Il Lecco Film Fest si racconta alla Mostra del Cinema di Venezia. Annunciate le date dell'edizione 2027
Quale ruolo possono avere le nuove generazioni nel futuro del cinema? È stata questa la domanda al centro dell’incontro “Un festival, il cinema e i giovani. Riflessioni su un’esperienza”, dedicato alla settima edizione del Lecco Film Fest – il festival di cinema e cultura promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo con la collaborazione del Comune di Lecco -, e ospitato il 3 settembre presso La Terrazza by Atlas Concorde, di cui Cinematografo è media partner, nell’ambito dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Un appuntamento che ha offerto l’occasione per ripercorrere l’esperienza del festival attraverso immagini, numeri e testimonianze, ma soprattutto per riflettere sul rapporto sempre più stretto tra la manifestazione lecchese e le nuove generazioni. Un rapporto che non si esaurisce nella dimensione del pubblico, ma che punta a coinvolgere i giovani come protagonisti, critici, volontari e possibili autori del cinema di domani.
Il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Marco Campanari, il presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, mons. Davide Milani, e il Sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, a partire dal bilancio della settima edizione – condotto dal responsabile della comunicazione del festival, Fabrizio Caligiuri – hanno raccontato i progetti sviluppati negli ultimi anni e le prospettive future, mettendo in evidenza una convinzione condivisa: avvicinare i giovani al cinema significa non soltanto costruire il pubblico di domani, ma offrire loro gli strumenti per leggere, raccontare e contribuire a trasformare la settima arte. Presente all’incontro in rappresentanza del Comune di Lecco anche l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Cinzia Bettega.
«Si tratta di un viaggio che approda a Venezia, ma che parte da lontano – ha detto mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, introducendo l’incontro – Il legame che vogliamo rendere esplicito questa mattina riguarda un’esperienza che ci sta particolarmente a cuore: il Lecco Film Fest, nato otto anni fa, grazie in primo luogo alla collaborazione con Confindustria Lecco e Sondrio e cresciuto nel tempo insieme al territorio. Abbiamo scelto di parlarne qui, a Venezia, nell’ambito di “Che Spettacolo!”, perché crediamo sia importante raccontare un’esperienza che ha saputo trasformare il cinema in uno strumento di partecipazione e di crescita per una comunità. In particolare, vogliamo sviluppare una riflessione sul protagonismo dei giovani all’interno del festival: non soltanto come pubblico, ma come persone chiamate a mettersi in gioco, a partecipare e a contribuire concretamente alla costruzione dell’esperienza. È anche attraverso questo protagonismo che un festival può diventare davvero patrimonio di una comunità e, al tempo stesso, aprire uno sguardo sul futuro».
A sottolineare il valore di questo progetto è stato anche Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio: «Siamo felici di poter essere qui, in un luogo simbolo come il festival di Venezia, per un’occasione di confronto, riflessione e crescita. Lecco Film Fest ha appena concluso la sua settima edizione e già si comincia a lavorare all’ottava. In questo percorso, l’alleanza con il territorio ha giocato un ruolo fondamentale: il festival è cresciuto molto e uno degli elementi più significativi di questa crescita è proprio il coinvolgimento della comunità. Perché una comunità, per sentirsi realmente parte di un progetto, deve poter stare dentro quel progetto, contribuendo a costruirlo. Per Confindustria Lecco e Sondrio la cultura rappresenta un elemento importante di questo processo. Crediamo che una comunità possa crescere anche attraverso l’esperienza culturale e che la cultura sia una leva strategica per generare sviluppo, consapevolezza e partecipazione. È ciò che ci permette di vivere il presente in modo più attivo e, allo stesso tempo, di progettare il futuro. Ed è proprio guardando al futuro che assumono un ruolo centrale le giovani generazioni. Al Lecco Film Fest i giovani vengono coinvolti in almeno tre modalità: attraverso il volontariato, che permette loro di vivere il festival dall’interno; attraverso tre progetti di formazione, capaci di aprire prospettive e opportunità importanti; e, infine, attraverso il loro coinvolgimento come pubblico. Perché chiunque partecipi a un’esperienza come questa, quando esce dalla sala, porta con sé qualcosa: uno sguardo diverso, una riflessione nuova, magari anche una domanda. Ed è proprio questo uno dei valori più importanti della cultura».
