Costa: l'educatore Massimiliano Rotta saluta l'oratorio dopo sei anni
Si è chiuso un capitolo importante per la Pastorale Giovanile di Costa Masnaga. Dal 1° agosto Massimiliano Rotta non è più l'educatore responsabile dell'oratorio, incarico che ha ricoperto per sei anni, accompagnando la comunità in un periodo segnato da sfide, cambiamenti e nuove progettualità.
Arrivato nel 2020, all'indomani dell'emergenza pandemica, Rotta ha contribuito alla ripartenza delle attività educative, lavorando per restituire centralità all'oratorio come luogo di incontro, crescita e aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie. Ha ricordato il suo arrivo nella comunità:
''Sono passati già sei anni dal mio primo giorno in questa comunità, che poi giorno non è stato ma era una sera afosa di fine agosto quando don Adriano mi ha fatto conoscere alla comunità e mi ha presentato come educatore per l'oratorio. Sei anni, già sei anni, ma se guardo indietro, mi sembrano pochissimi giorni e non riesco a credere che siano già passati sei anni''.
Nel messaggio di saluto rivolto alla comunità ha ripercorso questi sei anni con gratitudine, ricordando il sostegno ricevuto da sacerdoti, volontari, catechisti, animatori, famiglie e collaboratori, evitando di citare singolarmente tutti per il timore di dimenticare qualcuno.
Il suo ringraziamento è stato rivolto all'intera rete educativa che ha reso possibile la vita dell'oratorio: dai volontari impegnati nelle attività quotidiane ai gruppi di catechesi, dagli animatori ai giovani, fino ai genitori e a tutte le persone che, in forme diverse, hanno contribuito alla crescita della comunità.

Lo sguardo, però, è soprattutto rivolto al futuro. Rotta si dice convinto di lasciare una realtà con basi costruite grazie al lavoro condiviso di questi anni. ''So che il cammino dell'oratorio è ancora lungo – ha detto l’educatore - e la strada avrà ancora molti step da fare, ma so che lascio un oratorio con dei pilastri solidi e stabili su cui il futuro può poggiare con serenità e fermezza: c'è un bel gruppo di animatori, volenterosi e carichi, capace di accogliere e integrare anche le nuove leve, che grazie al feriale hanno già imparato a integrarsi e conoscersi con i più grandi; un gruppo di responsabili coscienti e volenterosi, responsabili di nome e di fatto, che saprà essere la regia degli animatori; i giovani che sono presente prossimo che stanno formando e costruendo la loro vita con delle scelte importanti; genitori e volontari che gestiscono e aiutano nelle mille attività che l'oratorio propone e produce durante l'anno. Pilastri stabili, forti, resistenti, duraturi, su cui far poggiare la struttura dell'oratorio di domani! A chi arriverà lascio una macchina imperfetta, certo, che può essere migliorata, ma che ha bisogno solamente di essere messa in moto per poter ripartire a pieni giri!''.

La riflessione ha incluso anche quello che è funzionato meno: ''So che non è stato tutto bellissimo e funzionante in questi anni, alcune cose non sono proprio riuscito a gestirle o a farle partire come avrei voluto''.
Tra i passaggi più significativi anche la riflessione sull'identità dell'oratorio: ''non è il campo di calcio, ma è l'insieme delle persone della parrocchia che desiderano avere un luogo dove potersi trovare, divertirsi, crescere e vivere momenti sereni e belli insieme''.

Rotta ha concluso con queste parole: ''Di sicuro vi porto nel cuore e spero vivamente che le amicizie costruite in questi anni possano trovare il modo di continuare il loro percorso anche domani, quando le nostre strade saranno diverse, ma non per questo non potranno reincontrarsi. Vi ringrazio e vi abbraccio ancora tutti! Con affetto e gratitudine per tutto ciò che mi avete dato in questi anni''.
Il saluto dell'educatore arriva in un momento di cambiamento più ampio per Costa Masnaga. Da settembre, infatti, anche don Adriano Colombini lascerà la parrocchia per assumere il nuovo incarico pastorale nelle comunità di Valbrona e Oliveto Lario. Al suo posto arriverà don Riccardo Sanvito, chiamato a guidare la parrocchia in una nuova fase.
L'avvicendamento dell'educatore e quello del parroco segnano quindi l'inizio di una stagione nuova per la comunità, chiamata a raccogliere l'eredità costruita negli ultimi anni e a proseguire il percorso educativo e pastorale facendo leva sul patrimonio di volontariato, partecipazione e collaborazione che l'oratorio ha saputo consolidare.
Arrivato nel 2020, all'indomani dell'emergenza pandemica, Rotta ha contribuito alla ripartenza delle attività educative, lavorando per restituire centralità all'oratorio come luogo di incontro, crescita e aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie. Ha ricordato il suo arrivo nella comunità:

