Cortenuova: in Via Immacolata mezzi pesanti in transito nonostante i divieti e altre criticità

Non soltanto il cestino colmo di rifiuti segnalato nei giorni scorsi da un lettore. Su Via Immacolata, a Cortenuova, si concentrerebbero - secondo alcuni residenti - una serie di problemi che riguardano la viabilità, la manutenzione della strada e, più in generale, il decoro e la sicurezza dell'arteria che attraversa la frazione monticellese, collegando la zona di Balgano, su territorio di Besana, con l'area industriale di Via Teodoro Moneta e da lì con Via Italia Unita.
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Un mezzo pesante in transito lungo Via Immacolata

Ad accendere i riflettori sulla questione - non nuova per la verità - è Yuri Besana, che ha raccolto fotografie e realizzato video per documentare (e segnalare all'Amministrazione comunale che negli scorsi mesi ha incontrato ndr) soprattutto quello che definisce il continuo transito dei mezzi pesanti.
''Passano dalle 5 del mattino alle 22, dal lunedì al sabato'' racconta il residente, riferendosi al traffico, ma anche alla rumorosità, che interessa Via Immacolata e Via Teodoro Moneta. Un passaggio che, a suo dire, non si sarebbe ridotto nonostante la segnaletica e i provvedimenti adottati dal Comune e in particolare dalla Polizia Locale.
Il tema non è affatto nuovo. A inizio anno era stata protocollata in Comune una raccolta firme (una trentina circa ndr) dedicata proprio al continuo transito dei mezzi pesanti lungo le due arterie citate. Nella petizione i residenti richiamavano le precedenti richieste rivolte alle due amministrazioni e sostenevano che i controlli sul rispetto del divieto effettuati dalle ''divise'' non fossero sufficienti.
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I divieti di transito ai mezzi pesanti installati in Via Moneta, verso Via Immacolata

Nel frattempo, sul tema è intervenuta anche una nuova ordinanza comunale. Il provvedimento, datato 30 gennaio 2026, stabilisce il divieto di transito per i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore ai 35 quintali in numerose vie del territorio monticellese, tra cui proprio Via Immacolata e Via Moneta. L'ordinanza affida alla Polizia Locale i controlli e prevede la possibilità di chiedere deroghe, con una richiesta da presentare almeno 30 giorni prima del transito.
C'è però un elemento che rende la situazione più articolata. Lo stesso documento esclude dal divieto i mezzi diretti all'area industriale di Cortenuova, stabilendo tuttavia un itinerario obbligatorio: Via Jacopo della Quercia, Via Bocconi, Via Italia Unita e Via Moneta, sia in ingresso sia in uscita. Via Immacolata dunque resta esclusa dal transito di camion e tir, anche se c'è da dire che una volta che questi veicoli pesanti imboccano Via Casati arrivando da Besana o Renate, si ritrovano in territorio di Monticello senza a quel punto avere lo spazio sufficiente per effettuare inversione di marcia.
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È proprio sulla concreta applicazione di queste regole che il residente chiede maggiore chiarezza. La domanda non è soltanto quanti camion passino, ma soprattutto quali siano autorizzati, quali siano diretti effettivamente alle aziende della zona industriale; quali, infine, utilizzino l'arteria nonostante il divieto o senza rispettare il percorso previsto.
Secondo il monticellese, i controlli della Polizia Locale avrebbero consentito di sanzionare alcuni tir, ma il problema sarebbe tutt'altro che risolto. Insomma, la situazione permane e sarebbe ormai ''pane quotidiano''.
Il traffico pesante, però, è soltanto uno degli aspetti segnalati. Besana ha infatti posto all'attenzione degli uffici comunali anche le condizioni del manto stradale, in particolare nel tratto all'altezza della lavanderia, dunque all'intesezione con Via Moneta. L'asfalto, secondo il residente, presenta diversi rattoppi e una manutenzione che giudica insufficiente. Per alcune problematiche oltre al Comune il monticellese ha interessato anche Lario Reti Holding, chiedendo verifiche rispetto a quanto può riguardare la rete dei sottoservizi.
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C'è poi il capitolo del decoro. I cestini presenti lungo la strada, segnala il cittadino, arrivano a essere colmi di rifiuti. Una situazione che si aggiunge a quella già documentata nei giorni scorsi attraverso la fotografia inviata da un altro lettore e che riporta in primo piano anche il tema dell'inciviltà di chi abbandona i rifiuti, oltre a quello della frequenza della raccolta e della manutenzione degli spazi pubblici.
Infine, ci sono i paletti a protezione dei pedoni. Alcuni, riferisce il residente, sono piegati - complice proprio il transito dei mezzi pesanti - mentre altri sarebbero mancanti. Un problema che, al di là del decoro, pone una questione di sicurezza per chi percorre la strada a piedi, compresi gli alunni che si recano la mattina alla fermata dello scuolabus.
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Tornando al traffico pesante che attraversa Cortenuova, il tema non nasce oggi. Già in passato Via Immacolata e parte di Via Moneta erano state indicate come strade non adatte a sopportare il traffico dei mezzi oltre le 3,5 tonnellate. Negli anni si è discusso anche della necessità di individuare percorsi alternativi per collegare le aree industriali tramite la cosiddetta ''bretella'' o circonvallazione, progetto di cui si parla da oltre vent'anni, senza alcun esito. Anche un recente studio affidato al Centro Studi PIM dedicato alla viabilità dell'area ha individuato il nuovo collegamento tra Via Piave a Besana e Via Italia Unita a Monticello (procedendo oltre le aziende Krino e Nettatutto ndr) una possibile soluzione per togliere il traffico pesante da Via Immacolata, consentendo un collegamento più diretto con le zone industriali.
Nel frattempo però, per chi vive lungo la strada, il problema resta molto più immediato. ''Le regole ci sono, ma devono essere rispettate'' è in sostanza la richiesta che arriva dal residente, che si rende portavoce anche di altri cittadini che convivono con il medesimo problema.
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