Oggiono: dieci anni di musica per il Duo Gemma
Quest'anno il Duo Gemma celebra dieci anni di musica e di vita insieme. Il progetto è nato nel settembre 2016, ma la storia di Gloria Fumi e Federico Frigerio affonda le proprie radici ancora più indietro, nel 2008, quando lei aveva 14 anni e lui 18.
Si sono conosciuti in chiesa, ''in casa Sua'', come amano ricordare. Il loro primo incontro avvenne sull’organo di Oggiono, nell’inverno di quell’anno: Gloria salì la scaletta, aprì la porta dello spazio riservato allo strumento e si trovò davanti Federico. Da quel momento è iniziato un cammino personale e artistico che li ha portati a diventare una coppia nella vita, nel matrimonio e nella musica.
Oggi Gloria e Federico hanno rispettivamente 32 e 36 anni, sono sposati da otto anni e sono genitori di Francesco Luce, quattro anni, al quale dedicano molto tempo e amore.
''Era già tutto scritto'', raccontano, ripensando a quel primo incontro. Una frase che sintetizza il modo in cui la coppia guarda alla propria storia: un percorso nato quasi casualmente, ma maturato nel tempo attraverso la fede, l’amore e una comune sensibilità artistica.

In questi dieci anni il Duo Gemma ha portato la propria musica in numerosi contesti, soprattutto in Brianza, ma anche fuori regione. Concerti, asili, case di riposo, chiese e incontri con persone fragili o colpite dalla malattia sono diventati occasioni per condividere canzoni, emozioni e parole di speranza.
''Abbiamo ricevuto tantissimo affetto e siamo grati e commossi per tutto quello che ci è stato donato'' proseguono. ''La nostra musica è entrata in luoghi e situazioni molto diverse, ma in ognuna abbiamo incontrato persone capaci di lasciarci qualcosa''.
Tra i ricordi più significativi c'è l’udienza privata a Roma con il cardinale Angelo Comastri, nel 2022. In quell’occasione il Duo Gemma gli consegnò una copia del CD ''Cantiamo l’Amore'', uno dei lavori più rappresentativi del loro percorso.
''E' stato un momento di grande emozione. Non lo abbiamo vissuto soltanto come un riconoscimento artistico, ma come la possibilità di affidare a una figura importante della Chiesa una parte della nostra storia e della nostra missione'' raccontano. ''Chissà se un giorno potremo conoscere il Papa… è il nostro sogno nel cassetto''.

A rendere speciale questo decennio sono stati anche il pubblico, le famiglie e tutte le persone incontrate lungo il cammino. ''Le emozioni più belle sono nate dal rapporto diretto con chi ci ascolta: dalle lacrime di commozione dopo un concerto alle parole di chi ci ha raccontato di essersi sentito accompagnato o incoraggiato da una nostra canzone''.
Gloria e Federico - originari rispettivamente di Oggiono e Lecco - scrivono canzoni dal 2016, ma dal 2020 hanno scelto di dare al proprio repertorio un’impronta sempre più esplicitamente cristiana. I loro brani parlano della gioia dell’essere cristiani, della speranza e dell’amore di Dio.
''Il nostro desiderio più grande è continuare a donare la nostra arte per Dio, insieme'' affermano. ''Vogliamo lasciare all’umanità una traccia che parli di Lui e che possa aiutare le persone ad avvicinarsi alla fede attraverso la musica''.
Per Gloria, questo cammino ha rappresentato anche una svolta personale. Prima di fondare il Duo Gemma con Federico, aveva suonato con diverse orchestre, in Italia e all’estero. Un’esperienza importante, ma che non le aveva dato la stessa pienezza.
''Suonare mi è sempre piaciuto, ma nella musica che facciamo oggi sento una gioia diversa. Non si tratta soltanto di esibirsi: sentiamo di poter condividere qualcosa che ci appartiene profondamente e che, allo stesso tempo, eleva verso l’Alto noi e chi ci ascolta''.
Nel 2020 la coppia ha coniato anche il proprio motto: #LOVEandJOY, ''amore e gioia''. Due parole che, secondo il Duo Gemma, il mondo ha bisogno di riscoprire più che mai.
''Cerchiamo di trasmettere questi valori attraverso la musica e anche negli ambienti di lavoro'' spiega Gloria. ''Federico insegna Religione in una scuola superiore, mentre io sono docente di Musica alle scuole medie''.
Proprio in classe, un’alunna le ha chiesto perché non insegnasse anche lei Religione. La risposta è arrivata in modo naturale: ''nche la musica ha a che fare con Dio. Ci credo fermamente, anzi, l’ho sperimentato nella mia vita. Ed è la cosa più bella della nostra coppia: lodare Dio con la nostra musica, insieme''.
Accanto all’attività artistica, il duo vive quotidianamente la responsabilità dell’insegnamento. Attualmente Gloria lavora alle scuole medie e si confronta con 180 alunni distribuiti in nove classi. Federico, invece, si confronta con i ragazzi delle superiori. Un impegno significativo, che richiede energia, preparazione e grande disponibilità umana.
Per lei insegnare musica non significa soltanto trasmettere nozioni tecniche. ''La scuola dovrebbe aiutare i ragazzi a crescere anche nei valori, nel rispetto e nella capacità di stare con gli altri'' sostiene.

