Il cinema a Venezia/5-6: il fine settimana alla Mostra, tra emozioni e colpi di scena

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Due giorni fa vi avevo lasciato con il fiato sospeso, pronta per vedere la premiere di ''Basics of Philosphy'' di Paul Schrader e da quel momento ho fatto perdere le mie tracce. Nelle ultime quarantotto ore è successo di tutto, tra film, appostamenti e incontri non mi sono fermata un secondo. La giornata di sabato è stata a dir poco devastante tant'è che appena rientrata a casa mi sono ritrovata catapultata alla mattina successiva, ma ora è giunto il momento di raccontarvi di tutte le follie. 
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Selfie con Giorgio Pasotti

Il nostro venerdì si è chiuso con la visione dell’ultimo film di Paul Schrader, uno di quei registi leggendari del cinema americano, fate conto che è stato lui a scrivere ''Taxi Driver'' e a dirigere ''American Gigolo''. ''Basics of Philosophy'' vede come protagonista un professore universitario che si trova a fare i conti con il suo passato e con un grande segreto; molti l’hanno criticato, ma dal mio punto di vista è un film ben scritto e girato in puro stile Schrader che purtroppo ha deciso di trattare un argomento per nulla nelle sue corde.
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Wim Wenders

Avendo il posto in galleria abbiamo avuto la possibilità assistere le reazioni del cast ed è stato davvero bello assistere alla tenera e genuina emozione di uno dei grandi di Hollywood. La proiezione ci ha regalato anche una sorpresa inaspettata, l’apparizione in sala di Geena Davis, una delle protagoniste di ''Thelma & Louise''; attrice bravissima, ma tremendamente antipatica, impossibile avvicinarla. 
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Il cast di ''Primetime''

Il sabato del Lido è stato un giorno di totale delirio, ma soprattutto di isteria collettiva. Alla Mostra del Cinema erano previsti ''Primetime'' con Robert Pattinson, l’indimenticabile vampiro di Twilight e gli Oasis. Sì, proprio loro, i fratelli Gallagher si sono portati dietro una fiumana di persone che hanno reso sin di prima mattina la zona delle conferenze come impraticabile, per non parlare del carpet dove la gente dormiva ormai da giorni in loro attesa. Ormai lo sapete, amo parlare direttamente e ve lo dico senza farvi perdere tempo: a me degli Oasis non mi importava un tubo e quindi non troverete un racconto del loro arrivo o del loro documentario. Ad alcuni scapperà sicuramente un sorriso ma mentre i fan appostati rischiavano di ribaltare le transenne per un autografo, io me ne stavo seduta a debita distanza a mangiare pane e salame e a godermi lo spettacolo. 
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A sinistra Sara Lazzaro

Il mio sabato mattina si è però aperto con la visione di ''Succederà questa notte'', il nuovo film di Nanni Moretti con protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel. A questa pellicola non avrei dato un euro, sono sincera, l’ho vista solo perché è in concorso, ma è stato tutto stupendo. La storia, le interpretazioni, il ritmo e le canzoni, tutto avrei pensato che entrare in sala per un film di Moretti ed emozionarmi, per i momento è uno dei più belli che ho visto. C’è stato però poco tempo per mettere insieme i pensieri perché poi le cose sono successe una dopo l’altra.
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Gael Garcia Bernal

L’arrivo de cast di Primetime ha acceso letteralmente gli animi, ma come sempre accade in questi casi io non ero interessata al sorvegliato speciale de giorno. Certo, ci tenevo molto a fermare Robert Pattinson, un attore che mi piace molto (anche se non ho mai visto Twilight, lo ammetto), ma i miei obiettivi erano Skyler Gisondo e il regista Lance Oppenheim , un bravissimo documentarista con cui ho fatto una bella chiacchierata.
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Skyler Gisondo

''Primetime'' è pienamente nel suo stile, Pattinson interpreta Chris Hansen, conduttore del programma “to catch a predator”, un reality show nato per smascherare i pedofili. Film attesissimo a tutti e anche dalla sottoscritta, mi è piaciuto molto, ma ammetto che mi aspettavo qualcosina in più. 
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Valeria Golino, Alessandro Borghi e Pietro Castellitto

