Casatenovo: a Villa Lattuada ospite l’attrice Alessandra Faiella con ‘Ci siamo cascate di nuovo’
È facile credersi immuni ai condizionamenti e puntare il dito contro gli altri, finché non ci si rende conto di essere i primi a esserci cascati di nuovo. Questo il messaggio di fondo che ha mosso lo spettacolo di Alessandra Faiella, attrice e comica milanese esibitasi nella serata di martedì 1° settembre presso la suggestiva Villa Lattuada di via San Giacomo 23A a Casatenovo.

L’appuntamento, intitolato “Ci siamo cascate di nuovo”, ha fatto parte della 29esima edizione del festival teatrale popolare di ricerca L’ultima luna d’estate, una rassegna promossa da Teatro Invito, Piccoli Idilli e Consorzio Brianteo Villa Greppi con lo scopo di diffondere sul territorio l’arte della recitazione e la bellezza della cultura.

Un’esibizione costruita come una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea, che ha condotto nel casatese più di 300 spettatori, confermando ancora una volta il successo di un festival divenuto ormai tradizione del territorio. In apertura l’assessore alle politiche culturali Gaia Riva ha ribadito l’importanza di questi spettacoli, i quali rappresentano un’ottima occasione per passare del tempo in compagnia all’insegna dell’arte e del divertimento: “La fine dell’estate senza questa manifestazione ci farebbe sentire soli e manchevoli della giusta modalità per riprendere la routine quotidiana dopo le vacanze. Ringrazio Isabella Vismara per aver messo a disposizione la proprietà, Piccoli Idilli e Teatro Invito per portare a noi grandi nomi della scena nazionale e internazionale e il Consorzio Brianteo per far avvicinare al teatro, all’arte e alla bellezza i cittadini. Un ultimo caro ringraziamento va ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Aido e agli Alpini di Casatenovo per il servizio d’ordine e di accoglienza degli spettatori, una presenza costante, silenziosa e preziosissima del nostro paese”.

Ha preso poi la parola Luca Radaelli, direttore artistico di Teatro Invito, che ha voluto lanciare un importante appello: “Questo festival esiste da 29 anni, ma purtroppo l'anno scorso il Ministero ci ha tagliato i fondi e siamo un po' in difficoltà. Un modo per finanziarci è fare offerte attraverso l’acquisto dei nostri libri e segnalibri, ma la cosa importante è fare passaparola e continuare ad assistere ai nostri spettacoli che si terranno fino al 6 settembre”.

Terminati gli interventi istituzionali, Alessandra Faiella ha portato in scena il testo firmato da lei e da Giorgio Ganzerli, guidata dalla regia di Andrea Liscio, affrontando il motivo del femminismo in chiave tanto seria quanto ironica e rientrando perfettamente nel tema della rassegna “Il potere rivela l’uomo”. Dopo aver affrontato il potere dispotico e il potere positivo nelle scorse serate, l’esibizione dell’attrice milanese ha manifestato l’urgenza di smontare i falsi miti che ancora condizionano le donne, dimostrando come alcune figure femminili abbiano gettato e stiano tuttora gettando via secoli di lotte e conquiste. Partendo da situazioni semplici, come la cena di classe da adulti o le lamentele tra amiche, ci si rende conto però che nessuno è realmente immune dai condizionamenti, nemmeno la protagonista, e che ogni volta tutti “ci caschiamo di nuovo”.

Nel mirino sono finite in particolare le “ancelle del patriarcato”, donne pericolose in quanto nemiche delle altre figure femminili, che finiscono per sabotarle pur di guadagnarsi un posto in un sistema di potere che resterà comunque maschile. Tra queste influencer, esperte del beauty e amanti masochiste, le quali non comprendono come “il maschilismo, il capitalismo e il perfezionismo estetico siano la stessa terribile cosa” e come “il rischio che noi donne possiamo avere troppo potere viene affrontato facendoci sentire manchevoli e mai abbastanza belle”.
Eppure il femminismo nasce come movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne e rappresenta l’insieme di teorie che criticano la condizione tradizionale della donna e che propongono nuove relazioni paritarie tra i generi, sia nella sfera privata sia in quella pubblica. Proprio da questa definizione Faiella ha concluso il suo spettacolo affermando: “E no, non dobbiamo cascarci di nuovo”.

