Rospi e schieramenti
Gentile Direttore,
la vicenda del ''rospidotto'' di Moregallo offre una piccola ma significativa lezione di politica. Nel 2009 i 40.000 euro investiti per le barriere venivano indicati dal centrodestra come esempio di spreco, con il celebre refrain dei ''soldi spesi per salvare quattro rospi''.
Oggi, quasi vent'anni dopo, quello stesso intervento viene riconosciuto per la sua utilità ambientale e per la maggiore sicurezza della strada.
Fa piacere che il tempo abbia dato ragione a quella scelta.
Resta però una domanda: perché la politica fatica così tanto a riconoscere i propri errori?
Forse i rospi hanno avuto più fortuna: loro, almeno, non hanno dovuto aspettare una campagna elettorale per essere rivalutati.
Cordiali saluti
la vicenda del ''rospidotto'' di Moregallo offre una piccola ma significativa lezione di politica. Nel 2009 i 40.000 euro investiti per le barriere venivano indicati dal centrodestra come esempio di spreco, con il celebre refrain dei ''soldi spesi per salvare quattro rospi''.
Oggi, quasi vent'anni dopo, quello stesso intervento viene riconosciuto per la sua utilità ambientale e per la maggiore sicurezza della strada.
Fa piacere che il tempo abbia dato ragione a quella scelta.
Resta però una domanda: perché la politica fatica così tanto a riconoscere i propri errori?
Forse i rospi hanno avuto più fortuna: loro, almeno, non hanno dovuto aspettare una campagna elettorale per essere rivalutati.
Cordiali saluti
Ettore Visconti



















