Sirone: un pallino in piombo sparato con un fucile causa la morte di Kaly, gatto di 2 anni

È spirato la scorsa notte Kaly, un gatto di due anni soltanto. Letali si sono rivelate le conseguenze di almeno un proiettile sparato all'indirizzo dell'animale - nella tarda serata di giovedì a Sirone - con un'arma da fuoco. Il felino è deceduto presso la clinica veterinaria Valcurone di Missaglia, dove è stato immediatamente portato dai suoi padroni una volta accortisi del suo stato di sofferenza, per ricevere le cure necessarie. Purtroppo le sue condizioni si sono rivelate incompatibili con la vita.
Inizialmente sembrava trattarsi di una ferita di lieve entità, tanto che non era stato possibile individuare chiaramente il foro d'ingresso. Successivamente – stando al racconto del proprietario - Kaly ha iniziato a vomitare, senza però presentare tracce di sangue. Gli esami radiografici hanno poi permesso di chiarire la natura delle lesioni: nel corpo dell’animale era presente un pallino in piombo, compatibile con colpi esplosi da un fucile ad aria compressa. Non si sa al momento dove sia avvenuto il fatto e per mano di chi.
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Kaly

Kaly era stato adottato quando aveva appena due mesi, dopo le numerose richieste della figlia della coppia. ''Era un gatto da appartamento – ci hanno riferito dall'abitazione sironese – usciva 2 o 3 volte al giorno, ma rimaneva comunque nei dintorni di casa. Era un animale dolce e tranquillissimo, viziato da tutti noi e che amava trascorrere il momento della cena in nostra compagnia''.
La morte di Kaly ha sconvolto profondamente la famiglia. ''Mia moglie, incinta al nono mese, è rimasta particolarmente colpita dall’accaduto'' ha proseguito il proprietario. ''Il vicinato ci ha espresso forte solidarietà, manifestandoci vicinanza in queste ore di dolore''.
Il direttore sanitario della clinica missagliese ha messo a disposizione della famiglia tutta la documentazione necessaria per presentare denuncia alle autorità; i proprietari ritengono che si sia trattato di ''un gesto volontario e doloso'' e attendono ora l’intervento delle forze dell’ordine, affinché vengano svolti gli accertamenti necessari per individuare il responsabile.
L'episodio potrebbe configurare il reato di uccisione di animali, previsto dall’articolo 544-bis del Codice penale, che ''punisce chiunque cagioni la morte di un animale per crudeltà o senza necessità''. Dal 1° luglio 2025 la norma prevede pene più severe, con la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 5.000 a 30.000 euro; le sanzioni aumentano nei casi caratterizzati da sevizie o dal prolungamento volontario delle sofferenze.
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Il referto della clinica veterinaria

''Abbiamo deciso di presentare un esposto perchè si tratta di un fatto assolutamente gravissimo, che non vogliamo resti impunito – ha aggiunto la famiglia - anche perché la nostra preoccupazione non si limita a noi stessi, ma si allarga a quella di tutta la comunità. L'idea che ci sia qualcuno che spara ai gatti per divertimento ci fa temere anche per la nostra incolumità''.
La vicenda ha suscitato preoccupazione nella comunità di Sirone, un luogo tranquillo e accogliente, dove la famiglia si è trasferita da pochi anni. Secondo quanto riferito da alcuni concittadini tuttavia, Kaly non sarebbe il primo gatto a subire maltrattamenti o a scomparire improvvisamente. Un paio di anni fa ad esempio, un fatto analogo si era verificato nella vicina Dolzago (ne avevamo parlato QUI).
Per questa ragione, sulla pagina Facebook dedicata al paese - dove è stato reso noto il grave episodio - i cittadini chiedono interventi preventivi, proponendo anche l’installazione di nuove telecamere.
La famiglia lancia altresì un appello affinchè eventuali testimoni o persone in possesso di informazioni utili si rivolgano alle forze dell’ordine: la speranza è che venga fatta piena luce sulla morte dell'animale.
V.T.
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