Nibionno: una panchina arancione per i malati di SLA, inaugurazione il 19

Nibionno compie un nuovo passo nel percorso di sensibilizzazione e vicinanza verso chi affronta ogni giorno la malattia. Sabato 19 settembre 2026, alle 20, in Piazza Caduti, sarà inaugurata la panchina arancione, dedicata alle persone malate di SLA, alle loro famiglie e a tutti coloro che, quotidianamente, vivono accanto alla malattia accompagnando, sostenendo e offrendo la propria presenza.
Dopo la panchina gialla e la panchina lilla, anche questo nuovo simbolo vuole diventare un segno concreto di attenzione e di partecipazione da parte dell’intera comunità. Una panchina può apparire come un gesto semplice, ma porta con sé un messaggio profondo: ricordare che dietro ogni malattia ci sono persone, famiglie, storie e percorsi che meritano ascolto, rispetto e vicinanza.
"Un gesto semplice, ma carico di significato: dire insieme noi vi vediamo, noi vi ascoltiamo, noi vi siamo accanto" sottolinea il sindaco Laura Di Terlizzi, invitando la cittadinanza a partecipare a questo importante momento.
Alle 20, in Piazza Caduti, si procederà quindi alla scoperta della panchina arancione, accompagnata da un breve momento di riflessione. Subito dopo, la comunità sarà invitata a fermarsi per un rinfresco conviviale, un’occasione per stare insieme, incontrarsi e condividere parole, sorrisi e presenza.
Sarà proprio questa dimensione comunitaria a fare da ponte verso il secondo momento della serata. Terminato il rinfresco, i partecipanti si muoveranno a piedi verso il Teatro Don Olimpo Moneta di Tabiago, dove alle 20.45 andrà in scena “Aspetta, ti accompagno”, una drammaturgia corale sul bene di vivere e di morire, nata dal laboratorio teatrale dell’Associazione Fabio Sassi OdV e guidata da Daniela Ferranti, autrice del testo e regista dello spettacolo.
Sul palco, volontari e operatori porteranno una riflessione su ciò che spesso rimane invisibile agli occhi: la delicatezza delle cure palliative, il valore della presenza, la parola capace di accompagnare e anche il silenzio che, in alcuni momenti, può diventare una forma di consolazione.
“Aspetta, ti accompagno” nasce infatti dall’esperienza concreta di chi ogni giorno si confronta con l’accompagnamento nelle cure palliative. Attraverso una narrazione a più voci, un gesto, una parola o un movimento diventano espressione di quella presenza che può fare la differenza nei momenti più difficili.
Il progetto teatrale è stato realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura e propone una riflessione profonda, ma allo stesso tempo autentica e umana, sul significato della cura, della dignità e della vicinanza.
“Un grazie immenso all’associazione Fabio Sassi per la disponibilità, la sensibilità e la capacità di trasformare l’esperienza dell’accompagnamento in un dono condiviso con tutta la comunità. La loro collaborazione rende questa serata un momento di profonda umanità" aggiunge il sindaco Di Terlizzi.
Al termine dello spettacolo seguirà un dibattito aperto con il dottor Andrea Millul, medico palliativista, che offrirà l’occasione per continuare a parlare di temi importanti come dignità, cura e presenza, dando spazio alle domande e alle riflessioni del pubblico.
L’ingresso a teatro sarà a offerta libera.
Un’intera comunità è chiamata a partecipare a un momento che vuole lasciare un segno non soltanto nello spazio pubblico, ma soprattutto nelle relazioni tra le persone. Perché, come ricorda il messaggio che accompagna questa iniziativa, “quando una comunità sceglie di stringersi attorno a chi attraversa un momento difficile, nessuno deve sentirsi solo. A volte accompagnare significa semplicemente esserci. E proprio quel gesto può renderci tutti un po’ più umani”.

Date evento
sabato, 19 settembre 2026
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