Casatenovo: cala il sipario sulla Marathon Bike che chiude con oltre seicento iscritti
Un weekend di grande sport ha animato la Brianza, divisa tra il rombo dei motori e il fascino delle ''ruote grasse''. Mentre a pochi chilometri di distanza il circuito di Monza ospitava il Gran Premio d’Italia di Formula 1, domenica 6 settembre i sentieri brianzoli sono tornati a popolarsi di mountain bike per la 35ª edizione della Marathon Bike della Brianza. Un appuntamento, quello di Casatenovo, dal sapore particolare: quello del congedo, dopo oltre tre decenni di storia.

Ci sono infatti manifestazioni sportive che finiscono per andare oltre classifiche e albi d’oro, entrando a far parte dell’identità stessa di un territorio. È il caso della Marathon Bike della Brianza, che dal 1992 ha accompagnato la crescita del movimento della mountain bike, quando il fuoristrada muoveva ancora i primi passi tra i boschi di Montevecchia e del San Genesio.
Da allora sono trascorsi 35 anni, dalle biciclette con telai in acciaio e cambi a manettino fino ai mezzi di ultima generazione. Un lungo viaggio arrivato domenica al suo ultimo capitolo, accompagnato da una splendida giornata di sole e da centinaia di appassionati giunti per salutare una delle manifestazioni più longeve del panorama italiano.

E mentre nel ''tempio della velocità'' di Monza la Formula 1 non aveva ancora incoronato il proprio vincitore, la Brianza aveva già scelto i re dell’ultima Marathon: il piemontese Fabio Bassignana e l’atleta di casa Mara Fumagalli.
Oltre 600 i bikers protagonisti della giornata, chiamati a confrontarsi con un tracciato di 49 chilometri e 1.200 metri di dislivello disegnato nel cuore del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Numeri che hanno confermato, anche nell’atto conclusivo, la capacità della Marathon Bike di richiamare atleti e appassionati ben oltre i confini brianzoli.

A rendere ancora più significativo il traguardo raggiunto sono i numeri accumulati in oltre tre decenni: 48.589 presenze di appassionati della mountain bike e complessivamente 2.815.174 chilometri percorsi, equivalenti, simbolicamente, a circa settanta giri del mondo e sette viaggi verso la Luna.
Tra coloro che hanno accompagnato più a lungo la storia della manifestazione spicca Gianfranco Bollettini, presente a tutte e 35 le edizioni. Accanto a lui sono stati ricordati anche Jacopo Venditti e Andrea Pertuletti, altri nomi legati alla lunga avventura della Marathon.

''Grazie a tutti voi che avete permesso di realizzare questa gara'', è stato il messaggio rivolto ai partecipanti prima della partenza, insieme a un ringraziamento al Bike Action Team capitanato da Ennio Decio e a quanti, nel corso degli anni, hanno lavorato dietro le quinte. L’invito, per l’ultima volta, è stato quello di vivere la competizione soprattutto come una festa.
Proprio per questa edizione conclusiva è stata inoltre istituita la categoria ''History'', su un percorso di 11 chilometri, pensata per consentire anche a chi non è abituato alle distanze e alle difficoltà della gara principale di prendere parte alla giornata.

Sul fronte agonistico, l’ultima Marathon Bike della Brianza ha regalato una gara maschile incerta fino agli ultimi metri. Fabio Bassignana, ottavo nel 2024 alla sua prima partecipazione, ha portato al successo i colori della KTM-Protek-Elettrosystem, formazione di casa con sede a Monticello Brianza.
Il campione italiano XCO Under 23 e campione mondiale Team Relay si è imposto allo sprint su Jacopo Billi dell’Olympia Factory Team, secondo per il secondo anno consecutivo e per la quarta volta di fila sul podio della Marathon Bike.

La corsa è entrata nel vivo dopo una decina di chilometri, quando al comando si è formato un gruppo di undici atleti. La selezione decisiva è arrivata, come da tradizione, sulle rampe del San Genesio. Al Gran Premio della Montagna, posto al chilometro 23, Billi è transitato per primo con un margine ridotto su Bassignana.
Quest’ultimo ha perso qualche secondo in discesa, riuscendo però a ricucire lo strappo nella fase successiva e favorendo anche il rientro del ligure Lorenzo Trincheri del Bike Busters. I tre si sono così presentati insieme verso le battute conclusive. Sull’ultimo insidioso strappo dell’Acquedotto, Trincheri ha però perso contatto, lasciando a Bassignana e Billi il duello sul rettilineo finale. A spuntarla allo sprint è stato Bassignana, mentre Trincheri ha completato il podio a 15 secondi.

