Missaglia: variazione di bilancio e lavori di somma urgenza per il rio Molino Frattino
Si è riunito giovedì sera, in seduta straordinaria, il consiglio comunale di Missaglia. Tema centrale è stato il cedimento della sponda del rio Molino Frattino, lungo il torrente Lavandaia, provocato dalle abbondanti piogge del 15 luglio. Due le delibere: la settima variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e il riconoscimento della spesa per i lavori di somma urgenza. Entrambe sono state approvate all’unanimità, anche per l’immediata esecutività, seppure non sia mancato un confronto acceso fra i membri del consiglio.
''Vista la somma urgenza dell’episodio – ha esordito il primo cittadino Paolo Redaelli – è stato necessario procedere con un sopralluogo dal quale sono emersi lavori importanti per 20.008 euro. È seguita quindi la settima variazione di bilancio dell’anno, approvata dalla giunta comunale considerando i tempi stretti dovuti all’emergenza''. 
Al centro, la consigliera di minoranza Piera Comi
Su questo primo punto, il dibattito si è acceso soprattutto sulle procedure. Dalla minoranza, Piera Comi ha ricostruito la cronologia degli atti: evento il 15 luglio, consegna dei lavori il 16, relazione tecnica il 22, richiesta di variazione di bilancio il 23, consiglio comunale il 30 luglio e, a seduta appena conclusa, la giunta si è riunita a notte fonda con i poteri del consiglio. L’opposizione ha riconosciuto la necessità di intervenire in urgenza e il lavoro dell’ufficio tecnico, ma ha contestato ''il ricorso allo strumento straordinario'', vista la disponibilità pratica del gruppo. Nella dichiarazione di voto, il capogruppo Riccardo Meregalli ha infatti sottolineato come ''tre delle sette variazioni di bilancio del 2026 sono state adottate dalla giunta con i poteri consiliari. Una prassi che - secondo la minoranza - dovrebbe restare esclusivamente eccezionale''.

Il capogruppo di minoranza Riccardo Menegalli
Redaelli ha replicato che ''senza il parere del revisore dei conti il punto non poteva essere iscritto all’ordine del giorno del 30 luglio''. Pertanto, dalla minoranza è arrivata la proposta di istituire un capitolo di bilancio dedicato alle emergenze, da alimentare con il canone idrico di polizia idraulica, insieme alla richiesta di un dato più preciso su tale gettito. Redaelli ha allora spiegato che ''un capitolo ad hoc è di difficile gestione, con il rischio di chiudere l’anno in avanzo, e che la procedura di somma urgenza, in ogni caso, non può essere bypassata dalla sola disponibilità di fondi''. Per questo intervento si è attinto dunque all’avanzo di amministrazione, già disponibile dopo l’approvazione del consuntivo. Il voto è stato comunque favorevole anche dalla minoranza ''per senso di responsabilità'' nei confronti della sicurezza del territorio.

Il sindaco Paolo Redaelli
Per quanto concerne il secondo punto all'odg, il sindaco ha ricordato i finanziamenti già ottenuti sull’asta del Lavandaia: 210.000 euro per la parte bassa (interventi conclusi e rendicontati), 700.000 euro per la zona industriale (con la progettazione in dirittura d’arrivo) e 580.000 euro arrivati tramite la Protezione civile nazionale per Lavandaia e Molino Frattino, di cui 80.000 per la pulizia a monte di via dei Mulini e 500.000 per il rimodellamento dell’alveo e una vasca di laminazione naturale nel campo delle ex serre. Non è invece andato a buon fine il bando da 1.132.000 euro per opere di media entità sul reticolo minore, di competenza comunale.
Sul piano più generale, l’opposizione ha chiesto di non trasformare l’emergenza in metodo ordinario e di ''tornare ad una manutenzione preventiva del reticolo, con l’aggiornamento dello studio idrologico, insieme ad una programmazione pluriennale degli interventi''.

A chiudere la discussione è stato il richiamo del consigliere Bruno Crippa secondo il quale ''il vero nodo è a monte. Missaglia si trova in fondo ad una sorta di catino che raccoglie le acque di Casatenovo, Monticello, La Valletta Brianza, Viganò e degli altri comuni più urbanizzati della collina. Se non si interviene là, noi saremo sempre in difficoltà''.
L’interlocuzione con i comuni a monte, già tentata in passato, non ha dato finora i risultati sperati e l’ipotesi di un piano sovracomunale, anche con un ruolo della Provincia, resta aperta.
Anche questo secondo punto, è stato votato favorevole da tutti i membri del consiglio, i quali si riuniranno prossimamente a settembre.
Sul piano più generale, l’opposizione ha chiesto di non trasformare l’emergenza in metodo ordinario e di ''tornare ad una manutenzione preventiva del reticolo, con l’aggiornamento dello studio idrologico, insieme ad una programmazione pluriennale degli interventi''.

A destra, il consigliere di maggioranza Bruno Crippa
A chiudere la discussione è stato il richiamo del consigliere Bruno Crippa secondo il quale ''il vero nodo è a monte. Missaglia si trova in fondo ad una sorta di catino che raccoglie le acque di Casatenovo, Monticello, La Valletta Brianza, Viganò e degli altri comuni più urbanizzati della collina. Se non si interviene là, noi saremo sempre in difficoltà''.
L’interlocuzione con i comuni a monte, già tentata in passato, non ha dato finora i risultati sperati e l’ipotesi di un piano sovracomunale, anche con un ruolo della Provincia, resta aperta.
Anche questo secondo punto, è stato votato favorevole da tutti i membri del consiglio, i quali si riuniranno prossimamente a settembre.
M.E.


