I due giovani guardano con preoccupazione ad alcuni contenuti della musica contemporanea, soprattutto quando i testi normalizzano la violenza o propongono un’immagine dei giovani legata alla sessualizzazione e all’aggressività. ''In questo contesto, riteniamo che la musica possa ancora svolgere un ruolo educativo importante, offrendo ai ragazzi parole diverse e messaggi capaci di costruire''.
Restano però le difficoltà del sistema scolastico italiano: carichi di lavoro aggiuntivo, responsabilità e tanta burocrazia. Un quadro che può generare stress tra gli insegnanti, nonostante la soddisfazione di lavorare con le nuove generazioni.
La fede è presente anche nella vita familiare della coppia. ''Luce'', secondo nome del figlio Francesco, è arrivato dopo un’intensa esperienza in sala parto dell’Ospedale di Lecco, quando dopo 23 ore di travaglio, proprio al momento della nascita a Gloria è venuto in mente come un fulmine il pensiero della Madonna e di Chiara Luce Badano, giovane beata ligure, e l’ha vissuto fin da subito come un aiuto e un sostegno dal Cielo.
''Ora siamo Gloria, Fede e Luce: come tre elementi celesti'' raccontano sorridendo i due giovani.

Con il passare del tempo, Gloria e Federico hanno scelto di ridurre la visibilità online di Francesco, tutelandone maggiormente l’immagine man mano che cresce. Una decisione dettata dal desiderio di proteggerne la privacy, pur mantenendo vivo il ricordo dei momenti familiari più significativi. ''Prima la gioia era talmente tanta che non vedevamo l’ora di condividerla con tutti, ma adesso è più forte in noi il senso di protezione, anche se magari in qualche clip dei video che realizziamo lui è presente. Pensiamo che bisogna trovare il giusto equilibrio, senza comunque vivere nella paura''.
Il prossimo appuntamento musicale del Duo Gemma sarà l’uscita della cover di ''Waymaker''. La coppia nella realizzazione dei video musicali cura internamente coreografie e styling, affidandosi a professionisti per le riprese e il mixaggio.
Dopo dieci anni, il Duo Gemma guarda quindi al futuro con la stessa convinzione che ha guidato i suoi primi passi: la musica come dono, strumento di evangelizzazione e occasione di incontro.
''Quello che desideriamo è continuare a camminare insieme, nella vita e nell’arte'' concludono Gloria e Federico. ''Se una nostra canzone riuscirà ad accendere una domanda, a dare coraggio o ad avvicinare qualcuno a Dio, allora avrà già raggiunto il suo scopo, perché noi siamo semplicemente degli strumenti musicali nelle mani del Signore''.
Si sono conosciuti in chiesa, ''in casa Sua'', come amano ricordare. Il loro primo incontro avvenne sull’organo di Oggiono, nell’inverno di quell’anno: Gloria salì la scaletta, aprì la porta dello spazio riservato allo strumento e si trovò davanti Federico. Da quel momento è iniziato un cammino personale e artistico che li ha portati a diventare una coppia nella vita, nel matrimonio e nella musica.
Oggi Gloria e Federico hanno rispettivamente 32 e 36 anni, sono sposati da otto anni e sono genitori di Francesco Luce, quattro anni, al quale dedicano molto tempo e amore.
''Era già tutto scritto'', raccontano, ripensando a quel primo incontro. Una frase che sintetizza il modo in cui la coppia guarda alla propria storia: un percorso nato quasi casualmente, ma maturato nel tempo attraverso la fede, l’amore e una comune sensibilità artistica.