Il mio terzo ed ultimo film della giornata è stato ''Serpenti'' con protagonisti Alessandro Borghi e Pietro Castellitto che ho visto in sala con il cast. Grazie alla penna dei fratelli d’Innocenzo le vicende attorno ad un femminicidio trasformano la tragedia in commedia ritraendo un uomo che cerca in ogni modo di autodenunciarsi, ma non gli viene data la possibilità. Anche questo è entrato direttamente tra i film più belli della mostra, ma la parte più divertente è arrivata a post proiezione durante l’incontro con i protagonisti e con Castellitto Jr. che bramava informazioni circa la partita della Roma.
la_firma_di_faye_dunaway.jpeg (129 KB)Il mio momento più bello è però avvenuto poco prima della proiezione e mi ha reso protagonista di un gigantesco colpo di fortuna. La protagonista della vicenda è Faye Dunaway, attrice leggendaria di ''Gangster story'' con Warren Beatty, la storia di Hollywood che io ho letteralmente studiato a scuola. Faye arrivava al Lido per ritirare un premio, ma purtroppo era in un giorno infernale.
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L'incontro con Faye Dunaway

Con i miei amici avevamo elaborato un piano praticamente perfetto, posto e tempistiche giuste con tutti i premiati a passare davanti a noi, ma non lei. Ormai avevo riunciato quando ecco che, circa mezzora dopo pronta per andare in doccia mi chiamano dicendo che (seppur in ritardo era arrivata). La sensazione che ho provato è stata quella di una candid camera e questo mancato incontro l’avevo messo sul ridere, ma poi è successo l’inaspettato.
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Il cast di ''Serpenti''

Sono arrivata in zona festival per ''Serpenti'', ho corso a destra e a sinistra e poi l’ho trovata accanto ad una piccola uscita con qualche fan. Ho atteso il mio turno e poi ho tirato fuori una foto che la ritraeva con Marcello Mastroianni e come i suol dire tutto il resto è storia. Faye si è emozionata in modo evidente e da quel momento ha iniziato a ringraziarmi per averle portato proprio quell’immgine, a dire parole bellissime su Marcello e sull’Italia, un momento surreale. 
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Susan Sarandon

Dopo l’incontro con Faye Dunaway per me poteva anche non esserci più nulla, ma qui il festival doveva andare avanti. Purtroppo i passi successivi non sono stati quelli sperati e così di prima mattina ho visto quello che noi chiamiamo ''il sequestro di persona del festival''. ''Eco Chamber'' di Andrea Pallaoro per me è stato una specie di incubo: due ore tremende di nulla cosmico in cui Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon cercano di salvare una pellicola a mio parere insalvabile. Tra poco dovrebbe uscire al cinema, ma seguite il mio consiglio e statevene alla larga.
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Ricky Martin

Per fortuna ci siamo ben ripresi con il passaggio di Ricky Martin (si, proprio lui) che è sbarcato a sorpresa al Lido per il film di Gael Garcia Bernal. Il vero momento surreale è pero avvenuto quando a causa di alcuni errori dell’organizzazione due cast si sono sovrapposti e così accanto al cantante è apparso la leggenda Wim Wenders, due mondi che non potevano essere più distanti. 
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Diego Luna

Gli incontri della giornata non sono però finiti, nonostante la giornata tranquilla abbiamo vist un po’ di attori del cinema italiano tra cui Lino Banfi, ma soprattutto Mia Wasikowska, la protagonista di Alice in Wonderland di Tim Burton. Il più inaspettato di tutti è stato quello con Diego Luna, comparso sorpresa per l’anteprima del film dell’amico Gael Garcia Bernal. Da fan di Star Wars qualcosa mi sentivo e giusto prima di uscire di casa ho preso una busta con una serie di foto tra cui la sua, ne avevo anche una migliore, ma qui non possiamo chiedere troppo…
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Lino Banfi

Tornando ai film, ho visto l’anteprima di un'altra pellicola in concorso, il coreano ''Possible Love'' che subito dalla durata mi ha spaventato: 3 ore. La storia parte bene, poi si perde si ingarbuglia e diventa noiosa, avrebbe potuto sicuramente durare un’ora in meno e anche se qualcuno grida già a qualche premio. Io con assoluta sincerità vi dico che proprio non mi è piaciuto. 
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Il cast di Possible Love

Dopo tanti fasti, oggi dovrebbe essere una giornata tranquilla a Lido. Abbiamo deciso che ce la prenderemo un po’ più con calma per recuperare qualche energia. Il programma prevede due film in mattinata e il leone d’oro ad Ellen Burstyn, un’altra icona del cinema mondiale che a novantatrè anni non ha abbandonato la sua attività di attrice.
Giorgia Monguzzi
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