Annone: ordinanza del sindaco per prevenire gli incendi

L'emergenza legata alla siccità e il perdurare di condizioni meteorologiche favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi spingono il Comune di Annone ad adottare nuove misure di prevenzione.
Il sindaco Luca Marsigli ha infatti disposto, con apposita ordinanza, il divieto di accensione di qualsiasi tipo di fuoco e di utilizzo di sorgenti di fiamma libera nelle aree pubbliche dell’intero territorio comunale.
Alla base del provvedimento ci sono le condizioni particolarmente critiche evidenziate dal Bollettino di Vigilanza Meteorologica per il Rischio Incendi Boschivi di ARPA Lombardia: temperature elevate, precipitazioni particolarmente scarse e un diffuso stress della vegetazione stanno infatti aumentando il rischio di incendi, anche boschivi. Le previsioni meteorologiche, inoltre, non indicano nel breve periodo un miglioramento significativo della situazione.
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L’ordinanza stabilisce in modo esplicito il divieto di accendere fuochi nelle aree pubbliche dell’intero territorio comunale, con particolare riferimento alla zona della ciclopedonale, comprese le aree verdi e boschive, al parco di Villa Cabella e a tutti i giardini e parchi comunali.
Nel provvedimento il primo cittadino ordina ''il divieto di accensione di qualsiasi tipo di fuoco, fuochi di ripulitura, falò e qualsiasi altra sorgente di fiamma libera''.
Il divieto non riguarda soltanto i tradizionali falò. L’ordinanza precisa infatti che nelle aree pubbliche interessate non potranno essere utilizzati nemmeno ''fuochi d’artificio, lanterne volanti, fornelletti a gas, barbecue, candele, torce e ogni altro dispositivo che possa costituire causa di innesco''.
Una scelta che punta soprattutto a prevenire anche quei comportamenti apparentemente innocui che, in presenza di vegetazione secca e condizioni meteorologiche critiche, possono trasformarsi rapidamente in un principio d’incendio.
L’ordinanza è immediatamente efficace a partire dalla sua emissione e resterà in vigore fino al 15 settembre 2026, salvo eventuale revoca anticipata qualora le condizioni lo consentano.
Il sindaco rivolge inoltre alla cittadinanza una serie di raccomandazioni per ridurre ulteriormente il rischio di inneschi.
In particolare, viene chiesto di prestare ''particolare attenzione al parcheggio degli autoveicoli, evitando aree con presenza di vegetazione secca o facilmente infiammabili''. Un aspetto importante soprattutto nelle zone verdi e boschive, dove la vegetazione secca può favorire la propagazione delle fiamme. Ai cittadini viene inoltre ricordato di segnalare immediatamente al Numero Unico di Emergenza 112 qualsiasi principio di incendio o presenza di fuoco incontrollato.
Tra le indicazioni contenute nell’ordinanza figura anche l’invito a evitare il deposito di materiali infiammabili o combustibili, come carburanti, bombole di gas, legname e materiali analoghi, nelle aree che potrebbero essere interessate da un eventuale innesco.
Il sindaco invita inoltre a mantenere ''sgombre dalla vegetazione secca e dai materiali combustibili le pertinenze di abitazioni, capanni e altri fabbricati'', così da limitare il rischio che un eventuale incendio possa raggiungere edifici e strutture.
La raccomandazione viene estesa, ove possibile, all’intero territorio comunale: fino al ritorno di condizioni meteorologiche più favorevoli, si invita infatti ad evitare tutte le attività che comportino l’impiego del fuoco, compresi fuochi d’artificio, lanterne volanti, barbecue, fornelletti a gas, candele e torce.
Il rispetto dell’ordinanza sarà oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine, che ''provvederanno al controllo, alla vigilanza e al rispetto'' dell’ordinanza.
Per chi non rispetterà il divieto è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, ai sensi dell’articolo 7-bis del D.Lgs. 267/2000, fatte salve eventuali violazioni più gravi, comprese quelle che possono configurare un reato.
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