Gloria Fumi e Federico Frigerio, il Duo Gemma
In questi dieci anni il Duo Gemma ha portato la propria musica in numerosi contesti, soprattutto in Brianza, ma anche fuori regione. Concerti, asili, case di riposo, chiese e incontri con persone fragili o colpite dalla malattia sono diventati occasioni per condividere canzoni, emozioni e parole di speranza.
''Abbiamo ricevuto tantissimo affetto e siamo grati e commossi per tutto quello che ci è stato donato'' proseguono. ''La nostra musica è entrata in luoghi e situazioni molto diverse, ma in ognuna abbiamo incontrato persone capaci di lasciarci qualcosa''.
Tra i ricordi più significativi c'è l’udienza privata a Roma con il cardinale Angelo Comastri, nel 2022. In quell’occasione il Duo Gemma gli consegnò una copia del CD ''Cantiamo l’Amore'', uno dei lavori più rappresentativi del loro percorso.
''E' stato un momento di grande emozione. Non lo abbiamo vissuto soltanto come un riconoscimento artistico, ma come la possibilità di affidare a una figura importante della Chiesa una parte della nostra storia e della nostra missione'' raccontano. ''Chissà se un giorno potremo conoscere il Papa… è il nostro sogno nel cassetto''.

L'incontro con il cardinale Comastri
A rendere speciale questo decennio sono stati anche il pubblico, le famiglie e tutte le persone incontrate lungo il cammino. ''Le emozioni più belle sono nate dal rapporto diretto con chi ci ascolta: dalle lacrime di commozione dopo un concerto alle parole di chi ci ha raccontato di essersi sentito accompagnato o incoraggiato da una nostra canzone''.
Gloria e Federico - originari rispettivamente di Oggiono e Lecco - scrivono canzoni dal 2016, ma dal 2020 hanno scelto di dare al proprio repertorio un’impronta sempre più esplicitamente cristiana. I loro brani parlano della gioia dell’essere cristiani, della speranza e dell’amore di Dio.
''Il nostro desiderio più grande è continuare a donare la nostra arte per Dio, insieme'' affermano. ''Vogliamo lasciare all’umanità una traccia che parli di Lui e che possa aiutare le persone ad avvicinarsi alla fede attraverso la musica''.
Per Gloria, questo cammino ha rappresentato anche una svolta personale. Prima di fondare il Duo Gemma con Federico, aveva suonato con diverse orchestre, in Italia e all’estero. Un’esperienza importante, ma che non le aveva dato la stessa pienezza.
''Suonare mi è sempre piaciuto, ma nella musica che facciamo oggi sento una gioia diversa. Non si tratta soltanto di esibirsi: sentiamo di poter condividere qualcosa che ci appartiene profondamente e che, allo stesso tempo, eleva verso l’Alto noi e chi ci ascolta''.