Massimiliano Rotta
''Sono passati già sei anni dal mio primo giorno in questa comunità, che poi giorno non è stato ma era una sera afosa di fine agosto quando don Adriano mi ha fatto conoscere alla comunità e mi ha presentato come educatore per l'oratorio. Sei anni, già sei anni, ma se guardo indietro, mi sembrano pochissimi giorni e non riesco a credere che siano già passati sei anni''.
Nel messaggio di saluto rivolto alla comunità ha ripercorso questi sei anni con gratitudine, ricordando il sostegno ricevuto da sacerdoti, volontari, catechisti, animatori, famiglie e collaboratori, evitando di citare singolarmente tutti per il timore di dimenticare qualcuno.
Il suo ringraziamento è stato rivolto all'intera rete educativa che ha reso possibile la vita dell'oratorio: dai volontari impegnati nelle attività quotidiane ai gruppi di catechesi, dagli animatori ai giovani, fino ai genitori e a tutte le persone che, in forme diverse, hanno contribuito alla crescita della comunità.

Lo sguardo, però, è soprattutto rivolto al futuro. Rotta si dice convinto di lasciare una realtà con basi costruite grazie al lavoro condiviso di questi anni. ''So che il cammino dell'oratorio è ancora lungo – ha detto l’educatore - e la strada avrà ancora molti step da fare, ma so che lascio un oratorio con dei pilastri solidi e stabili su cui il futuro può poggiare con serenità e fermezza: c'è un bel gruppo di animatori, volenterosi e carichi, capace di accogliere e integrare anche le nuove leve, che grazie al feriale hanno già imparato a integrarsi e conoscersi con i più grandi; un gruppo di responsabili coscienti e volenterosi, responsabili di nome e di fatto, che saprà essere la regia degli animatori; i giovani che sono presente prossimo che stanno formando e costruendo la loro vita con delle scelte importanti; genitori e volontari che gestiscono e aiutano nelle mille attività che l'oratorio propone e produce durante l'anno. Pilastri stabili, forti, resistenti, duraturi, su cui far poggiare la struttura dell'oratorio di domani! A chi arriverà lascio una macchina imperfetta, certo, che può essere migliorata, ma che ha bisogno solamente di essere messa in moto per poter ripartire a pieni giri!''.

La riflessione ha incluso anche quello che è funzionato meno: ''So che non è stato tutto bellissimo e funzionante in questi anni, alcune cose non sono proprio riuscito a gestirle o a farle partire come avrei voluto''.
Tra i passaggi più significativi anche la riflessione sull'identità dell'oratorio: ''non è il campo di calcio, ma è l'insieme delle persone della parrocchia che desiderano avere un luogo dove potersi trovare, divertirsi, crescere e vivere momenti sereni e belli insieme''.

Rotta ha concluso con queste parole: ''Di sicuro vi porto nel cuore e spero vivamente che le amicizie costruite in questi anni possano trovare il modo di continuare il loro percorso anche domani, quando le nostre strade saranno diverse, ma non per questo non potranno reincontrarsi. Vi ringrazio e vi abbraccio ancora tutti! Con affetto e gratitudine per tutto ciò che mi avete dato in questi anni''.
Il saluto dell'educatore arriva in un momento di cambiamento più ampio per Costa Masnaga. Da settembre, infatti, anche don Adriano Colombini lascerà la parrocchia per assumere il nuovo incarico pastorale nelle comunità di Valbrona e Oliveto Lario. Al suo posto arriverà don Riccardo Sanvito, chiamato a guidare la parrocchia in una nuova fase.
L'avvicendamento dell'educatore e quello del parroco segnano quindi l'inizio di una stagione nuova per la comunità, chiamata a raccogliere l'eredità costruita negli ultimi anni e a proseguire il percorso educativo e pastorale facendo leva sul patrimonio di volontariato, partecipazione e collaborazione che l'oratorio ha saputo consolidare.
M.Mau.


















