Costa saluta e ringrazia don Adriano, parroco per 12 anni

Costa Masnaga ha salutato quest'oggi don Adriano Colombini, che dopo dodici anni di servizio a favore della piccola comunità del decanato di Erba, è stato destinato alle parrocchie di Valbrona e Oliveto Lario. La chiesa era gremita di fedeli, bambini, ragazzi dell'oratorio, autorità locali e familiari che hanno voluto dirgli grazie. 
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Per quest'ultima celebrazione, don Adriano ha pronunciato le parole del Vangelo secondo Giovanni (5, 19-24): "In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravi-gliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita". 
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L'omelia si è così concentrata su come Gesù Cristo non possa che ispirarci nelle azioni e nei comportamenti, allo stesso modo in cui il Signore ha ispirato lui: "Mi sopraggiunge un sentimento di forte gratitudine nei confronti di questa comunità. Solitamente scendo in mezzo a voi durante l'omelia, oggi però rimango qui per dare una parvenza più officiale in quest'ultima celebrazione che mi appresto a celebrare tra di voi. Lunedì della scorsa settimana, quando ho iniziato a leggere le letture di questa Messa, sono rimasto un po' deluso dalla scelta perché avrei preferito qualche brano più circostanziato alla situazione. Ma il mio è stato un dubbio soltanto momentaneo: rileggendo queste pagine, alla luce dello Spirito Santo, che è il nostro Maestro interiore, mi sono ricreduto immediatamente, perché il Signore non poteva regalarci pagine più belle di queste che abbiamo appena ascoltato. Qui Gesù intende svelare una parte più segreta di sé, ossia la sua profonda relazione con il Padre. Quando noi facciamo il segno della croce, infatti, lo chiamano per nome: Padre. Questo implica che lui abbia un Figlio, a cui è legato sicuramente da uno spirito di forte amore: Gesù Cristo. In questo brano ci viene detto che ogni figlio non può che agire come proprio padre: che bello quando vedo un figlio che ha il suo papà come esempio, un esempio imprescindibile. Noi sappiamo che non tutti i papà sono perfetti perché sono umani; il Padre che abbiamo nei cieli però è perfezione assoluta e suo Figlio non può che essere uguale". 
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Rivolgendosi in modo particolare ai bambini nelle prime file della Chiesa, don Adriano ha voluto trasmettere alla comunità quest'ultimo messaggio importante: seguire i comportamenti del Signore dovrebbe essere per noi naturale, proprio come un figlio si ispira al proprio papà.
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Al termine della celebrazione, il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha voluto dedicargli una lettera per ringraziarlo per il suo prezioso servizio: "Caro don Adriano, a nome di tutta la comunità desideriamo ringraziare il Signore per il cammino fatto insieme, con tutte le sue fatiche e i suoi frutti. Oggi il Maestro gli chiede nuovamente di mettersi in gioco per donarsi agli altri e siamo sicuri che lei è pronto a fare lo stesso in questa nuova missione che gli è stata affidata. Certo non è semplice uscire dalle nostre abitudini, ma siamo sicuri che il Signore continuerà a camminare al nostro fianco ogni giorno. Siamo certi che non verrà mai meno la sua obbedienza alla chiamata del signore, come Pietro saprà rispondere di sì ogni volta che il Maestro gli affiderà una nuova missione".
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Non sono mancati neanche i saluti e i ringraziamenti dell'Amministrazione comunale: "Caro don Adriano - le parole del sindaco Sabina Panzeri - ricordo ancora il nostro primo incontro nel luglio del 2014 per una veloce presentazione. Credo che in questo tempo tu abbia potuto apprezzare il nostro paese e i nostri cittadini e in questi dodici anni sei stato un punto di riferimento importante per l'intero paese e non solo per la parrocchia. Hai accompagnato la nostra comunità in tutti i momenti importanti, sia in quelli momenti felici che in quelli più difficili. In tutte queste occasioni ho apprezzato la tua compostezza e la tua costante attenzione nel promuovere sempre il bene delle persone e della comunità. Desidero ringraziarti per il tuo tempo il tuo impegno e per la tua vicinanza alle persone. Spero che Costa Masnaga conserverà sempre un luogo speciale nel tuo ricordo, così come tu avrai sempre un posto speciale nella affetti della nostra comunità".
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Infine, commosso da tutto l'affetto che la gente gli ha mostrato, don Adriano si è congedato da Costa Masnaga, pronunciando una preghiera scritta da lui stesso: "Il mio ringraziamento è per tutti e proviene dal profondo del mio cuore".
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Per ringraziare personalmente il parroco - al quale nei prossimi giorni succederà don Riccardo Sanvito da Merate - i ragazzi dell'oratorio hanno allestito nel cortile della scuola materna un gustoso rinfresco per tutti i partecipanti alla messa. Un'ultima occasione per poter scambiare qualche chiacchiera con don Adriano, ringraziandolo per il suo lungo, intenso ed apprezzato ministero a Costa Masnaga.
G.I.
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