''Cerchiamo di trasmettere questi valori attraverso la musica e anche negli ambienti di lavoro'' spiega Gloria. ''Federico insegna Religione in una scuola superiore, mentre io sono docente di Musica alle scuole medie''.
Proprio in classe, un’alunna le ha chiesto perché non insegnasse anche lei Religione. La risposta è arrivata in modo naturale: ''nche la musica ha a che fare con Dio. Ci credo fermamente, anzi, l’ho sperimentato nella mia vita. Ed è la cosa più bella della nostra coppia: lodare Dio con la nostra musica, insieme''.
Accanto all’attività artistica, il duo vive quotidianamente la responsabilità dell’insegnamento. Attualmente Gloria lavora alle scuole medie e si confronta con 180 alunni distribuiti in nove classi. Federico, invece, si confronta con i ragazzi delle superiori. Un impegno significativo, che richiede energia, preparazione e grande disponibilità umana.
Per lei insegnare musica non significa soltanto trasmettere nozioni tecniche. ''La scuola dovrebbe aiutare i ragazzi a crescere anche nei valori, nel rispetto e nella capacità di stare con gli altri'' sostiene.

I due giovani guardano con preoccupazione ad alcuni contenuti della musica contemporanea, soprattutto quando i testi normalizzano la violenza o propongono un’immagine dei giovani legata alla sessualizzazione e all’aggressività. ''In questo contesto, riteniamo che la musica possa ancora svolgere un ruolo educativo importante, offrendo ai ragazzi parole diverse e messaggi capaci di costruire''.
Restano però le difficoltà del sistema scolastico italiano: carichi di lavoro aggiuntivo, responsabilità e tanta burocrazia. Un quadro che può generare stress tra gli insegnanti, nonostante la soddisfazione di lavorare con le nuove generazioni.
La fede è presente anche nella vita familiare della coppia. ''Luce'', secondo nome del figlio Francesco, è arrivato dopo un’intensa esperienza in sala parto dell’Ospedale di Lecco, quando dopo 23 ore di travaglio, proprio al momento della nascita a Gloria è venuto in mente come un fulmine il pensiero della Madonna e di Chiara Luce Badano, giovane beata ligure, e l’ha vissuto fin da subito come un aiuto e un sostegno dal Cielo.
''Ora siamo Gloria, Fede e Luce: come tre elementi celesti'' raccontano sorridendo i due giovani.

La coppia con il piccolo Francesco Luce
Con il passare del tempo, Gloria e Federico hanno scelto di ridurre la visibilità online di Francesco, tutelandone maggiormente l’immagine man mano che cresce. Una decisione dettata dal desiderio di proteggerne la privacy, pur mantenendo vivo il ricordo dei momenti familiari più significativi. ''Prima la gioia era talmente tanta che non vedevamo l’ora di condividerla con tutti, ma adesso è più forte in noi il senso di protezione, anche se magari in qualche clip dei video che realizziamo lui è presente. Pensiamo che bisogna trovare il giusto equilibrio, senza comunque vivere nella paura''.
Il prossimo appuntamento musicale del Duo Gemma sarà l’uscita della cover di ''Waymaker''. La coppia nella realizzazione dei video musicali cura internamente coreografie e styling, affidandosi a professionisti per le riprese e il mixaggio.
Dopo dieci anni, il Duo Gemma guarda quindi al futuro con la stessa convinzione che ha guidato i suoi primi passi: la musica come dono, strumento di evangelizzazione e occasione di incontro.
''Quello che desideriamo è continuare a camminare insieme, nella vita e nell’arte'' concludono Gloria e Federico. ''Se una nostra canzone riuscirà ad accendere una domanda, a dare coraggio o ad avvicinare qualcuno a Dio, allora avrà già raggiunto il suo scopo, perché noi siamo semplicemente degli strumenti musicali nelle mani del Signore''.
Vera Tornaghi


















