il 2026, presentate come allineate allo scorso anno. Il pagamento resta in due rate: la prima a ottobre e la seconda a metà dicembre. Manzoni ha proposto di anticipare la seconda rata a luglio, per non farla coincidere con l'IMU di dicembre, insieme alla richiesta di installazione di un distributore di sacchi in Colle. Galbusera ha escluso questa opzione, che ''comporterebbe una maggiorazione di costi'', ricordando che i sacchi vengono già consegnati alla cittadinanza tra Castello, Galbiate e l’ufficio anagrafe il sabato mattina. Anche su questo punto la minoranza ha votato contro.

Ha invece trovato l’unanimità la variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 2026 (esercizi 2026-2027-2028), con contestuale salvaguardia degli equilibri di bilancio. A illustrarla l’assessore Maurizio Perego, il quale ha parlato di ''entrate complessive per 600 euro, uscite per 2.520 euro e un assestato di 3.120 euro''.
Più ampio, e di nuovo divisivo, il quadro del Documento unico di programmazione semplificato 2027-2028-2029. Perego ha ripercorso le opere in corso o in programma: completamento del marciapiede a Ravellino tra settembre e ottobre; progettazione del parcheggio in via Milano-Sangalli con risorse già stanziate e contributo dei proprietari; interventi su via Milano e San Martino per mettere in sicurezza la visibilità in uscita, in attesa delle risposte dei privati e con cessione di un pezzo di terreno; parcheggi in via San Nicola e a Bestetto (quest’ultimo su area privata); barriere architettoniche con la Provincia; manutenzione della palestra già effettuata; allargamento parziale di corso Europa; acquisizione da privato a Pessina; intervento edilizio per la messa in sicurezza di un edificio privato in via D'Adda frenato da problemi di successione; illuminazione; area di sgambamento cani dopo il parcheggio in via Lecco; area palestra a Ravellino. Fermo resta lo stanziamento per l’allargamento della Giovenzana. Su Campsirago l’assessore si è detto fiducioso per la chiesa e per l’acciottolato con la piazza antistante la Chiesa. La minoranza ha chiesto di prevedere due tagli ulteriori di verde e ha votato contro il DUPS.

In chiusura le comunicazioni del sindaco. ''È arrivato il finanziamento da 100.000 euro del bando dissesti per la sistemazione delle sponde del torrente Bevera, a cui il Comune aggiungerà 20.000 euro'' ha spiegato Galbusera, aggiungendo che il progetto era rimasto in sospeso per mancanza di fondi. Poi un altro aggiornamento: ''Galcer, che ringraziamo, ha finanziato un mezzo Doblò diesel Euro 6 da 41.400 euro, di cui l’IVA pari a 8.000 euro sarà a carico nostro''.
Infine, le dimissioni di una persona dall’ufficio demografico: al suo posto arriverà un ragazzo già vincitore della selezione, che prenderà servizio sabato.
Il primo blocco dell’ordine del giorno ha riguardato le convenzioni per l’asilo nido. Il Consiglio ha esaminato e approvato due schemi gemelli: uno con il Comune di Galbiate e l'altro con Castello di Brianza, ciascuno per la fruizione del servizio di asilo nido da parte di alcuni utenti residenti a Colle.
Al centro il sindaco Tiziana Galbusera
''L’obiettivo- ha spiegato il sindaco Tiziana Galbusera - è garantire una copertura educativa che Colle da sola non riesce a offrire in sede''. La convenzione con Galbiate era già in essere, mentre quella con Castello è stata impostata da nuovo per i prossimi due anni scolastici, in vista dell’imminente apertura del nido comunale Belvedere. ''In questo modo i residenti di Colle saranno ammessi a pari condizioni rispetto agli altri Comuni convenzionati assicurando questo tipo di servizio, ormai fondamentale'' ha illustrato Galbusera.
Sul fronte dell’offerta per la prima infanzia, l’Amministrazione ha ricordato il fondo attivo per i cittadini, esattamente per 6 posti nell’annata 2026, destinati a salire a 12 il prossimo anno. ''A novembre uscirà inoltre un bando per le famiglie che non hanno usufruito di altri asili nido, con rimborso della differenza di retta pagata tramite bonus INPS'' ha concluso.
Dal banco della minoranza, Marco Manzoni ha chiesto se non fosse il caso di ragionare su una sezione primavera a Colle, o addirittura su un nido comunale. Il primo cittadino ha risposto che, ''dopo gli incontri con don e insegnanti, i numeri non ci sono: molti bambini passano metà anno al nido e poi entrano direttamente all’infanzia''. Dalla maggioranza è arrivato anche un monito sui costi, giudicati esorbitanti a fronte di un basso numero di iscritti potenziali. Le due convenzioni sono passate con voto positivo unanime.
I consiglieri di minoranza. Ultimo a destra Marco Manzoni
Più teso il passaggio sui rifiuti. Il Consiglio ha approvato il Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029, secondo il Metodo tariffario rifiuti MTR-3 di cui alla deliberazione ARERA n. 397/2025. Il piano è stato costruito sul metodo tariffario dei due anni precedenti e sui costi interni di gestione, rivalutati secondo le indicazioni ARERA. ''Ne risulta un aumento, con uno scostamento intorno al 2%'' ha affermato Galbusera. ''Essendo Colle socio di SILEA - ha osservato la minoranza - ed avendo SILEA 4,4 milioni di euro di utile. gli aumenti appaiono difficili da accettare per i cittadini'' motivo per cui il voto contrario, è stato precisato, non è un attacco alla maggioranza in sé, ma ''una presa di posizione sulla gravità dell’impatto sulle famiglie''.
La maggioranza, nella persona dell'assessore Massimo Pirola, ha risposto annunciando l’intenzione di chiedere a SILEA, insieme ad altri comuni della zona, di poter usufruire del maggior gettito per poter abbassare le spese di smaltimento, affinché le tariffe non aumentino ulteriormente. Aspetto, quest’ultimo, che ha trovato affinità con le intenzioni della minoranza.
I consiglieri di maggioranza
In coerenza con il PEF è arrivata anche l’approvazione delle tariffe TARI per il 2026, presentate come allineate allo scorso anno. Il pagamento resta in due rate: la prima a ottobre e la seconda a metà dicembre. Manzoni ha proposto di anticipare la seconda rata a luglio, per non farla coincidere con l'IMU di dicembre, insieme alla richiesta di installazione di un distributore di sacchi in Colle. Galbusera ha escluso questa opzione, che ''comporterebbe una maggiorazione di costi'', ricordando che i sacchi vengono già consegnati alla cittadinanza tra Castello, Galbiate e l’ufficio anagrafe il sabato mattina. Anche su questo punto la minoranza ha votato contro.

