Oggiono: JR Futsal presenta un progetto di gioco e sport

Avvicinare i bambini allo sport senza fretta, senza pressioni e senza pensare subito alla prestazione. È questa l’idea alla base di ''Giocando si impara – Alla scoperta dello sport'', il nuovo progetto dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni che prenderà il via a ottobre alle scuole elementari del Peslago di Oggiono. Un percorso pensato per far scoprire ai più piccoli il movimento attraverso il gioco, la curiosità e la socializzazione, lasciando che siano il divertimento e la scoperta a guidare i primi passi nel mondo dello sport.
L’iniziativa nasce dalla passione degli organizzatori per il calcio e il futsal e dall’esperienza maturata negli anni con la JR Futsal, a contatto con bambini e ragazzi. Un'esperienza che ha mostrato loro quanto lo sport possa incidere sulla crescita, non soltanto dal punto di vista motorio, ma anche umano e relazionale. Da qui la volontà di creare qualcosa pensato anche per i più piccoli, che ancora non hanno bisogno di scegliere una disciplina, ma possono iniziare a conoscere il proprio corpo e il piacere di muoversi.
''Volevamo creare qualcosa anche per i più piccoli, uno spazio dove potessero giocare, divertirsi e stare insieme'' spiegano gli organizzatori.
La fascia tra i 3 e i 5 anni non è stata scelta casualmente. Sono anni in cui i bambini imparano moltissimo attraverso il movimento: corrono, saltano, lanciano, cercano l’equilibrio e sperimentano continuamente nuove possibilità. Per questo il progetto non vuole anticipare un vero e proprio corso sportivo, ma offrire una prima esperienza positiva, nella quale imparare a muoversi e a relazionarsi con gli altri in maniera naturale.
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''Non partiamo dallo sport, ma dal bambino'' sottolineano gli organizzatori. Una scelta che rappresenta anche la principale differenza rispetto a un tradizionale corso di avviamento a una disciplina. A questa età non si punta a insegnare calcio o futsal, né a costruire una prestazione tecnica: l’obiettivo è fornire ai bambini quelle basi motorie e relazionali che, crescendo, potranno accompagnarli verso lo sport che sceglieranno.
Gli incontri saranno quindi costruiti intorno al gioco. Ci saranno percorsi motori, giochi con la palla, cerchi, coni e piccoli attrezzi, attività dedicate all’equilibrio e alla coordinazione e momenti da vivere insieme agli altri bambini. Ogni esercizio sarà pensato per permettere di imparare qualcosa, ma senza trasformare l’esperienza in una serie di prove da superare.
''Non ci interessa che facciano tutto perfettamente: vogliamo che provino, sbaglino, riprovino e soprattutto si divertano'' raccontano.
Il movimento diventa così anche un modo per sviluppare consapevolezza del proprio corpo, coordinazione ed equilibrio, ma allo stesso tempo per imparare a condividere uno spazio, aspettare il proprio turno, ascoltare e collaborare. Competenze che, per gli organizzatori, hanno lo stesso valore di quelle strettamente motorie.
In questo percorso avrà un ruolo importante anche la collaborazione con Semi d’Ali, che ha permesso di arricchire il progetto con uno sguardo ancora più attento alle esigenze dei bambini. Il confronto tra le due realtà ha portato alla volontà di costruire un ambiente sereno, inclusivo e rispettoso dei tempi di ciascuno, affinché ''Giocando si impara'' non fosse semplicemente un’attività sportiva, ma un’esperienza pensata per accompagnare la crescita.
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La scuola del Peslago che ospiterà l'iniziativa

Proprio il rispetto dei tempi individuali è uno degli aspetti centrali del progetto. A tre, quattro o cinque anni, spiegano gli organizzatori, non tutti i bambini partono dallo stesso punto e non tutti imparano allo stesso modo. Per questo educatori e istruttori avranno il compito non soltanto di proporre le attività, ma soprattutto di osservare, accompagnare e creare le condizioni perché ciascuno possa sperimentare.
La programmazione ci sarà, ma dovrà rimanere flessibile. E soprattutto non ci sarà spazio per la competizione: ogni bambino dovrà sentirsi libero di provare, anche quando ha paura di sbagliare.
''Ogni bambino ha i suoi tempi e le sue caratteristiche e noi dobbiamo rispettarli'' spiegano. Anche un piccolo passo può quindi diventare un grande risultato: un bambino che inizialmente non vuole affrontare un’attività e che, dopo qualche incontro, trova il coraggio di provarci avrà già raggiunto un traguardo importante.
Alle scuole del Peslago è stata individuata una struttura adatta alle attività e facilmente raggiungibile dalle famiglie del territorio. La palestra permetterà di lavorare in un ambiente sicuro e funzionale, con l’auspicio che possa diventare per i bambini uno spazio nel quale sentirsi a proprio agio fin dai primi incontri.
Alle spalle dell’iniziativa c’è una passione per lo sport che nel tempo è diventata anche un impegno concreto attraverso la JR Futsal. Il calcio a cinque rappresenta la base dell’attività, ma la volontà è quella di guardare allo sport a 360 gradi, valorizzandone anche la dimensione educativa. Stare sul campo, infatti, significa imparare a rispettare le regole, stare insieme agli altri, non arrendersi davanti alle difficoltà e condividere qualcosa con un gruppo.
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Un modo di vivere lo sport che affonda le radici anche nei ricordi d’infanzia degli stessi organizzatori: una palla, qualche amico e ore trascorse a correre e giocare, senza preoccuparsi della tecnica o del risultato. È quella semplicità che oggi vorrebbero trasmettere anche ai bambini più piccoli.
Il progetto partirà a ottobre e in questa fase sono ancora in corso la preparazione e la presentazione alle famiglie. L’interesse raccolto finora è però positivo e ora gli organizzatori aspettano soprattutto di vedere come reagiranno i bambini, perché sarà la loro esperienza sul campo a suggerire cosa funziona e cosa potrà essere migliorato.
L’obiettivo, per questa prima esperienza, è creare un gruppo sereno e costruire un percorso che possa crescere nel tempo. Se bambini e famiglie apprezzeranno la proposta, l’idea è infatti quella di trasformare ''Giocando si impara'' in un appuntamento stabile, coinvolgendo progressivamente un numero sempre maggiore di partecipanti.
E ciò che gli organizzatori vorrebbero che i bambini portassero a casa non è tanto un risultato, quanto la soddisfazione di aver scoperto qualcosa di nuovo: un movimento, una difficoltà superata, un gesto fatto insieme a un compagno o semplicemente la sorpresa di essere riusciti a fare qualcosa che prima pensavano di non saper fare. Ed è proprio da quei piccoli traguardi che ''Giocando si impara'' vuole cominciare.
G.D.
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