Cesana B.za: la comunità riabbraccia il campanile durante la festa dei Santi
Cesana Brianza ha potuto riappropriarsi del proprio campanile, simbolo di un’intera comunità. Questa mattina, nel cuore della festa patronale dei Santi Fermo e Rustico, la cittadinanza si è raccolta per la benedizione e l'inaugurazione ufficiale della torre campanaria della chiesa parrocchiale, opera dell'architetto Mino Fiocchi di Lecco (1893-1983), restituita al suo splendore dopo un importante intervento di restauro conservativo delle superfici esterne.
Dopo la messa del mattino è stata celebrata la solenne Eucaristia con l'accensione del globo in onore dei Santi Martiri Fermo e Rustico, trasmessa anche in diretta YouTube.
Al termine della liturgia si è tenuto il momento più atteso: la benedizione del campanile.
Parole di orgoglio anche da parte del sindaco Luisa Airoldi, la quale ha affermato che "oggi restituiamo un monumento, nonché il cuore della nostra storia, che scandisce i ritmi della vita, segnando momenti di felicità e simbolo visivo di chiunque tornasse a casa. I rintocchi ci ricordano chi siamo e ci portano verso chi saremo".
Tra i protagonisti della giornata anche Cesare Castelnuovo, proprietario dell’impresa Edilizia Castelnuovo Srl, la quale si è occupata dei lavori. Ha raccontato che, a seguito di un’uscita con la Protezione Civile, guardando la torre del campanile "ho visto quanto fosse necessario dargli una sistemata e ho sentito toccasse a me. Per me è una grande soddisfazione vederlo oggi e celebrarlo con tutti voi".
Il progetto, avviato la scorsa primavera dopo il via libera della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ottenuto nel dicembre 2025, ha interessato il recupero delle superfici esterne della torre campanaria con un intervento rispettoso delle caratteristiche architettoniche originarie. Il progetto e le pratiche tecniche sono stati curati dallo Studio Spreafico di Sirone dagli architetti Spreafico e Albini. Il coordinamento della sicurezza è stato affidato al geometra Maurizio Cogliati, mentre il restauro è stato eseguito da Andrea Monti di Lecco.
Lo sguardo dei fedeli è salito fino alla sommità del campanile, dove svetta il ‘Bel San Fermo’, la monumentale statua alta tre metri realizzata negli anni Cinquanta dall'artista Giuseppe Mozzanica di Pagnano di Merate.
Il santo è raffigurato come un milite romano del III secolo, con la lancia nella mano destra e il braccio sinistro alzato in segno di protezione dei fedeli, iconografia che si ispira alla tradizione delle antiche Passio medievali.
Ma la festa continuerà per il resto della giornata, con in serata la tradizionale processione attraverserà le vie del paese per concludersi sul sagrato con il momento simbolicamente intitolato 'Bentornato Campanile'.
“Nonostante la conclusione del cantiere, resta possibile contribuire al progetto attraverso offerte destinate a sostenere le spese del restauro, sia con donazioni in chiesa sia mediante bonifico alla Parrocchia dei Santi Fermo e Rustico”, come affermato in conclusione di cerimonia dal don.La mattinata si è chiusa con un momento di festa che ha coinvolto la comunità presente grazie ad un rinfresco organizzato dall’amministrazione comunale, a testimonianza di quanto il restauro sia sentito da tutta la cittadinanza.


















