Annone: un percorso per sostenere bimbi e famiglie
Un percorso per sostenere i bambini e le loro famiglie. Prenderà il via la prossima settimana, presso Villa Cabella, il percorso “Radici e Rami – crescere con le emozioni”, il nuovo progetto promosso sul territorio di Annone di Brianza.
Saranno 7 i bambini coinvolti, insieme alle rispettive famiglie, in un percorso educativo e laboratoriale rivolto alla fascia d’età dai 6 ai 10 anni e condotto dalle psicologhe Violetta Mauri ed Erika Zambelli.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la famiglia rappresenta il primo e più importante luogo educativo, il punto di partenza per la crescita dei nostri bambini e per la costruzione di relazioni solide. Sostenere i genitori e offrire loro strumenti per riconoscere e gestire le proprie emozioni, e quelle dei propri figli, significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità.
In un tempo in cui troppo spesso le istituzioni si limitano ad affrontare i problemi quando sono già alla luce, l’amministrazione ritiene fondamentale puntare sulla prevenzione, sull’educazione e sul rafforzamento delle relazioni familiari. Una scelta chiara, vicina ai bisogni reali delle famiglie.
“Radici e Rami” rappresenta quindi un’opportunità gratuita per accompagnare bambini e genitori in un percorso di crescita condiviso, mettendo al centro valori semplici ma fondamentali: famiglia, responsabilità educativa e ascolto.
L’amministrazione vede il ciclo d’incontri come un percorso che vuole essere un investimento sulla qualità delle relazioni e sul futuro di Annone di Brianza perché una comunità forte nasce da famiglie consapevoli.
“Investire sulle famiglie - spiega Lorenzo Lazzarini, consigliere con delega alle politiche giovanili - significa investire sul futuro della nostra comunità. Con questo progetto vogliamo oNrire un’opportunità concreta al nucleo bambino-genitori, mettendo al centro la crescita, l’educazione e il benessere dei più giovani. Questa attività pone l’attenzione alle nuove generazioni, attenzione che deve tradursi in iniziative reali”-
Federica Bartesaghi, consigliere con delega alla cultura, aggiunge un commento: “Villa Cabella non è soltanto un luogo storico e culturale, ma deve essere sempre più uno spazio vissuto dalla comunità. Ospitare un progetto come “Radici e Rami” significa dare valore agli spazi pubblici, trasformandoli in luoghi di incontro, crescita e partecipazione. Anche questa è cultura: creare occasioni che uniscono le persone e rafforzano il senso di comunità”.
Saranno 7 i bambini coinvolti, insieme alle rispettive famiglie, in un percorso educativo e laboratoriale rivolto alla fascia d’età dai 6 ai 10 anni e condotto dalle psicologhe Violetta Mauri ed Erika Zambelli.
In un tempo in cui troppo spesso le istituzioni si limitano ad affrontare i problemi quando sono già alla luce, l’amministrazione ritiene fondamentale puntare sulla prevenzione, sull’educazione e sul rafforzamento delle relazioni familiari. Una scelta chiara, vicina ai bisogni reali delle famiglie.
“Radici e Rami” rappresenta quindi un’opportunità gratuita per accompagnare bambini e genitori in un percorso di crescita condiviso, mettendo al centro valori semplici ma fondamentali: famiglia, responsabilità educativa e ascolto.
“Investire sulle famiglie - spiega Lorenzo Lazzarini, consigliere con delega alle politiche giovanili - significa investire sul futuro della nostra comunità. Con questo progetto vogliamo oNrire un’opportunità concreta al nucleo bambino-genitori, mettendo al centro la crescita, l’educazione e il benessere dei più giovani. Questa attività pone l’attenzione alle nuove generazioni, attenzione che deve tradursi in iniziative reali”-
Federica Bartesaghi, consigliere con delega alla cultura, aggiunge un commento: “Villa Cabella non è soltanto un luogo storico e culturale, ma deve essere sempre più uno spazio vissuto dalla comunità. Ospitare un progetto come “Radici e Rami” significa dare valore agli spazi pubblici, trasformandoli in luoghi di incontro, crescita e partecipazione. Anche questa è cultura: creare occasioni che uniscono le persone e rafforzano il senso di comunità”.


















