Cassago chiama Chernobyl: proseguono i progetti per scuole e ospedali ucraini

L'altro giorno è tornato in Ucraina anche il secondo gruppo di minori coinvolti nel progetto delle vacanze estive terapeutiche portato avanti dall'associazione Cassago chiama Chernobyl. Otto bambini e ragazzi sono rientrati a casa nella mattinata di mercoledì, dopo un lungo viaggio in autobus.
Gli altri erano già ripartiti lo scorso 22 luglio, a un mese di distanza dal loro arrivo in Italia.
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Uno dei minori resterà invece in Brianza, ospite di un nucleo familiare di Ponte Lambro che continuerà ad accoglierlo per consentirgli di intraprendere qui gli studi presso una scuola superiore. Una decisione presa d'intesa, naturalmente, con i suoi familiari.
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Nel frattempo, la situazione in Ucraina continua a essere drammatica e sanguinosa. Il rumore delle bombe è quotidiano e sembra davvero incessante. Per questo Armando Crippa, presidente dell'associazione cassaghese, sottolinea l'importanza delle vacanze terapeutiche, ma più in generale delle iniziative di sostegno alla popolazione ucraina.
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Proprio in quest'ottica, nei prossimi giorni - in collaborazione con Rebbio Solidale, realtà comasca - un container partirà alla volta di Chernihiv, carico di aiuti umanitari, tra generi alimentari e prodotti per l'igiene personale, oltre a strumentazione sanitaria. In particolare saranno inviati letti di degenza per la dialisi e carrozzine elettriche per persone con disabilità.
I primi saranno destinati all'ospedale regionale, mentre le carrozzine verranno consegnate a famiglie e strutture sanitarie che necessitano di questi dispositivi.
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Immagini dei lavori a scuola

Nel frattempo proseguono anche i lavori per completare l'illuminazione di una scuola professionale locale, danneggiata dai bombardamenti. L'intervento, iniziato due mesi fa, è ormai in dirittura d'arrivo.
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''Speriamo di chiuderlo per l'inizio delle lezioni e che anche questo sforzo non venga vanificato dalle esplosioni'' commenta Armando Crippa. ''Noi non ci arrendiamo, anzi proseguiamo con le nostre iniziative, in collaborazione con le altre associazioni della nostra rete''.
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E già si guarda ai prossimi appuntamenti. Tra ottobre e novembre l'associazione cassaghese presenterà tre ambulanze, che saranno consegnate ad altrettanti ospedali ucraini. Un risultato davvero eccezionale. Proprio in queste settimane si sta completando la documentazione necessaria. ''Organizzeremo poi la consegna'' ha aggiunto Crippa.
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Un impegno che prosegue incessante, mentre si avvicina anche una ricorrenza importante: con la fine dell'anno Cassago chiama Chernobyl compirà infatti trent'anni.
Un anniversario che il sodalizio intende celebrare con la speranza che, entro dicembre, il conflitto possa cessare. ''Sarebbe il regalo più bello'' chiosa il volontario.
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