L'assessore Maurizio Perego
Ha invece trovato l’unanimità la variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 2026 (esercizi 2026-2027-2028), con contestuale salvaguardia degli equilibri di bilancio. A illustrarla l’assessore Maurizio Perego, il quale ha parlato di ''entrate complessive per 600 euro, uscite per 2.520 euro e un assestato di 3.120 euro''.
Più ampio, e di nuovo divisivo, il quadro del Documento unico di programmazione semplificato 2027-2028-2029. Perego ha ripercorso le opere in corso o in programma: completamento del marciapiede a Ravellino tra settembre e ottobre; progettazione del parcheggio in via Milano-Sangalli con risorse già stanziate e contributo dei proprietari; interventi su via Milano e San Martino per mettere in sicurezza la visibilità in uscita, in attesa delle risposte dei privati e con cessione di un pezzo di terreno; parcheggi in via San Nicola e a Bestetto (quest’ultimo su area privata); barriere architettoniche con la Provincia; manutenzione della palestra già effettuata; allargamento parziale di corso Europa; acquisizione da privato a Pessina; intervento edilizio per la messa in sicurezza di un edificio privato in via D'Adda frenato da problemi di successione; illuminazione; area di sgambamento cani dopo il parcheggio in via Lecco; area palestra a Ravellino. Fermo resta lo stanziamento per l’allargamento della Giovenzana. Su Campsirago l’assessore si è detto fiducioso per la chiesa e per l’acciottolato con la piazza antistante la Chiesa. La minoranza ha chiesto di prevedere due tagli ulteriori di verde e ha votato contro il DUPS.
In chiusura le comunicazioni del sindaco. ''È arrivato il finanziamento da 100.000 euro del bando dissesti per la sistemazione delle sponde del torrente Bevera, a cui il Comune aggiungerà 20.000 euro'' ha spiegato Galbusera, aggiungendo che il progetto era rimasto in sospeso per mancanza di fondi. Poi un altro aggiornamento: ''Galcer, che ringraziamo, ha finanziato un mezzo Doblò diesel Euro 6 da 41.400 euro, di cui l’IVA pari a 8.000 euro sarà a carico nostro''.
Infine, le dimissioni di una persona dall’ufficio demografico: al suo posto arriverà un ragazzo già vincitore della selezione, che prenderà servizio sabato.
M.E.


















