Incontri di formazione in carcere a Lecco grazie all'associazione SulleRegole
Da anni impegnata in incontri di formazione sui temi della legalità e del rispetto del vivere comune, l'associazione SulleRegole – che vede tra i suoi esponenti più celebri l'ex magistrato Gherardo Colombo – negli scorsi giorni ha vissuto un'esperienza inedita, varcando l'ingresso della Casa Circondariale di Lecco, località Pescarenico.
Il casatese Romano Limonta, promoter e relatore del sodalizio, con il giurista Francesco Castelli, hanno interloquito infatti con il personale e i detenuti del penitenziario, proponendo una serie di incontri dal titolo ''Le parole che noi siamo'', dedicati a concetti fondanti la nostra convivenza civile. Un'opportunità fornita all'associazione grazie alla disponibilità della dottoressa Luisa Mattina, direttrice del carcere: ''persona sensibile – spiega Limonta - una perfetta simbiosi di professionalità e competenza''.

''Durante i nostri incontri abbiamo parlato di Regole e Costituzione, ma una parola ha destato, nella collettività del luogo, la nostra curiosità: Dignità, perché siamo tutti egualmente degni, dal momento della nascita'' ha proseguito il casatese, parlando anche a nome del giurista e amico Francesco Castelli, più volte ospite in municipio a Casatenovo dove ha dato prova della sua grande competenza in merito ai temi trattati. ''Abbiamo cercato di esplorare la parola dignità grazie anche al contributo di voi tutti, di cui avete aperto un dialogo, senza l’ausilio del Devoto Oli, un dizionario, perché siete voi il dizionario avendo aggiunto idee che portano altre idee in un significato che si allarga sempre di più, molto costruttivo'' ha aggiunto Limonta, rivolgendosi idealmente al pubblico, diverso dal solito, che ha preso parte all'esperienza a Pescarenico.
''Siamo stati, nel nostro piccolo, garanti di un principio di Rieducazione, letto e riletto l’articolo 27 della nostra Costituzione. Dalla nostra esperienza è nata una relazione costruttiva, fatto anche di testimonianze e reali esperienze di vita, anche grazie alla presenza di alcuni ospiti esterni. Non siamo la panacea di tutti i mali, ma evidentemente - come disse un buon pubblicitario, di mia conoscenza - gettiamo un sasso nell’acqua si forma una serie cerchi concentrici, di sicuro nel tempo contribuiscono a soluzioni alternative e speranze di relazioni future'' ha concluso il casatese per conto di SulleRegole, associazione che ha già in programma – dopo la pausa estiva - due incontri a Oggiono, organizzati in sinergia con l'Amministrazione comunale e il Lions Club Brianza Colli.
Il casatese Romano Limonta, promoter e relatore del sodalizio, con il giurista Francesco Castelli, hanno interloquito infatti con il personale e i detenuti del penitenziario, proponendo una serie di incontri dal titolo ''Le parole che noi siamo'', dedicati a concetti fondanti la nostra convivenza civile. Un'opportunità fornita all'associazione grazie alla disponibilità della dottoressa Luisa Mattina, direttrice del carcere: ''persona sensibile – spiega Limonta - una perfetta simbiosi di professionalità e competenza''.

Da sinistra il giurista Francesco Castelli, la direttrice del Carcere Luisa Mattina, Romano Limonta, relatore di SulleRegole e il commissario capo Giuseppe Di Girolamo della Polizia Penitenziaria
''Durante i nostri incontri abbiamo parlato di Regole e Costituzione, ma una parola ha destato, nella collettività del luogo, la nostra curiosità: Dignità, perché siamo tutti egualmente degni, dal momento della nascita'' ha proseguito il casatese, parlando anche a nome del giurista e amico Francesco Castelli, più volte ospite in municipio a Casatenovo dove ha dato prova della sua grande competenza in merito ai temi trattati. ''Abbiamo cercato di esplorare la parola dignità grazie anche al contributo di voi tutti, di cui avete aperto un dialogo, senza l’ausilio del Devoto Oli, un dizionario, perché siete voi il dizionario avendo aggiunto idee che portano altre idee in un significato che si allarga sempre di più, molto costruttivo'' ha aggiunto Limonta, rivolgendosi idealmente al pubblico, diverso dal solito, che ha preso parte all'esperienza a Pescarenico.
''Siamo stati, nel nostro piccolo, garanti di un principio di Rieducazione, letto e riletto l’articolo 27 della nostra Costituzione. Dalla nostra esperienza è nata una relazione costruttiva, fatto anche di testimonianze e reali esperienze di vita, anche grazie alla presenza di alcuni ospiti esterni. Non siamo la panacea di tutti i mali, ma evidentemente - come disse un buon pubblicitario, di mia conoscenza - gettiamo un sasso nell’acqua si forma una serie cerchi concentrici, di sicuro nel tempo contribuiscono a soluzioni alternative e speranze di relazioni future'' ha concluso il casatese per conto di SulleRegole, associazione che ha già in programma – dopo la pausa estiva - due incontri a Oggiono, organizzati in sinergia con l'Amministrazione comunale e il Lions Club Brianza Colli.


