Più netto il verdetto della gara femminile, dominata da Mara Fumagalli. L’atleta lecchese della KTM Spada powered by Brenta Brakes ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime fasi, trasformando l’ultima Marathon in una cavalcata solitaria sui sentieri di casa.
Fumagalli ha tagliato il traguardo con oltre quattro minuti di vantaggio su Marika Celestino della KTM-Protek-Elettrosystem, conquistando così la quarta affermazione personale nella manifestazione brianzola. Sul terzo gradino del podio è salita la veronese Chiara Burato della Stones Bike, per la terza volta in carriera terza classificata nella gara.
L’edizione 2026 ha inoltre assegnato i titoli regionali e provinciali del Comitato di Lecco nelle rispettive categorie, aggiungendo un ulteriore significato agonistico all’ultima giornata della manifestazione.

Ma la Marathon Bike della Brianza non è stata soltanto la gara della domenica. Il weekend era iniziato già sabato con la Marathon Gravel, che ha visto circa 170 appassionati cimentarsi su due differenti percorsi. Il più lungo, di 85 chilometri, ha attraversato quattro aree protette – il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco Adda Nord, il Parco dei Colli Briantei e il Parco Valle del Lambro – offrendo ai partecipanti un’immersione nel paesaggio brianzolo. Il tracciato corto, di 55 chilometri, ha invece rappresentato una proposta più accessibile per chi desiderava vivere l’esperienza senza affrontare la distanza maggiore.
Spazio anche alle nuove generazioni con la tradizionale Marathon Kid’s, che ha coinvolto quasi cento giovanissimi ciclisti. L’iniziativa ha portato con sé anche un’attenzione particolare alla prevenzione: i giovani partecipanti hanno potuto accedere gratuitamente, previo consenso dei genitori, a visite cardiologiche pediatriche promosse in collaborazione con l’associazione La Stella di Lorenzo.

Accanto allo sport, l’ultima edizione ha infatti voluto ribadire alcuni dei valori che negli anni hanno accompagnato la manifestazione. Sul fronte solidale è proseguita la raccolta fondi del Bike Action Team a sostegno delle cure pediatriche oncologiche dell’ospedale di Merate, affiancata dal supporto alla LILT in vista della Pigiama Run del 18 settembre a Lecco.
Attenzione anche all’inclusione, attraverso la collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia e la possibilità, per i partecipanti che ne avevano fatto richiesta, di ricevere un pacco gara con prodotti senza glutine.

Sul versante ambientale, con il supporto di Regione Lombardia, gli organizzatori hanno inoltre messo in campo azioni rivolte a ridurre l’impatto della manifestazione sul territorio, dalla gestione della raccolta differenziata all’utilizzo, per le bevande, di contenitori privi di plastica non riciclabile.

Sport, territorio, solidarietà e attenzione all’ambiente hanno così accompagnato l’ultimo weekend di una storia iniziata nel 1992. Trentacinque edizioni durante le quali sono cambiate le biciclette, gli atleti e il modo stesso di vivere la mountain bike, ma non la passione che ogni anno ha riportato centinaia di persone sugli stessi sentieri.
Con l’arrivo degli ultimi concorrenti cala dunque il sipario sulla Marathon Bike della Brianza. Restano le immagini di 35 anni di partenze e traguardi, la polvere e il fango dei sentieri, la fatica delle salite, i sorrisi dei volontari e le migliaia di ciclisti passati da qui. E soprattutto resta l’eredità di una manifestazione nata dalla passione di pochi e diventata, edizione dopo edizione, una pagina della storia sportiva della Brianza.

Classifica Maschile XCP N
Classifica Femminile XCP N
Maglie e titoli assegnati
Campioni Regionali Gran Fondo XCP
Campioni Provinciali Gran Fondo XCP (FCI Lecco)

Alcune immagini del weekend di sport a Casatenovo
Ci sono infatti manifestazioni sportive che finiscono per andare oltre classifiche e albi d’oro, entrando a far parte dell’identità stessa di un territorio. È il caso della Marathon Bike della Brianza, che dal 1992 ha accompagnato la crescita del movimento della mountain bike, quando il fuoristrada muoveva ancora i primi passi tra i boschi di Montevecchia e del San Genesio.
Da allora sono trascorsi 35 anni, dalle biciclette con telai in acciaio e cambi a manettino fino ai mezzi di ultima generazione. Un lungo viaggio arrivato domenica al suo ultimo capitolo, accompagnato da una splendida giornata di sole e da centinaia di appassionati giunti per salutare una delle manifestazioni più longeve del panorama italiano.

