Casatenovo: serve Stabilità
Articolo: In provincia sette scuole alla ricerca di un nuovo dirigente: anche Fumagalli e IC di Casatenovo
Messaggio: Nell'articolo mi ha colpito molto la parola "Stabilità". È questa la parola su cui dovremmo fermarci a riflettere. A Casatenovo l’anno scolastico si aprirà con questo scenario: senza il dirigente dell’Istituto Comprensivo, senza il dirigente del Fumagalli, senza il responsabile comunale dell’Istruzione e con il cantiere delle nuove scuole medie fermo, senza una prospettiva chiara sui tempi della ripartenza.
In un contesto simile, come è possibile garantire continuità, progettazione e programmazione? Come si può chiedere alle scuole, alle famiglie e agli studenti di guardare avanti, costruire percorsi e immaginare il futuro, se proprio le istituzioni chiamate a guidare questi processi si trovano in una situazione di così evidente precarietà?
Provate a raccontare questa situazione al famoso alieno venuto sulla Terra. Probabilmente penserebbe di trovarsi davanti alla fotografia di un territorio segnato dal degrado, dalla marginalità, dalla povertà e dall'inefficienza delle istituzioni. Un luogo in cui i cittadini sono stati lasciati soli e dove programmare il futuro sembra ormai un esercizio impossibile.
E invece no. Siamo a Casatenovo. Nel terzo Comune più popoloso della ricca Brianza Lecchese. In un territorio che dovrebbe poter contare su istituzioni solide, servizi efficienti e una capacità di programmazione all'altezza delle aspettative delle famiglie e della comunità.
Messaggio: Nell'articolo mi ha colpito molto la parola "Stabilità". È questa la parola su cui dovremmo fermarci a riflettere. A Casatenovo l’anno scolastico si aprirà con questo scenario: senza il dirigente dell’Istituto Comprensivo, senza il dirigente del Fumagalli, senza il responsabile comunale dell’Istruzione e con il cantiere delle nuove scuole medie fermo, senza una prospettiva chiara sui tempi della ripartenza.
In un contesto simile, come è possibile garantire continuità, progettazione e programmazione? Come si può chiedere alle scuole, alle famiglie e agli studenti di guardare avanti, costruire percorsi e immaginare il futuro, se proprio le istituzioni chiamate a guidare questi processi si trovano in una situazione di così evidente precarietà?
Provate a raccontare questa situazione al famoso alieno venuto sulla Terra. Probabilmente penserebbe di trovarsi davanti alla fotografia di un territorio segnato dal degrado, dalla marginalità, dalla povertà e dall'inefficienza delle istituzioni. Un luogo in cui i cittadini sono stati lasciati soli e dove programmare il futuro sembra ormai un esercizio impossibile.
E invece no. Siamo a Casatenovo. Nel terzo Comune più popoloso della ricca Brianza Lecchese. In un territorio che dovrebbe poter contare su istituzioni solide, servizi efficienti e una capacità di programmazione all'altezza delle aspettative delle famiglie e della comunità.
Un cittadino casatese


