Sul rapporto tra il festival, la città e le nuove generazioni è intervenuto Filippo Boscagli, Sindaco di Lecco: «Lecco è la città dei campanili, perché cresce attraverso i suoi rioni, ed è la città della manifattura, grazie alla quale si è sviluppata e ha costruito nel tempo la propria identità. Ma Lecco ha anche una grande fame di cultura. Per troppo tempo, spesso, le iniziative culturali sono rimaste esperienze estemporanee, senza riuscire a costruire una continuità. La novità e la forza del Lecco Film Fest stanno proprio nella sua stabilità, nata dal desiderio di condividere qualcosa di bello e di significativo attraverso il cinema. Il Festival ha saputo dare una risposta concreta a questa fame di cultura, diventando un appuntamento capace di coinvolgere la città e il suo territorio. Oggi Lecco è pronta a proporsi come capitale della cultura, perché il Lecco Film Fest ha dimostrato che il tessuto territoriale è in grado di costruire e proporre qualcosa che va oltre i confini della città e delle nostre montagne. È un segnale importante della capacità di Lecco di aprirsi, confrontarsi e dialogare con il mondo. E, soprattutto, è stato emblematico l’entusiasmo con cui i giovani hanno partecipato a questa esperienza, mostrando un forte desiderio di mettersi in gioco, di essere protagonisti e di contribuire alla costruzione del futuro della propria comunità».
L’attrice Chiara Vinci, a Venezia perché protagonista de Il Grande Giaffa, film che aprirà la 41ª Settimana Internazionale della Critica alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha contribuito alla riflessione sul rapporto tra le nuove generazioni, il mestiere dell’attore e le possibilità offerte oggi a chi desidera avvicinarsi professionalmente al cinema: «Ho 31 anni e ho iniziato a studiare dieci anni fa, ma mi considero ancora giovane e, soprattutto, ancora in formazione, perché quello dell’attore è un mestiere in continua evoluzione. Essere un giovane attore significa avere la straordinaria opportunità di trasformare una passione in un lavoro, ma significa anche confrontarsi quotidianamente con molta precarietà e molta incertezza. La fortuna certamente conta, ma non può essere l’unica variabile su cui costruire il proprio percorso: è un’incognita troppo grande. Servono talento, studio e formazione continua. E serve soprattutto la capacità di non smettere di scegliere questo mestiere, anche nei momenti in cui sembra essere il mestiere a non scegliere te».
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti rivolti direttamente ai ragazzi e al loro coinvolgimento nella vita del festival. Davide Zazzini, Coordinatore dei progetti con i giovani del Lecco Film Fest, ha raccontato il percorso intrapreso e le prospettive per il futuro.
A portare uno sguardo sul mondo dell’audiovisivo e sulle trasformazioni che lo attendono è intervenuta anche Chiara Sbarigia, Presidente APA: «Il cinema offre un’infinità di professioni e di possibilità, molte delle quali spesso non sono nemmeno conosciute dai giovani: direttori della fotografia, sceneggiatori, editor e tante altre figure sono parte essenziale della filiera. Per questo considero molto rilevante il lavoro che il Lecco Film Fest sta portando avanti. È fondamentale offrire occasioni di formazione e, allo stesso tempo, delocalizzare e ampliare le opportunità, portandole anche al di fuori di Roma. Perché il talento e le competenze non appartengono soltanto ai grandi centri. Per questo vi dico: tenete molto al vostro territorio, investiteci e continuate a costruire occasioni che permettano ai giovani di formarsi e di immaginare qui il proprio futuro».

Particolarmente significative sono state, infine, le testimonianze dei giovani volontari e studenti coinvolti dai progetti di Lecco Film Fest, che hanno partecipato ai corsi realizzati con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, chiamati a raccontare in prima persona cosa significhi vivere il festival dall’interno. Le loro esperienze hanno restituito un’immagine concreta di una generazione che non vuole essere soltanto spettatrice, ma desidera partecipare, confrontarsi e trovare nel cinema uno spazio per esprimere il proprio sguardo.
L’incontro veneziano ha così rappresentato un’occasione per fare il punto su un percorso già avviato e, allo stesso tempo, per guardare al futuro. Perché se il cinema ha bisogno di nuovi spettatori, ha ancora più bisogno di nuovi sguardi capaci di interrogarlo, raccontarlo e immaginarne il futuro. E dunque, l’annuncio ufficiale: l’ottava edizione del Lecco Film Fest sarà dall’1 al 4 luglio 2027.