E mentre nel ''tempio della velocità'' di Monza la Formula 1 non aveva ancora incoronato il proprio vincitore, la Brianza aveva già scelto i re dell’ultima Marathon: il piemontese Fabio Bassignana e l’atleta di casa Mara Fumagalli.
Oltre 600 i bikers protagonisti della giornata, chiamati a confrontarsi con un tracciato di 49 chilometri e 1.200 metri di dislivello disegnato nel cuore del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Numeri che hanno confermato, anche nell’atto conclusivo, la capacità della Marathon Bike di richiamare atleti e appassionati ben oltre i confini brianzoli.

A rendere ancora più significativo il traguardo raggiunto sono i numeri accumulati in oltre tre decenni: 48.589 presenze di appassionati della mountain bike e complessivamente 2.815.174 chilometri percorsi, equivalenti, simbolicamente, a circa settanta giri del mondo e sette viaggi verso la Luna.
Tra coloro che hanno accompagnato più a lungo la storia della manifestazione spicca Gianfranco Bollettini, presente a tutte e 35 le edizioni. Accanto a lui sono stati ricordati anche Jacopo Venditti e Andrea Pertuletti, altri nomi legati alla lunga avventura della Marathon.

Ennio Decio del Bike Action Team
''Grazie a tutti voi che avete permesso di realizzare questa gara'', è stato il messaggio rivolto ai partecipanti prima della partenza, insieme a un ringraziamento al Bike Action Team capitanato da Ennio Decio e a quanti, nel corso degli anni, hanno lavorato dietro le quinte. L’invito, per l’ultima volta, è stato quello di vivere la competizione soprattutto come una festa.
Proprio per questa edizione conclusiva è stata inoltre istituita la categoria ''History'', su un percorso di 11 chilometri, pensata per consentire anche a chi non è abituato alle distanze e alle difficoltà della gara principale di prendere parte alla giornata.

Sul fronte agonistico, l’ultima Marathon Bike della Brianza ha regalato una gara maschile incerta fino agli ultimi metri. Fabio Bassignana, ottavo nel 2024 alla sua prima partecipazione, ha portato al successo i colori della KTM-Protek-Elettrosystem, formazione di casa con sede a Monticello Brianza.
Il campione italiano XCO Under 23 e campione mondiale Team Relay si è imposto allo sprint su Jacopo Billi dell’Olympia Factory Team, secondo per il secondo anno consecutivo e per la quarta volta di fila sul podio della Marathon Bike.

La corsa è entrata nel vivo dopo una decina di chilometri, quando al comando si è formato un gruppo di undici atleti. La selezione decisiva è arrivata, come da tradizione, sulle rampe del San Genesio. Al Gran Premio della Montagna, posto al chilometro 23, Billi è transitato per primo con un margine ridotto su Bassignana.

Più netto il verdetto della gara femminile, dominata da Mara Fumagalli. L’atleta lecchese della KTM Spada powered by Brenta Brakes ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime fasi, trasformando l’ultima Marathon in una cavalcata solitaria sui sentieri di casa.
Fumagalli ha tagliato il traguardo con oltre quattro minuti di vantaggio su Marika Celestino della KTM-Protek-Elettrosystem, conquistando così la quarta affermazione personale nella manifestazione brianzola. Sul terzo gradino del podio è salita la veronese Chiara Burato della Stones Bike, per la terza volta in carriera terza classificata nella gara.
L’edizione 2026 ha inoltre assegnato i titoli regionali e provinciali del Comitato di Lecco nelle rispettive categorie, aggiungendo un ulteriore significato agonistico all’ultima giornata della manifestazione.

Ma la Marathon Bike della Brianza non è stata soltanto la gara della domenica. Il weekend era iniziato già sabato con la Marathon Gravel, che ha visto circa 170 appassionati cimentarsi su due differenti percorsi. Il più lungo, di 85 chilometri, ha attraversato quattro aree protette – il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco Adda Nord, il Parco dei Colli Briantei e il Parco Valle del Lambro – offrendo ai partecipanti un’immersione nel paesaggio brianzolo. Il tracciato corto, di 55 chilometri, ha invece rappresentato una proposta più accessibile per chi desiderava vivere l’esperienza senza affrontare la distanza maggiore.
Spazio anche alle nuove generazioni con la tradizionale Marathon Kid’s, che ha coinvolto quasi cento giovanissimi ciclisti. L’iniziativa ha portato con sé anche un’attenzione particolare alla prevenzione: i giovani partecipanti hanno potuto accedere gratuitamente, previo consenso dei genitori, a visite cardiologiche pediatriche promosse in collaborazione con l’associazione La Stella di Lorenzo.

