A Bosisio l'area del Precampel conquista i turisti. A Casletto bagni vietati, lido tranquillo

C’è chi arriva per fare un bagno, chi per stendersi all’ombra, chi per trascorrere qualche ora lontano dal caos e chi, semplicemente, perché il lago è vicino casa. In una giornata d’estate, sulle rive del lago di Pusiano, le motivazioni possono essere diverse, ma il risultato è lo stesso: asciugamani sull’erba, bambini che corrono, qualcuno che entra in acqua e gruppi di amici e famiglie che si ritrovano per trascorrere insieme qualche ora.
Al Precampel, a Bosisio Parini, il lago continua a essere una delle mete scelte da chi cerca un’alternativa alle località più affollate. Qui la balneazione è consentita e, soprattutto nei giorni di bel tempo, la spiaggia e il prato si riempiono di persone che arrivano dai paesi vicini, ma anche da comuni più lontani.
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Alcune immagini scattate ieri mattina a Bosisio, zona Precampel

''Qui si sta più tranquilli, è tutto libero e non c’è caos. Il parcheggio si trova, c’è ombra, c’è sole: c’è tutto quello che cerchi''. A raccontarlo comitive o coppie arrivate da Sesto San Giovanni, Molteno, Costa Masnaga e Desio. Per loro Bosisio è ormai una meta conosciuta, scelta soprattutto per la comodità. Da Molteno, spiegano, bastano pochi minuti di macchina per raggiungere il lago e trovare un posto dove trascorrere la giornata senza dover affrontare il traffico e la confusione delle località più frequentate.
È proprio la tranquillità uno degli elementi che torna più spesso nelle parole di chi frequenta il Precampel. C’è chi preferisce venire durante la settimana, mentre la domenica il lago diventa più facilmente una destinazione per una passeggiata. In questo caso, la scelta è stata dettata anche dalle previsioni: il giorno successivo il maltempo avrebbe probabilmente rovinato la possibilità di trascorrere qualche ora all’aperto e quella sembrava quindi una delle ultime occasioni per godersi il sole.
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A fare la differenza, per chi arriva con l’idea di fermarsi diverse ore, sono anche i servizi. Bagni e docce rendono la permanenza più semplice, mentre la possibilità di trovare parcheggio, libero o a pagamento, viene considerata un vantaggio non secondario rispetto alle località più turistiche del Lecchese.
Per una famiglia di Erba, invece, il punto di forza è soprattutto lo spazio. Il grande prato permette ai bambini di giocare anche quando non sono in acqua, mentre gli adulti possono rilassarsi all’ombra degli alberi. ''È comodo e vicino, c’è tanto prato e i ragazzi possono giocare anche quando non entrano in acqua. Ci sentiamo tranquilli e sicuri''.
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C’è chi gioca a carte, chi si dedica ad altri giochi e chi preferisce il bagno o un tuffo. Una giornata semplice, senza bisogno di organizzare molto altro. Qui, però, non mancano le piccole criticità. La famiglia racconta di aver trovato a volte sul terreno ami e altri materiali lasciati dai pescatori, un pericolo soprattutto per i bambini. In qualche occasione hanno provveduto direttamente a raccogliere ciò che era stato abbandonato. È il lato meno piacevole di una zona che, proprio perché vissuta in modo molto informale, richiede anche l’attenzione di chi la frequenta.
Poi c’è chi il lago lo sceglie non soltanto per prendere il sole o fare un bagno, ma per condividere una giornata intera con le persone con cui vive e costruisce la propria quotidianità.
