Missaglia: approvata in consiglio la "variante tecnica" al PGT
Trattato in apertura di seduta per consentire ai tecnici incaricati di svincolarsi dall'aula, il quarto punto all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Missaglia di giovedì 30 luglio ha portato all'approvazione definitiva della variante al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi del PGT vigente. Un passaggio formale che chiude l'iter avviato con l'adozione dello scorso 26 marzo e che, dopo la fase di presentazione e analisi dei contributi scritti provenienti da enti e cittadini, ha visto l'assise esprimersi sulle singole osservazioni prima del voto finale.

Nel presentare la delibera il sindaco Paolo Redaelli ha tenuto a precisare la natura della variante, di carattere tecnico e normativo, priva di intenti programmatori. Un’indole puntuale che trova conferma nel fatto che la Provincia di Lecco non ha ritenuto di dover esprimere un parere specifico dopo aver verificato l'assenza di modifiche alle linee strategiche generali approvate nel 2022. La struttura del provvedimento è stata poi dettagliata dall'assessore all'urbanistica Daniela Valagussa e dall'ingegner Annalisa Ravasi, le quali hanno ribadito che la variante interviene in modo mirato unicamente sul Piano delle Regole e sul Piano dei Servizi, senza intaccare il Documento di Piano. Nel corso della seduta si è quindi proceduto all'esame e alla votazione singola di ciascun contributo, distinguendo tra i pareri formali resi dagli enti sovraordinati e le osservazioni presentate.

Il dottor Benedetti del gruppo SosTer si è occupato di illustrare le indicazioni contenute nel parere inviato dall’ATS della Brianza. Tra le integrazioni di maggior rilievo figura la modifica all'articolo 9 delle norme tecniche di attuazione relativa alle destinazioni d'uso: l'aula ha approvato all'unanimità la disposizione che impone la realizzazione di adeguate fasce di salvaguardia ambientale con funzione di filtro tra le aree residenziali e l'insediamento di nuove attività artigianali o industriali con potenziali impatti negativi. La medesima prescrizione dovrà essere applicata anche nel caso di lotti produttivi non ancora edificati contigui a zone abitative.
Uno spazio è stato dedicato alla prevenzione dei rischi per la salute indoor attraverso l'inserimento di un nuovo articolo dedicato alla tutela dal gas Radon. La norma, approvata all'unanimità, aggiorna i riferimenti normativi e stabilisce che tutte le nuove costruzioni, gli interventi di demolizione con ricostruzione e le ristrutturazioni edilizie debbano essere progettati in conformità ai livelli di riferimento e agli obiettivi di riduzione previsti dal piano nazionale di radioprotezione, tenendo conto delle mappature ARPA sulla probabilità di concentrazione del gas sul territorio. Le prescrizioni sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e del Radon sono state collegate anche agli articoli dedicati al consumo di suolo e alla disciplina speciale per l'ampliamento delle attività di ristorazione esistenti. È stata infine votata favorevolmente l'integrazione all'articolo 29 relativo all'aggiornamento normativo delle zone di rispetto per i punti di captazione dell'acqua potabile.
L'aula ha approvato all'unanimità anche le modifiche formali contenute nell'allegato B della documentazione. Nello specifico, si è provveduto a correggere l'intestazione del rapporto preliminare ambientale e della relazione tecnica, dov'era presente uno stemma diverso da quello del Comune di Missaglia, e a rivedere le descrizioni del territorio comunale che lo definivano erroneamente come prevalentemente pianeggiante, riadattando il testo alla reale conformazione collinare del paese a seguito della verifica completa di tutti gli atti richiamata anche da una domanda dell'opposizione.