Accanto allo sport, l’ultima edizione ha infatti voluto ribadire alcuni dei valori che negli anni hanno accompagnato la manifestazione. Sul fronte solidale è proseguita la raccolta fondi del Bike Action Team a sostegno delle cure pediatriche oncologiche dell’ospedale di Merate, affiancata dal supporto alla LILT in vista della Pigiama Run del 18 settembre a Lecco.
Attenzione anche all’inclusione, attraverso la collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia e la possibilità, per i partecipanti che ne avevano fatto richiesta, di ricevere un pacco gara con prodotti senza glutine.

Sul versante ambientale, con il supporto di Regione Lombardia, gli organizzatori hanno inoltre messo in campo azioni rivolte a ridurre l’impatto della manifestazione sul territorio, dalla gestione della raccolta differenziata all’utilizzo, per le bevande, di contenitori privi di plastica non riciclabile.

Sport, territorio, solidarietà e attenzione all’ambiente hanno così accompagnato l’ultimo weekend di una storia iniziata nel 1992. Trentacinque edizioni durante le quali sono cambiate le biciclette, gli atleti e il modo stesso di vivere la mountain bike, ma non la passione che ogni anno ha riportato centinaia di persone sugli stessi sentieri.
Con l’arrivo degli ultimi concorrenti cala dunque il sipario sulla Marathon Bike della Brianza. Restano le immagini di 35 anni di partenze e traguardi, la polvere e il fango dei sentieri, la fatica delle salite, i sorrisi dei volontari e le migliaia di ciclisti passati da qui. E soprattutto resta l’eredità di una manifestazione nata dalla passione di pochi e diventata, edizione dopo edizione, una pagina della storia sportiva della Brianza.

Classifica Maschile XCP N
- Bassignana Fabio (KTM-Protek-Elettrosystem) – 1h 58’ 58”
- Billi Jacopo (Olympia Factory Team) a 00’ 01”
- Trincheri Lorenzo (Bike Busters) a 00’ 15”
- Bocchio Vega Emanuele (KTM-Protek-Elettrosystem) a 01’ 54”
- Bertuletti Andrea Lino (KTM Academy Le Marmotte) a 02’ 33”
- 6- Pena Franco Nelson Duvan (Unno Factory Racing) a 03’ 52”
- Vittone Andreas Emanuele (KTM-Protek-Elettrosystem) a 04’ 46”
- Bertolini Gioele (KTM-Protek-Elettrosystem) a 04’ 47”
- Peruzzo Giulio (KTM-Protek-Elettrosystem) a 04’ 49”
- Ghiddi Alberto (Team Todesco) a 05’ 10”
Classifica Femminile XCP N
- Fumagalli Mara (KTM Spada powered by Brenta Brakes) – 2h 11’ 38”
- Celestino Marika (KTM-Protek-Elettrosystem) a 04’ 27”
- Burato Chiara (Stones Bike) a 12’ 48”
- Vicari Consuelo (Lissone MTB) a 22' 28"
- Beretta Simona (GS Giovani Giussanesi) a 23’ 36”
Maglie e titoli assegnati
Campioni Regionali Gran Fondo XCP
- Open: Bertuletti Andrea Lino (KTM Academy Le Marmotte)
- Donne Open: Fumagalli Mara (KTM Spada powered by Brenta Brakes)
- Junior: Cescato Martino (E’Valtellina)
- Donne Junior: Castelli Viola (KTM Academy Le Marmotte)
- Master Junior: Carnevale Gianluca (US Cassina Dè Bracchi)
- Elite Sport: Farina Mattia (Lissone MTB)
- Master 1: Marchioro Lorenzo (Lissone MTB)
- Master 2: Bonacina Andrea (VAM Race)
- Master 3: Bonacina Stefano (VAM Race)
- Master 4: Madaschi Marco (Lissone MTB)
- Master 5: Paniz Luc (Lissone MTB)
- Master 6: Rainoldi Leonardo (UC Induno Olona)
- Master 7: Solagna Tarquinio Maurizio (Colleoni Bike Team)
- Master Woman: Vicari Consuelo (Lissone MTB)
Campioni Provinciali Gran Fondo XCP (FCI Lecco)
- Open: Pena Franco Nelson Duvan (Unno Factory Racing)
- Donne Open: Fumagalli Mara (KTM Spada powered by Brenta Brakes)
- Junior: Cescato Martino (E’ Valtellina)
- Donne Junior: Castellucci Alma (Alba Orobia - Biassono)
G.S.


