Un appuntamento che ha offerto l’occasione per ripercorrere l’esperienza del festival attraverso immagini, numeri e testimonianze, ma soprattutto per riflettere sul rapporto sempre più stretto tra la manifestazione lecchese e le nuove generazioni. Un rapporto che non si esaurisce nella dimensione del pubblico, ma che punta a coinvolgere i giovani come protagonisti, critici, volontari e possibili autori del cinema di domani.
Il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Marco Campanari, il presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, mons. Davide Milani, e il Sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, a partire dal bilancio della settima edizione – condotto dal responsabile della comunicazione del festival, Fabrizio Caligiuri – hanno raccontato i progetti sviluppati negli ultimi anni e le prospettive future, mettendo in evidenza una convinzione condivisa: avvicinare i giovani al cinema significa non soltanto costruire il pubblico di domani, ma offrire loro gli strumenti per leggere, raccontare e contribuire a trasformare la settima arte. Presente all’incontro in rappresentanza del Comune di Lecco anche l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Cinzia Bettega.



L’attrice Chiara Vinci, a Venezia perché protagonista de Il Grande Giaffa, film che aprirà la 41ª Settimana Internazionale della Critica alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha contribuito alla riflessione sul rapporto tra le nuove generazioni, il mestiere dell’attore e le possibilità offerte oggi a chi desidera avvicinarsi professionalmente al cinema: «Ho 31 anni e ho iniziato a studiare dieci anni fa, ma mi considero ancora giovane e, soprattutto, ancora in formazione, perché quello dell’attore è un mestiere in continua evoluzione. Essere un giovane attore significa avere la straordinaria opportunità di trasformare una passione in un lavoro, ma significa anche confrontarsi quotidianamente con molta precarietà e molta incertezza. La fortuna certamente conta, ma non può essere l’unica variabile su cui costruire il proprio percorso: è un’incognita troppo grande. Servono talento, studio e formazione continua. E serve soprattutto la capacità di non smettere di scegliere questo mestiere, anche nei momenti in cui sembra essere il mestiere a non scegliere te».
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti rivolti direttamente ai ragazzi e al loro coinvolgimento nella vita del festival. Davide Zazzini, Coordinatore dei progetti con i giovani del Lecco Film Fest, ha raccontato il percorso intrapreso e le prospettive per il futuro.
A portare uno sguardo sul mondo dell’audiovisivo e sulle trasformazioni che lo attendono è intervenuta anche Chiara Sbarigia, Presidente APA: «Il cinema offre un’infinità di professioni e di possibilità, molte delle quali spesso non sono nemmeno conosciute dai giovani: direttori della fotografia, sceneggiatori, editor e tante altre figure sono parte essenziale della filiera. Per questo considero molto rilevante il lavoro che il Lecco Film Fest sta portando avanti. È fondamentale offrire occasioni di formazione e, allo stesso tempo, delocalizzare e ampliare le opportunità, portandole anche al di fuori di Roma. Perché il talento e le competenze non appartengono soltanto ai grandi centri. Per questo vi dico: tenete molto al vostro territorio, investiteci e continuate a costruire occasioni che permettano ai giovani di formarsi e di immaginare qui il proprio futuro».

Particolarmente significative sono state, infine, le testimonianze dei giovani volontari e studenti coinvolti dai progetti di Lecco Film Fest, che hanno partecipato ai corsi realizzati con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, chiamati a raccontare in prima persona cosa significhi vivere il festival dall’interno. Le loro esperienze hanno restituito un’immagine concreta di una generazione che non vuole essere soltanto spettatrice, ma desidera partecipare, confrontarsi e trovare nel cinema uno spazio per esprimere il proprio sguardo.
L’incontro veneziano ha così rappresentato un’occasione per fare il punto su un percorso già avviato e, allo stesso tempo, per guardare al futuro. Perché se il cinema ha bisogno di nuovi spettatori, ha ancora più bisogno di nuovi sguardi capaci di interrogarlo, raccontarlo e immaginarne il futuro. E dunque, l’annuncio ufficiale: l’ottava edizione del Lecco Film Fest sarà dall’1 al 4 luglio 2027.


