Al momento della votazione finale sul testo complessivo della variante, il gruppo di minoranza ha scelto di astenersi. “Pur definendo giusti e dignitosi nel merito i singoli punti tecnici e le integrazioni igienico-sanitarie approvate, votiamo l'astensione in continuità con la posizione già assunta in fase di adozione, lamentando presunte mancanze di trasparenza lungo l'iter procedurale e il mancato accoglimento delle richieste di apertura del confronto manifestate nei mesi scorsi” ha concluso il consigliere Riccardo Meregalli.

Nel presentare la delibera il sindaco Paolo Redaelli ha tenuto a precisare la natura della variante, di carattere tecnico e normativo, priva di intenti programmatori. Un’indole puntuale che trova conferma nel fatto che la Provincia di Lecco non ha ritenuto di dover esprimere un parere specifico dopo aver verificato l'assenza di modifiche alle linee strategiche generali approvate nel 2022. La struttura del provvedimento è stata poi dettagliata dall'assessore all'urbanistica Daniela Valagussa e dall'ingegner Annalisa Ravasi, le quali hanno ribadito che la variante interviene in modo mirato unicamente sul Piano delle Regole e sul Piano dei Servizi, senza intaccare il Documento di Piano. Nel corso della seduta si è quindi proceduto all'esame e alla votazione singola di ciascun contributo, distinguendo tra i pareri formali resi dagli enti sovraordinati e le osservazioni presentate.

Il dottor Benedetti del gruppo SosTer si è occupato di illustrare le indicazioni contenute nel parere inviato dall’ATS della Brianza. Tra le integrazioni di maggior rilievo figura la modifica all'articolo 9 delle norme tecniche di attuazione relativa alle destinazioni d'uso: l'aula ha approvato all'unanimità la disposizione che impone la realizzazione di adeguate fasce di salvaguardia ambientale con funzione di filtro tra le aree residenziali e l'insediamento di nuove attività artigianali o industriali con potenziali impatti negativi. La medesima prescrizione dovrà essere applicata anche nel caso di lotti produttivi non ancora edificati contigui a zone abitative.
Uno spazio è stato dedicato alla prevenzione dei rischi per la salute indoor attraverso l'inserimento di un nuovo articolo dedicato alla tutela dal gas Radon. La norma, approvata all'unanimità, aggiorna i riferimenti normativi e stabilisce che tutte le nuove costruzioni, gli interventi di demolizione con ricostruzione e le ristrutturazioni edilizie debbano essere progettati in conformità ai livelli di riferimento e agli obiettivi di riduzione previsti dal piano nazionale di radioprotezione, tenendo conto delle mappature ARPA sulla probabilità di concentrazione del gas sul territorio. Le prescrizioni sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e del Radon sono state collegate anche agli articoli dedicati al consumo di suolo e alla disciplina speciale per l'ampliamento delle attività di ristorazione esistenti. È stata infine votata favorevolmente l'integrazione all'articolo 29 relativo all'aggiornamento normativo delle zone di rispetto per i punti di captazione dell'acqua potabile.
L'aula ha approvato all'unanimità anche le modifiche formali contenute nell'allegato B della documentazione. Nello specifico, si è provveduto a correggere l'intestazione del rapporto preliminare ambientale e della relazione tecnica, dov'era presente uno stemma diverso da quello del Comune di Missaglia, e a rivedere le descrizioni del territorio comunale che lo definivano erroneamente come prevalentemente pianeggiante, riadattando il testo alla reale conformazione collinare del paese a seguito della verifica completa di tutti gli atti richiamata anche da una domanda dell'opposizione.

Al momento della votazione finale sul testo complessivo della variante, il gruppo di minoranza ha scelto di astenersi. “Pur definendo giusti e dignitosi nel merito i singoli punti tecnici e le integrazioni igienico-sanitarie approvate, votiamo l'astensione in continuità con la posizione già assunta in fase di adozione, lamentando presunte mancanze di trasparenza lungo l'iter procedurale e il mancato accoglimento delle richieste di apertura del confronto manifestate nei mesi scorsi” ha concluso il consigliere Riccardo Meregalli.
C.Fu.


















