A Missaglia, Torrevilla e Monticello il tradizionale pranzo in baita per un Ferragosto in compagnia
Un’occasione ormai consolidata nel tempo per stare insieme, combattere la solitudine estiva e regalare a chi è rimasto a casa una giornata di spensieratezza e buon cibo. Anche quest’anno i gruppi Alpini di Monticello, Torrevilla e Missaglia si sono mobilitati in occasione del 15 agosto per accogliere centinaia di cittadini e simpatizzanti per una giornata presso le rispettive baite all’insegna del divertimento e della condivisione.

Nonostante un piccolo fuoriprogramma dovuto a un momentaneo salto di corrente presso la struttura in Via Jacopo della Quercia a Monticello, il pranzo si è svolto in un clima di calorosa convivialità. A fare gli onori di casa c'era il capogruppo delle penne nere locali Francesco Limonta, il quale ha coordinato instancabilmente i lavori.

''Grazie a nome di tutto il gruppo per essere qui: contiamo una novantina di iscritti, assistiti dallo staff presente e da un servizio catering a cui ci affidiamo da qualche anno per la loro competenza'' ha dichiarato Limonta, esprimendo soddisfazione per il successo ottenuto anche in questa edizione.
A portare i saluti dell'amministrazione comunale è stato il vicesindaco Roberto De Simone, che ha sottolineato il valore comunitario dell'iniziativa: ''Si tratta di un’occasione divenuta tradizione, che permette di stare insieme e di godersi del tempo di qualità in ottima compagnia''. Un pranzo dalle portate prelibate, che si è concluso nel pomeriggio con una lotteria ricca di premi, in grado di stuzzicare tutti i presenti e far ottenere loro un ricordo felice da portare a casa a fine giornata.

Traguardo importante e grande successo anche per gli alpini di Torrevilla, guidati dal capogruppo Andrea Giulio Penati. Una sessantina di persone ha scelto di pranzare nella baita di Via Diaz, a cui si devono aggiungere i tantissimi cittadini che il giorno precedente hanno approfittato del servizio d'asporto. ''Ormai sono 41 anni che serviamo la cassoeula nel giorno di Ferragosto - ha ricordato con orgoglio Penati - Quest’anno è stato particolarmente difficile recuperare le verze, dato il cambiamento climatico e le alte temperature estive, ma siamo riusciti a farle arrivare dalla Germania. Siamo davvero soddisfatti e felici della grande partecipazione''.
Un piatto principe della tradizione brianzola che, nonostante il caldo della stagione estiva, si è riconfermato così un richiamo irresistibile per tantissimi affezionati.

Clima festoso e note musicali hanno invece animato la baita degli alpini di Missaglia, guidati dal capogruppo Pier Vittorio Casiraghi. Poco più di un’ottantina i partecipanti che si sono divisi tra i tavoli allestiti all'interno della struttura, al fresco dell'aria condizionata, e lo spazio all'aperto.

Presenti al momento conviviale anche alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco Donatella Diacci e il vicario don Andrea Scaltritti. A fare da colonna sonora al pranzo è stato il complesso Sisma Best, ormai una presenza fissa da qualche anno a questo appuntamento, che ha portato diverse signore a lanciarsi in balli e momenti di animazione. Un’occasione di ritrovo sempre molto partecipata, conclusasi in allegria dopo i dolci e il caffè con l'estrazione dei biglietti della lotteria.

Tra il profumo della tradizione, qualche passo di danza e tanta voglia di stare insieme, il Ferragosto degli alpini del casatese si chiude con un ennesimo successo e la continua dimostrazione di come la baita sappia sempre trasformarsi in una casa accogliente per tutti.

Il pranzo in baita a Monticello
Nonostante un piccolo fuoriprogramma dovuto a un momentaneo salto di corrente presso la struttura in Via Jacopo della Quercia a Monticello, il pranzo si è svolto in un clima di calorosa convivialità. A fare gli onori di casa c'era il capogruppo delle penne nere locali Francesco Limonta, il quale ha coordinato instancabilmente i lavori.

''Grazie a nome di tutto il gruppo per essere qui: contiamo una novantina di iscritti, assistiti dallo staff presente e da un servizio catering a cui ci affidiamo da qualche anno per la loro competenza'' ha dichiarato Limonta, esprimendo soddisfazione per il successo ottenuto anche in questa edizione.

L'appuntamento con la cassoeulata a Torrevilla
Traguardo importante e grande successo anche per gli alpini di Torrevilla, guidati dal capogruppo Andrea Giulio Penati. Una sessantina di persone ha scelto di pranzare nella baita di Via Diaz, a cui si devono aggiungere i tantissimi cittadini che il giorno precedente hanno approfittato del servizio d'asporto. ''Ormai sono 41 anni che serviamo la cassoeula nel giorno di Ferragosto - ha ricordato con orgoglio Penati - Quest’anno è stato particolarmente difficile recuperare le verze, dato il cambiamento climatico e le alte temperature estive, ma siamo riusciti a farle arrivare dalla Germania. Siamo davvero soddisfatti e felici della grande partecipazione''.
Un piatto principe della tradizione brianzola che, nonostante il caldo della stagione estiva, si è riconfermato così un richiamo irresistibile per tantissimi affezionati.

Clima festoso e note musicali hanno invece animato la baita degli alpini di Missaglia, guidati dal capogruppo Pier Vittorio Casiraghi. Poco più di un’ottantina i partecipanti che si sono divisi tra i tavoli allestiti all'interno della struttura, al fresco dell'aria condizionata, e lo spazio all'aperto.

Il pranzo di Ferragosto in baita a Missaglia
Presenti al momento conviviale anche alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco Donatella Diacci e il vicario don Andrea Scaltritti. A fare da colonna sonora al pranzo è stato il complesso Sisma Best, ormai una presenza fissa da qualche anno a questo appuntamento, che ha portato diverse signore a lanciarsi in balli e momenti di animazione. Un’occasione di ritrovo sempre molto partecipata, conclusasi in allegria dopo i dolci e il caffè con l'estrazione dei biglietti della lotteria.

Tra il profumo della tradizione, qualche passo di danza e tanta voglia di stare insieme, il Ferragosto degli alpini del casatese si chiude con un ennesimo successo e la continua dimostrazione di come la baita sappia sempre trasformarsi in una casa accogliente per tutti.
C.Fu.


















