Missaglia: nel 45° anniversario di attività il CAI conquisterà...45 vette
Quest’anno la sezione CAI Missaglia spegne le quarantacinque candeline. Un traguardo speciale che il direttivo ha scelto di festeggiare coinvolgendo gli iscritti e rendendo protagoniste le cime della nostra zona. Si tratta della conquista simbolica di 45 vette, lo stesso numero degli anni dalla fondazione del gruppo; un’idea nata per condividere tutti insieme la passione per la montagna e valorizzare le bellezze del nostro territorio, anche quelle meno conosciute.

Era l'aprile 1981 quando a Missaglia prese avvio l’allora GSA, il Gruppo Sportivo Alpini che negli anni ha coinvolto sempre più iscritti, diventando poi nel 2011 CAI Missaglia; una realtà che attualmente conta 313 soci. Per celebrare questa ricorrenza speciale è stata lanciata l’iniziativa ''45 Cime x 45 anni … insieme'' che coinvolge tutti i tesserati ma non solo. L’obiettivo è quello di raggiungere le vette più significative della provincia di Lecco e delle zone limitrofe, come il Pizzo dei Tre Signori o la Grignetta e celebrare la propria impresa personale scattando una fotografia con il gagliardetto dedicato ai quarantacinque anni della sezione di Missaglia. Si tratta di un progetto collettivo che presto creerà un mosaico fatto di volti e di passione.

''Il CAI Missaglia ha un'attività intensa su base annuale, iniziamo d’inverno anche con le ciaspole e arriviamo fino all’autunno, praticamente non ci fermiamo mai. I 45 anni di attività rappresentano per noi un traguardo speciale che abbiamo voluto celebrare in maniera simbolica unendo la passione che ci accomuna alle bellezze del nostro territorio. Tra le 45 cime a disposizione ce ne sono di diverse tipologie, alcune molto semplici, altre per esperti; alcune sono dei veri e propri simboli, altre sono invece da scoprire. A tutti coloro che ne raggiungono una chiediamo di scattare una foto simbolica con il nostro gagliardetto, poi le metteremo tutte insieme e le esporremo nella grande festa del 18 ottobre. E’ un’iniziativa semplice, ma che abbiamo molto a cuore, crediamo che il modo più giusto per festeggiare il nostro compleanno sia proprio quello di mettere al centro la montagna'' ci ha raccontato Fabio Arrizza, presidente del CAI Missaglia.
Da anni ormai il gruppo è un vero e proprio punto di riferimento del territorio per tutti coloro che amano la montagna e che vogliono affrontare camminate e scalate in compagna. Il progetto dedicato ai quarantacinque anni mira infatti coinvolgere un alto numero di partecipanti e raggiungere anche coloro che sono ancora iscritti al CAI e far loro conoscere questa realtà

In tantissimi hanno già aderito all’iniziativa e sin dal primo giorno, domenica 2 agosto, famiglie, gruppi di amici, ma anche singoli camminatori hanno raggiunto la loro cima scattando la foto di rito. Come ci ha spiegato Arrizza l’obiettivo non è quello di raggiungere più vette possibili, quanto piuttosto celebrare un traguardo comune. La scalate sono infatti per tutti, dalle più facili adatte anche ai bambini, fino a quelle per veri esperti. Si può ''prenotare'' la propria cima presso la sede di Via Garibaldi (accanto alle scuole medie) e l’iniziativa sarà aperta fino al 18 ottobre, giornata della festa in cui saranno esposte tutte le fotografie.

Al CAI Missaglia la festa è già iniziata nella serata di domenica 2 agosto. Dopo aver raggiunto alcune cime, gli associati si sono trovati nel piazzale antistante la sede per una cena ''condivisa''. Ciascuno ha portato una propria specialità culinaria, ma soprattutto la voglia di condividere con gli altri le esperienze di scalata e le tante emozioni che la montagna sa regalare.

Era l'aprile 1981 quando a Missaglia prese avvio l’allora GSA, il Gruppo Sportivo Alpini che negli anni ha coinvolto sempre più iscritti, diventando poi nel 2011 CAI Missaglia; una realtà che attualmente conta 313 soci. Per celebrare questa ricorrenza speciale è stata lanciata l’iniziativa ''45 Cime x 45 anni … insieme'' che coinvolge tutti i tesserati ma non solo. L’obiettivo è quello di raggiungere le vette più significative della provincia di Lecco e delle zone limitrofe, come il Pizzo dei Tre Signori o la Grignetta e celebrare la propria impresa personale scattando una fotografia con il gagliardetto dedicato ai quarantacinque anni della sezione di Missaglia. Si tratta di un progetto collettivo che presto creerà un mosaico fatto di volti e di passione.

''Il CAI Missaglia ha un'attività intensa su base annuale, iniziamo d’inverno anche con le ciaspole e arriviamo fino all’autunno, praticamente non ci fermiamo mai. I 45 anni di attività rappresentano per noi un traguardo speciale che abbiamo voluto celebrare in maniera simbolica unendo la passione che ci accomuna alle bellezze del nostro territorio. Tra le 45 cime a disposizione ce ne sono di diverse tipologie, alcune molto semplici, altre per esperti; alcune sono dei veri e propri simboli, altre sono invece da scoprire. A tutti coloro che ne raggiungono una chiediamo di scattare una foto simbolica con il nostro gagliardetto, poi le metteremo tutte insieme e le esporremo nella grande festa del 18 ottobre. E’ un’iniziativa semplice, ma che abbiamo molto a cuore, crediamo che il modo più giusto per festeggiare il nostro compleanno sia proprio quello di mettere al centro la montagna'' ci ha raccontato Fabio Arrizza, presidente del CAI Missaglia.

In tantissimi hanno già aderito all’iniziativa e sin dal primo giorno, domenica 2 agosto, famiglie, gruppi di amici, ma anche singoli camminatori hanno raggiunto la loro cima scattando la foto di rito. Come ci ha spiegato Arrizza l’obiettivo non è quello di raggiungere più vette possibili, quanto piuttosto celebrare un traguardo comune. La scalate sono infatti per tutti, dalle più facili adatte anche ai bambini, fino a quelle per veri esperti. Si può ''prenotare'' la propria cima presso la sede di Via Garibaldi (accanto alle scuole medie) e l’iniziativa sarà aperta fino al 18 ottobre, giornata della festa in cui saranno esposte tutte le fotografie.

Al CAI Missaglia la festa è già iniziata nella serata di domenica 2 agosto. Dopo aver raggiunto alcune cime, gli associati si sono trovati nel piazzale antistante la sede per una cena ''condivisa''. Ciascuno ha portato una propria specialità culinaria, ma soprattutto la voglia di condividere con gli altri le esperienze di scalata e le tante emozioni che la montagna sa regalare.
G.M.


