INFO:
sito web www.teatroinvito.it
Telefono: 0341.1691394
Email: prenotazioni@teatroinvito.it
Facebook “Teatro Invito Ultimaluna”
Instagram “teatroinvitoultimaluna”

L’appuntamento, intitolato “Ci siamo cascate di nuovo”, ha fatto parte della 29esima edizione del festival teatrale popolare di ricerca L’ultima luna d’estate, una rassegna promossa da Teatro Invito, Piccoli Idilli e Consorzio Brianteo Villa Greppi con lo scopo di diffondere sul territorio l’arte della recitazione e la bellezza della cultura.

Un’esibizione costruita come una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea, che ha condotto nel casatese più di 300 spettatori, confermando ancora una volta il successo di un festival divenuto ormai tradizione del territorio. In apertura l’assessore alle politiche culturali Gaia Riva ha ribadito l’importanza di questi spettacoli, i quali rappresentano un’ottima occasione per passare del tempo in compagnia all’insegna dell’arte e del divertimento: “La fine dell’estate senza questa manifestazione ci farebbe sentire soli e manchevoli della giusta modalità per riprendere la routine quotidiana dopo le vacanze. Ringrazio Isabella Vismara per aver messo a disposizione la proprietà, Piccoli Idilli e Teatro Invito per portare a noi grandi nomi della scena nazionale e internazionale e il Consorzio Brianteo per far avvicinare al teatro, all’arte e alla bellezza i cittadini. Un ultimo caro ringraziamento va ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Aido e agli Alpini di Casatenovo per il servizio d’ordine e di accoglienza degli spettatori, una presenza costante, silenziosa e preziosissima del nostro paese”.

Ha preso poi la parola Luca Radaelli, direttore artistico di Teatro Invito, che ha voluto lanciare un importante appello: “Questo festival esiste da 29 anni, ma purtroppo l'anno scorso il Ministero ci ha tagliato i fondi e siamo un po' in difficoltà. Un modo per finanziarci è fare offerte attraverso l’acquisto dei nostri libri e segnalibri, ma la cosa importante è fare passaparola e continuare ad assistere ai nostri spettacoli che si terranno fino al 6 settembre”.

Terminati gli interventi istituzionali, Alessandra Faiella ha portato in scena il testo firmato da lei e da Giorgio Ganzerli, guidata dalla regia di Andrea Liscio, affrontando il motivo del femminismo in chiave tanto seria quanto ironica e rientrando perfettamente nel tema della rassegna “Il potere rivela l’uomo”. Dopo aver affrontato il potere dispotico e il potere positivo nelle scorse serate, l’esibizione dell’attrice milanese ha manifestato l’urgenza di smontare i falsi miti che ancora condizionano le donne, dimostrando come alcune figure femminili abbiano gettato e stiano tuttora gettando via secoli di lotte e conquiste. Partendo da situazioni semplici, come la cena di classe da adulti o le lamentele tra amiche, ci si rende conto però che nessuno è realmente immune dai condizionamenti, nemmeno la protagonista, e che ogni volta tutti “ci caschiamo di nuovo”.

Nel mirino sono finite in particolare le “ancelle del patriarcato”, donne pericolose in quanto nemiche delle altre figure femminili, che finiscono per sabotarle pur di guadagnarsi un posto in un sistema di potere che resterà comunque maschile. Tra queste influencer, esperte del beauty e amanti masochiste, le quali non comprendono come “il maschilismo, il capitalismo e il perfezionismo estetico siano la stessa terribile cosa” e come “il rischio che noi donne possiamo avere troppo potere viene affrontato facendoci sentire manchevoli e mai abbastanza belle”.
Eppure il femminismo nasce come movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne e rappresenta l’insieme di teorie che criticano la condizione tradizionale della donna e che propongono nuove relazioni paritarie tra i generi, sia nella sfera privata sia in quella pubblica. Proprio da questa definizione Faiella ha concluso il suo spettacolo affermando: “E no, non dobbiamo cascarci di nuovo”.

Da sinistra Gaia Riva, Alessandra Faiella, Isabella Vismara
I prossimi appuntamenti teatrali si terranno stasera a La Valletta Brianza alle 18.00 con l’omaggio a Dario Fo intitolato “Cantar vi Fo!” e a Lomaniga alle 21.00 con il “Premio Luna crescente” dedicato alla scena emergente under 30. INFO:
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C.Fu.


