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È il caso dell’associazione Il Sorriso dell’Anima, arrivato da Cesano Maderno. L’associazione riunisce genitori, familiari e amici di persone con disabilità e si occupa di promuoverne i diritti e i bisogni, con particolare attenzione alla dimensione umana e sociale. Quel giorno, però, più che di attività o progetti, si parlava semplicemente di stare insieme. Da poco erano tornati da una vacanza al mare trascorsa insieme alle famiglie e avevano scelto di concedersi un’altra giornata fuori porta, questa volta sulle rive del lago. Precampel si è rivelata la scelta giusta: tranquilla, ombreggiata, adatta a una passeggiata e abbastanza fresca in una giornata che non era ancora troppo calda né afosa. ''È un posto tranquillo, c’è ombra, possiamo fare una passeggiata e stare insieme. Oggi non fa troppo caldo e non è troppo afoso, quindi è perfetto''.
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I panini erano già pronti nello zaino. Prima i giochi e le passeggiate, poi tutti insieme a mangiare quello che avevano portato da casa. Una mezza giornata semplice, costruita intorno alla voglia di stare in compagnia. E la conversazione, quasi naturalmente, ha preso presto una direzione diversa da quella di una semplice intervista. Sono stati loro a fare domande, a voler sapere qualcosa di noi: cosa facciamo, quanti anni abbiamo e da dove veniamo. Tra una chiacchiera e l’altra sono emersi anche quei piccoli racconti che appartengono alla vita quotidiana del gruppo. 
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Sono dettagli minuscoli, ma raccontano una compagnia molto più di una presentazione ufficiale. Fabrizio, particolarmente espansivo, si è avvicinato quasi subito, regalando abbracci affettuosi. Poco più in là, una ragazza cercava con entusiasmo di raggiungere i cagnolini che passavano sul prato, allungandosi ogni volta per provare ad accarezzarli.
Anche quando viene nominato il giornale, qualcuno riconosce il nome e racconta di leggerlo. Per qualche minuto, insomma, l’intervista smette di essere un’intervista e diventa semplicemente una conversazione tra persone che si sono incontrate per caso sulle rive del lago.
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Poi basta spostarsi a Casletto di Rogeno per trovare, almeno ieri - giorno del sopralluogo - un’atmosfera completamente diversa. Qui la balneazione è vietata per l’estate 2026 e, durante la visita, le spiagge sono apparse vuote. Nessun gruppo steso sugli asciugamani, nessun bambino che corre verso l’acqua, nessuno che si tuffa. Il contrasto con Precampel, dove poco prima il prato era pieno di persone, è immediato. È bene precisare, però, che si tratta della fotografia di una singola giornata: un sopralluogo non può raccontare da solo come siano state frequentate le spiagge di Casletto durante tutta l’estate, né permettere di stabilire se il divieto abbia portato a un calo costante delle presenze.
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Ieri, semplicemente, la situazione era questa: pochissime persone e nessun bagnante in acqua. Tra le poche persone incontrate lungo la riva c’è un ragazzo a passeggio con il suo cane. Anche senza la possibilità di fare il bagno, spiega, Casletto continua ad avere un suo perché. Anzi, proprio la minore presenza di persone rende la zona più tranquilla. Anche nelle giornate calde, avere il lago accanto permette di trovare un po’ di sollievo e, soprattutto, il suo cane può entrare in acqua e muoversi più liberamente senza il rischio di disturbare i bagnanti.
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E così, nello stesso lago, convivono due modi molto diversi di vivere l’estate. A Bosisio il prato é occupato dagli asciugamani, bambini che giocano, famiglie che si ritrovano e gruppi che cercano una giornata semplice senza allontanarsi troppo da casa. A Casletto, almeno nel giorno del nostro sopralluogo, è invece silenzio, qualche passeggiata e un’acqua che resta lì, a disposizione soprattutto dello sguardo e, per chi ne ha uno al seguito, delle zampe di un cane.
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Non basta una giornata per raccontare l’andamento di un’intera estate, né per dire quanto il divieto abbia cambiato le abitudini di chi frequentava quella riva. Ma basta per fotografare due volti dello stesso lago: quello più vissuto e quello più quieto. Due spiagge a pochi chilometri di distanza, unite dalla stessa acqua e separate, quest’anno, anche dal modo in cui è possibile viverla.
G.D.
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