Rogeno: messa solenne nella festa patronale di Sant'Ippolito
Al via le celebrazioni per la Festa di Sant'Ippolito. In particolare, questa mattina la comunità di Rogeno si è raccolta, per uno dei momenti più intensi della ricorrenza: la messa solenne, celebrata nella chiesa parrocchiale da don Emilio Colombo alla presenza di don Mario Mistry.
Una liturgia particolarmente significativa, inserita nel programma della festa patronale che quest’anno assume un valore speciale per il 240° anniversario della presenza del Corpo di Sant’Ippolito nella comunità rogenese. Al centro della mattinata non solo il rito religioso, ma anche il forte richiamo alla memoria, alla tradizione e alla fede che da secoli accompagna la devozione al santo patrono.

All’inizio della messa si è svolto il suggestivo momento dell’accensione del globo, gesto di profonda devozione che ha coinvolto i fedeli presenti.
Nell’omelia il parroco don Emilio Colombo ha invitato i presenti a riflettere sul senso più autentico della testimonianza cristiana, partendo proprio dalla figura del santo patrono. ''Dopo 240 anni di reliquie di Sant’Ippolito, dobbiamo chiederci cosa rimane della vita di un uomo? - ha indagato il parroco concludendo che - della vita di un uomo come Ippolito è rimasto l’amore''.
Don Emilio ha quindi ricordato come Sant’Ippolito fosse rimasto affascinato dalla figura di San Lorenzo martire, sottolineando come ''a fede non si trasmette attraverso imposizioni o leggi, ma grazie all’incontro con persone capaci di affascinare e testimoniare con la propria vita la bellezza del Vangelo''.

La celebrazione è stata accompagnata dalla preghiera a Sant’Ippolito, nella quale la comunità ha chiesto al proprio patrono la grazia di rimanere salda nella fede, di resistere alle difficoltà e che ''don Luigi e don Peppino (sacedoti di Bosiso ndr), entrambi ricoverati in ospedale, possano guarire presto''. In chiusura, chiunque volesse ha avuto modo di baciare la reliquia.

Le celebrazioni proseguiranno poi per tutta la giornata: la chiesa rimarrà aperta per la preghiera personale e, in preparazione e durante la festa, i sacerdoti saranno disponibili per il sacramento della Confessione. In serata, alle 20, è in programma la Santa Messa solenne presieduta da don Carlo Leo – parroco di Lurago e Lambrugo - seguita dalla tradizionale processione con l’urna di Sant’Ippolito, accompagnata dal Corpo Musicale di Annone Brianza.

La giornata si concluderà all’oratorio con l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria patronale e un momento di intrattenimento musicale aperto a tutti.
Una liturgia particolarmente significativa, inserita nel programma della festa patronale che quest’anno assume un valore speciale per il 240° anniversario della presenza del Corpo di Sant’Ippolito nella comunità rogenese. Al centro della mattinata non solo il rito religioso, ma anche il forte richiamo alla memoria, alla tradizione e alla fede che da secoli accompagna la devozione al santo patrono.

Il parroco don Emilio Colombo
All’inizio della messa si è svolto il suggestivo momento dell’accensione del globo, gesto di profonda devozione che ha coinvolto i fedeli presenti.
Nell’omelia il parroco don Emilio Colombo ha invitato i presenti a riflettere sul senso più autentico della testimonianza cristiana, partendo proprio dalla figura del santo patrono. ''Dopo 240 anni di reliquie di Sant’Ippolito, dobbiamo chiederci cosa rimane della vita di un uomo? - ha indagato il parroco concludendo che - della vita di un uomo come Ippolito è rimasto l’amore''.
La celebrazione è stata accompagnata dalla preghiera a Sant’Ippolito, nella quale la comunità ha chiesto al proprio patrono la grazia di rimanere salda nella fede, di resistere alle difficoltà e che ''don Luigi e don Peppino (sacedoti di Bosiso ndr), entrambi ricoverati in ospedale, possano guarire presto''. In chiusura, chiunque volesse ha avuto modo di baciare la reliquia.
Le celebrazioni proseguiranno poi per tutta la giornata: la chiesa rimarrà aperta per la preghiera personale e, in preparazione e durante la festa, i sacerdoti saranno disponibili per il sacramento della Confessione. In serata, alle 20, è in programma la Santa Messa solenne presieduta da don Carlo Leo – parroco di Lurago e Lambrugo - seguita dalla tradizionale processione con l’urna di Sant’Ippolito, accompagnata dal Corpo Musicale di Annone Brianza.
La giornata si concluderà all’oratorio con l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria patronale e un momento di intrattenimento musicale aperto a tutti.
M.E.


















